La caduta dell'Impero romano

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 1ªstoria

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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L'Impero romano d'Occidente cadde nel 476 d.C., quando il re germanico Odoacre depose l'ultimo imperatore Romolo Augustolo. Questo evento segna la fine dell'età antica e l'inizio del Medioevo.

L'Impero romano era stato per secoli la più grande potenza del mondo conosciuto, capace di unire sotto un'unica legge popoli che vivevano dall'Atlantico fino al Mar Caspio. A partire dal III secolo d.C., però, cominciò a mostrare segni profondi di crisi che lo indebolirono in modo irreversibile. Le cause furono molte e intrecciate fra loro, sia interne sia esterne, e agirono lentamente nel corso di oltre due secoli.

Le cause della crisi

La prima grande difficoltà fu di natura economica: le continue guerre, le tasse altissime e la diminuzione del commercio impoverirono le città e le campagne. Molti contadini abbandonavano i loro campi perché non riuscivano più a pagare i tributi richiesti dallo Stato. A questo si aggiunse una grave crisi politica, con imperatori che si succedevano rapidamente, spesso uccisi dai loro stessi soldati. L'esercito, un tempo formato da cittadini romani fieri di servire Roma, era ormai composto in gran parte da mercenari stranieri, pagati per combattere ma poco fedeli. Anche le epidemie, come la peste antonina, ridussero la popolazione e indebolirono la produzione agricola. Infine, la diffusione del Cristianesimo cambiò profondamente la mentalità degli antichi Romani, spostando l'attenzione dalla gloria terrena alla salvezza dell'anima.

L'arrivo dei popoli germanici e il 476

Mentre l'Impero si indeboliva all'interno, ai confini settentrionali premevano i popoli germanici, chiamati dai Romani "barbari" perché parlavano lingue diverse dal latino. Nel IV secolo gli Unni, guidati più tardi da Attila, spinsero verso ovest Goti, Vandali, Franchi e Longobardi, costringendoli a entrare nei territori imperiali. Nel 395 d.C. l'imperatore Teodosio divise l'Impero in due parti, affidando l'Occidente a un figlio e l'Oriente all'altro, ma la parte occidentale era ormai troppo fragile per resistere. Nel 410 d.C. il visigoto Alarico saccheggiò perfino Roma, un evento che lasciò sgomenti i contemporanei. Infine, nel 476 d.C., il capo degli Eruli, Odoacre, depose il giovane imperatore Romolo Augustolo e inviò le insegne imperiali a Costantinopoli: l'Impero romano d'Occidente non esisteva più, mentre quello d'Oriente, detto Bizantino, sarebbe sopravvissuto fino al 1453.

Ricorda

Piccolo esercizio sul quaderno: disegna una linea del tempo che vada dal 200 d.C. al 500 d.C. e collocaci tre eventi importanti (la divisione dell'Impero nel 395, il sacco di Roma del 410 e la caduta del 476). Accanto a ciascuno scrivi una frase di spiegazione.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.inglese.cl3.ascolto.03-2025 — Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione. Da revisionare.

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