L'Impero bizantino è la continuazione dell'Impero romano d'Oriente: durò circa mille anni, dal 395 al 1453, con capitale Costantinopoli, e fu un ponte tra mondo antico e medievale.
Una nuova capitale per un vecchio impero
Nel 330 d.C. l'imperatore Costantino decise di spostare il centro politico dell'Impero romano in una città dell'attuale Turchia, sulle rive del Bosforo, chiamata Bisanzio. La rifondò con il nome di Costantinopoli, cioè "città di Costantino", e la rese splendida con palazzi, chiese, mura possenti e un grande ippodromo. La posizione era straordinaria: si trovava esattamente nel punto in cui Europa e Asia si toccano, lungo le rotte commerciali più importanti del Mediterraneo orientale. Quando nel 395 l'Impero romano fu diviso in due parti dall'imperatore Teodosio, la parte d'Occidente crollò in pochi decenni sotto i colpi dei popoli germanici, ma quella d'Oriente resistette. Pensa a una grande azienda di famiglia che si divide tra due fratelli: uno fallisce subito, l'altro invece prospera per secoli grazie a una sede più sicura e a clienti più ricchi. Allo stesso modo Costantinopoli, protetta dalle mura e affacciata sui traffici tra Oriente e Occidente, sopravvisse al disastro del 476.
Giustiniano e il sogno di riunire l'impero
Il periodo di massimo splendore dei bizantini coincide con il regno di Giustiniano I, che governò dal 527 al 565 insieme alla moglie Teodora, donna intelligente e di umili origini. Giustiniano sognava di ricostruire l'antico Impero romano e per questo inviò i suoi generali Belisario e Narsete a riconquistare l'Italia, il Nord Africa e parte della Spagna. Le guerre furono lunghe e sanguinose, soprattutto la guerra greco-gotica combattuta in Italia contro gli Ostrogoti, che ridusse città come Roma a pochi abitanti affamati. Giustiniano è famoso anche per aver ordinato la raccolta di tutte le leggi romane nel celebre Corpus Iuris Civilis, una specie di enciclopedia giuridica. Questo lavoro è come quando un insegnante riunisce in un unico quaderno gli appunti sparsi di tre anni di scuola: senza quel libro, oggi non conosceremmo gran parte del diritto romano. Per ricordare il suo regno fece costruire la chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli, ancora oggi visitabile.
La società e l'economia bizantina
La società bizantina era molto gerarchica: al vertice c'era l'imperatore, considerato rappresentante di Dio sulla Terra, poi i grandi funzionari, i militari, i mercanti, gli artigiani e infine i contadini. La maggior parte della popolazione lavorava la terra in piccoli villaggi, ma le città erano vivaci e piene di botteghe. Costantinopoli era un enorme mercato dove si vendevano stoffe preziose, spezie dall'India, schiavi, armi e profumi. Una merce molto richiesta era la seta: per secoli i bizantini cercarono di rubarne il segreto ai cinesi e, secondo la leggenda, due monaci nascosero alcune uova di baco da seta in bastoni di bambù. Pensa a un negozio di smartphone che riesce finalmente a produrre in proprio i pezzi che prima doveva comprare all'estero: i bizantini guadagnarono moltissimo da questa novità. La moneta d'oro bizantina, chiamata bisante o solido, era affidabile come oggi può esserlo l'euro nei viaggi in Europa, e veniva accettata ovunque, dal Mar Nero all'Africa.
La religione e lo scisma del 1054
L'Impero bizantino era profondamente cristiano e l'imperatore guidava sia lo Stato sia la Chiesa, un sistema chiamato cesaropapismo. Nelle chiese si pregava davanti alle icone, immagini sacre dipinte su tavole di legno con colori intensi e fondi dorati. Tra il 726 e l'843 scoppiò una violenta polemica chiamata iconoclastia: alcuni imperatori ordinarono di distruggere le icone perché temevano che il popolo le adorasse come idoli, mentre i monaci e gran parte dei fedeli volevano difenderle. Immagina la lite tra chi vuole togliere tutti i poster dalle pareti di scuola e chi invece li ritiene importanti per imparare meglio: una discussione simile durò più di cent'anni. Le differenze con la Chiesa di Roma crebbero a causa della lingua diversa, del calendario e di alcuni dogmi, fino al grande Scisma d'Oriente del 1054, quando il papa di Roma e il patriarca di Costantinopoli si scomunicarono a vicenda. Da quel momento nacquero la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa, ancora oggi separate.
