Il feudalesimo

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 1ªstoria

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

Il feudalesimo è il sistema politico, sociale ed economico che organizzò l'Europa tra il IX e il XIII secolo, fondato sullo scambio tra protezione e fedeltà.

Dopo il crollo dell'Impero carolingio, l'Europa si trovò esposta alle invasioni di Vichinghi, Saraceni e Ungari, mentre il potere centrale del re diventava sempre più debole. Le strade non erano più sicure, i commerci si ridussero e le città si svuotarono progressivamente. In questo clima di paura, le persone cercarono protezione presso i guerrieri più forti, capaci di difendere con le armi i loro villaggi. Nacque così un nuovo modo di organizzare la società, basato su rapporti personali di dipendenza tra uomini liberi. Il re concedeva terre ai suoi guerrieri più fidati, e questi a loro volta le suddividevano fra altri cavalieri minori. La parola feudalesimo deriva infatti dal termine feudo, cioè la terra ceduta in cambio di servizi militari e di obbedienza.

Il patto tra signore e vassallo

Al centro del sistema feudale stava un accordo solenne chiamato vassallaggio, attraverso il quale un uomo libero si legava a un signore più potente. La cerimonia si svolgeva con un rito preciso: il vassallo si inginocchiava, poneva le mani fra quelle del signore e prometteva fedeltà per tutta la vita. In cambio della sua promessa, riceveva un feudo, cioè un territorio con i contadini che vi lavoravano e le rendite che produceva. Il vassallo aveva il dovere di combattere per il signore, di consigliarlo nelle decisioni importanti e di ospitarlo quando viaggiava nei suoi possedimenti. Il signore, dal canto suo, doveva proteggere il vassallo dai nemici e garantirgli giustizia nei tribunali. Nel 1037 l'imperatore Corrado II, con la Constitutio de feudis, stabilì che i feudi minori diventassero ereditari, cioè trasmissibili dai padri ai figli, rendendo i legami feudali più stabili nel tempo.

La società divisa in tre ordini

Gli uomini del Medioevo immaginavano la società come un grande corpo diviso in tre gruppi, ciascuno con un compito preciso voluto da Dio. Il primo ordine era quello degli oratores, cioè coloro che pregano: vescovi, abati, monaci e parroci, che si occupavano della vita spirituale e dell'istruzione. Il secondo ordine era quello dei bellatores, cioè coloro che combattono: il re, i nobili e i cavalieri, che difendevano il territorio con le armi e amministravano la giustizia. Il terzo ordine era quello dei laboratores, cioè coloro che lavorano: i contadini, che producevano il cibo per tutti gli altri e costituivano la stragrande maggioranza della popolazione. La vita economica si concentrava nelle grandi proprietà chiamate curtes, divise in pars dominica, coltivata direttamente per il signore, e pars massaricia, affidata ai contadini in cambio di canoni in prodotti o giornate di lavoro. La maggior parte dei contadini erano servi della gleba, legati alla terra in modo ereditario e privi della libertà di trasferirsi altrove senza il permesso del padrone.

Ricorda

Piccolo esercizio sul quaderno: disegna una piramide a tre piani che rappresenti la società feudale, scrivi in ciascun piano il nome latino dell'ordine corrispondente e a fianco indica con una freccia il compito principale svolto da quel gruppo nella vita quotidiana.

Riferimento curricolare

Scheda didattica rigenerata (prompt v2, §35 C-F4); allineata al curricolo del segmento.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis