La crisi del Trecento

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 1ªstoria

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Nel Trecento l'Europa attraversa una lunga crisi fatta di carestie, epidemie e guerre, che cambia profondamente la società medievale.

Dopo i secoli di crescita dell'XI, XII e XIII secolo, il Trecento si apre con segnali preoccupanti. Le campagne, coltivate fino all'ultimo angolo, non riescono più a sfamare una popolazione molto aumentata. Le condizioni del clima peggiorano e gli inverni diventano più freddi e piovosi, rovinando i raccolti. A questo si aggiungono guerre lunghe e costose, come la Guerra dei Cent'anni tra Francia e Inghilterra, iniziata nel 1337. In pochi decenni l'Europa passa così da un periodo di prosperità a una stagione di gravi difficoltà economiche e sociali.

Carestie ed epidemie

La crisi comincia con una serie di carestie, cioè periodi in cui manca il cibo per tutti. Tra il 1315 e il 1317 piogge continue distruggono i raccolti nel Nord Europa, facendo morire di fame migliaia di contadini. La popolazione, già indebolita dalla denutrizione, diventa più fragile davanti alle malattie. Nel 1347 navi mercantili genovesi portano dal Mar Nero un'epidemia terribile, la peste nera, trasmessa dalle pulci dei ratti. In pochi anni il contagio uccide circa un terzo degli europei, svuotando interi villaggi e città come Firenze, Siena e Parigi. Chi sopravvive vive nella paura e cerca spiegazioni nella religione, nelle processioni o, purtroppo, in violenze contro gruppi accusati ingiustamente, come gli ebrei.

Conseguenze sociali ed economiche

Il crollo della popolazione provoca cambiamenti profondi nel mondo del lavoro e delle campagne. Con meno contadini, la terra coltivata diminuisce, ma chi resta può chiedere salari più alti e condizioni migliori ai signori. Molti nobili, però, cercano di mantenere i vecchi privilegi e aumentano le tasse, scatenando ribellioni come la Jacquerie francese del 1358 o il tumulto dei Ciompi a Firenze nel 1378. Anche le città cambiano: alcune botteghe artigiane chiudono, mentre altre si specializzano in prodotti di lusso destinati ai ricchi sopravvissuti. La Chiesa esce indebolita, perché non riesce a dare risposte convincenti alla paura della morte e vive lo scandalo dello scisma, con due papi contemporaneamente. Alla fine del secolo, però, da questa crisi nasce un'Europa nuova, con meno persone ma con tecniche agricole, strumenti finanziari e idee culturali che preparano il Rinascimento.

Ricorda

Esercizio attivo sul quaderno: disegna una linea del tempo dal 1300 al 1400 e colloca con una breve didascalia questi quattro eventi: inizio della Guerra dei Cent'anni, grande carestia del Nord Europa, arrivo della peste nera, tumulto dei Ciompi.

Riferimento curricolare

Scheda didattica rigenerata (prompt v2, §35 C-F4); allineata al curricolo del segmento.

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