Cultura, arte e diffusione del cristianesimo
I bizantini conservarono e copiarono moltissimi testi degli antichi Greci e Romani, che senza di loro sarebbero andati perduti, come capita ai file di un computer se nessuno fa il backup. Le scuole insegnavano grammatica, retorica, filosofia e matematica, e a corte si parlava il greco, che dal VII secolo sostituì il latino come lingua ufficiale. L'arte bizantina è famosa per i mosaici brillanti, fatti con piccole tessere di vetro colorato e oro, che si possono ammirare ancora oggi a Ravenna, in Italia, dentro la basilica di San Vitale. Pensa a un grande puzzle con migliaia di pezzi luccicanti: ogni mosaico raccontava storie della Bibbia o ritratti di imperatori. I bizantini portarono il cristianesimo ai popoli slavi: nel IX secolo i monaci Cirillo e Metodio inventarono un alfabeto, il cirillico, per tradurre la Bibbia in lingua slava. Ancora oggi russi, bulgari e serbi scrivono usando lettere derivate dal loro lavoro, come quando un'app viene tradotta in molte lingue per essere usata in tutto il mondo.
I nemici alle porte e il lento declino
L'Impero bizantino fu sempre circondato da popoli che volevano conquistarlo: Persiani, Avari, Bulgari, Arabi e infine Turchi. Per difendersi i bizantini inventarono un'arma terribile, il fuoco greco, un liquido infiammabile che bruciava anche sull'acqua e che veniva sparato dalle navi contro le flotte nemiche. È un po' come quando una squadra di pallavolo conosce una battuta segreta che gli avversari non riescono mai a ricevere: per secoli questa arma salvò Costantinopoli dagli attacchi arabi. Nel 1071 però i Bizantini persero la battaglia di Manzicerta contro i Turchi Selgiuchidi e dovettero cedere gran parte dell'Anatolia, la regione da cui prendevano soldati e grano. Nel 1204, addirittura, la città fu saccheggiata dai cavalieri cristiani della Quarta Crociata, che dovevano invece andare a combattere in Terra Santa. L'impero non si riprese mai del tutto e divenne sempre più piccolo, come una pelle di leopardo a cui mancano pezzi.
La caduta di Costantinopoli e l'eredità
Il 29 maggio 1453, dopo un assedio di quasi due mesi, i Turchi Ottomani guidati dal sultano Maometto II conquistarono Costantinopoli usando enormi cannoni in grado di sfondare le mura. L'ultimo imperatore, Costantino XI, morì combattendo per le strade della città. La data viene considerata da molti storici la fine del Medioevo, perché molti studiosi greci scapparono in Italia portando con sé libri antichi e contribuirono allo sviluppo del Rinascimento italiano. Costantinopoli fu rinominata Istanbul e Santa Sofia trasformata in moschea. Anche se l'impero non esiste più, la sua eredità è ovunque: nell'alfabeto cirillico, nella religione ortodossa, nelle leggi di Giustiniano studiate nelle università, nei mosaici di Ravenna e perfino nel modo in cui ancora oggi le grandi città organizzano fiere e mercati internazionali. Pensa a una nonna che lascia in eredità una cassetta degli attrezzi: anche dopo la sua morte, quegli strumenti continuano a essere usati ogni giorno.
Ricorda
Punti chiave dell'argomento:
- L'Impero bizantino è la parte orientale dell'Impero romano e durò dal 395 al 1453, con capitale Costantinopoli.
- Giustiniano fu il più grande imperatore: riconquistò parte dell'Occidente e raccolse le leggi nel Corpus Iuris Civilis.
- La società era guidata dall'imperatore, considerato rappresentante di Dio (cesaropapismo).
- L'iconoclastia e lo Scisma del 1054 segnarono la storia religiosa, dividendo cattolici e ortodossi.
- La cultura bizantina salvò i testi antichi, produsse splendidi mosaici e diffuse il cristianesimo tra gli slavi.
- Il fuoco greco, la moneta solido e la seta furono pilastri della potenza bizantina.
- Costantinopoli cadde nel 1453 sotto i Turchi Ottomani guidati da Maometto II.
Piccolo esercizio di verifica (svolgi sul quaderno): disegna sul quaderno una linea del tempo orizzontale che vada dal 300 al 1500. Segna con un puntino colorato i seguenti eventi e scrivi accanto a ciascuno una frase di tua invenzione (massimo dieci parole) che ne spieghi l'importanza: 330 fondazione di Costantinopoli, 395 divisione dell'Impero, 527-565 regno di Giustiniano, 1054 Scisma d'Oriente, 1204 saccheggio dei crociati, 1453 caduta di Costantinopoli. Infine, scegli l'evento che secondo te ha cambiato di più la storia e scrivi un breve paragrafo (5 righe) per spiegare la tua scelta.