Introduzione
La Seconda guerra mondiale fu il conflitto più devastante della storia. Coinvolse quasi tutto il pianeta tra il 1939 e il 1945.
La guerra nacque dalle conseguenze irrisolte del primo conflitto mondiale. Il trattato di Versailles aveva umiliato la Germania con dure sanzioni. In Europa crescevano regimi totalitari aggressivi e nazionalisti. Le democrazie occidentali sottovalutarono il pericolo per troppo tempo.
Le cause del conflitto
In Germania, Adolf Hitler salì al potere nel 1933 con il partito nazista. Il suo progetto prevedeva l'espansione territoriale e la superiorità della razza ariana. In Italia, Mussolini guidava il regime fascista dal 1922. Anche il Giappone seguiva una politica imperialista in Asia.
Le potenze democratiche, Francia e Regno Unito, scelsero la politica dell'appeasement. Speravano di evitare la guerra cedendo alle richieste di Hitler. Nel 1938 accettarono l'annessione dell'Austria e dei Sudeti cecoslovacchi. Questa debolezza incoraggiò ulteriormente le ambizioni naziste.
Lo scoppio e le prime fasi
Il 1° settembre 1939 la Germania invase la Polonia con la guerra lampo. Francia e Regno Unito dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo. La tattica tedesca, chiamata Blitzkrieg, univa carri armati e aviazione. In pochi mesi i nazisti conquistarono gran parte dell'Europa occidentale.
Nel 1940 cadde anche la Francia, mentre l'Italia entrava in guerra. Il Regno Unito resistette ai bombardamenti durante la battaglia d'Inghilterra. Nel 1941 Hitler invase l'Unione Sovietica con l'operazione Barbarossa. L'esercito tedesco si fermò davanti a Mosca per il gelo invernale.
L'estensione mondiale
Il conflitto divenne planetario con l'attacco giapponese a Pearl Harbor. Il 7 dicembre 1941 il Giappone bombardò la base navale statunitense. Gli Stati Uniti entrarono così nella guerra contro l'Asse. Si formarono due grandi schieramenti contrapposti in tutto il mondo.
Gli schieramenti erano composti così:
- Le potenze dell'Asse: Germania, Italia e Giappone.
- Gli Alleati: Regno Unito, Unione Sovietica e Stati Uniti.
- Decine di altri paesi si unirono ai due blocchi.
La svolta e la vittoria alleata
Tra il 1942 e il 1943 la guerra cambiò direzione in modo decisivo. A Stalingrado i sovietici sconfissero l'esercito tedesco dopo mesi terribili. In Africa gli inglesi vinsero la battaglia di El Alamein. Nel Pacifico gli americani fermarono il Giappone a Midway.
Nel 1943 gli Alleati sbarcarono in Sicilia e l'Italia firmò l'armistizio. Il 6 giugno 1944, giorno chiamato D-Day, gli Alleati sbarcarono in Normandia. Da quel momento la Germania fu attaccata da est e da ovest. Berlino cadde nell'aprile 1945 e Hitler si suicidò nel bunker.
La fine e le conseguenze
In Asia il Giappone continuava a combattere nonostante la sconfitta tedesca. Gli Stati Uniti sganciarono due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Il 2 settembre 1945 il Giappone firmò la resa definitiva. Il conflitto causò circa sessanta milioni di morti in tutto il mondo.
La guerra rivelò l'orrore della Shoah, lo sterminio degli ebrei europei. Nacquero le Nazioni Unite per garantire la pace tra i popoli. L'Europa fu divisa tra l'influenza americana e quella sovietica. Iniziò così la lunga stagione della guerra fredda.