Il suolo è lo strato sottile e vivo che ricopre le terre emerse: nasce dalla lenta trasformazione delle rocce e ospita una grande quantità di organismi viventi.
Come si forma e di cosa è fatto
Il suolo si origina attraverso un processo lentissimo chiamato pedogenesi, che può richiedere migliaia di anni per produrre anche solo pochi centimetri di terreno fertile e maturo. Tutto comincia dalla roccia madre, cioè la roccia profonda che, esposta all'aria, all'acqua e agli sbalzi di temperatura, si frantuma in pezzi sempre più piccoli attraverso il fenomeno della disgregazione fisica. Insieme a questo agisce anche l'alterazione chimica, durante la quale l'acqua piovana e i gas dell'atmosfera modificano la composizione dei minerali, rendendoli più friabili e ricchi di sostanze utili. Sui frammenti rocciosi si insediano poi i primi organismi pionieri, come i licheni e i muschi, che producono acidi capaci di sgretolare ulteriormente la pietra. Quando questi organismi muoiono, i loro resti si mescolano alla sabbia e all'argilla, dando origine all'humus, una sostanza scura e ricca di nutrienti fondamentale per la crescita delle piante. Un suolo maturo contiene quindi quattro componenti principali: una parte minerale derivata dalla roccia, una parte organica chiamata humus, l'acqua trattenuta tra i granelli e l'aria presente nei piccoli spazi vuoti.
La struttura a strati e gli esseri viventi del suolo
Se si osserva una sezione verticale del terreno, ad esempio scavando una buca profonda nel giardino della scuola, si nota che il suolo è organizzato in strati sovrapposti chiamati orizzonti, ciascuno con caratteristiche diverse. In superficie si trova la lettiera, formata da foglie cadute, rametti e resti di piccoli animali in via di decomposizione, che protegge il terreno dall'erosione. Subito sotto c'è l'orizzonte ricco di humus, di colore scuro, dove le radici delle piante trovano la maggior parte del nutrimento e dove vivono moltissimi organismi come lombrichi, formiche, talpe, funghi e batteri. Ancora più in basso si sviluppa uno strato di colore più chiaro, povero di sostanza organica ma ricco di minerali trasportati dall'acqua che filtra dall'alto. Infine, vicino alla roccia madre, si trovano frammenti grossolani che testimoniano la transizione tra suolo e roccia non ancora trasformata. I lombrichi svolgono un ruolo prezioso perché, scavando le loro gallerie, mescolano gli strati e permettono all'aria e all'acqua di penetrare in profondità, migliorando la fertilità. Anche i decompositori, come batteri e funghi, sono essenziali: trasformano i resti di piante e animali morti in sostanze semplici che le radici possono nuovamente assorbire.
Ricorda
- Il suolo nasce dalla lenta trasformazione della roccia madre e contiene parte minerale, humus, acqua e aria.
- È organizzato in orizzonti sovrapposti e ospita una grande quantità di organismi che ne mantengono la fertilità.
- Esercizio sul quaderno: disegna una sezione verticale del suolo con i suoi orizzonti, indica con frecce e didascalie almeno tre esseri viventi che ci abitano e spiega in due righe perché i lombrichi sono utili alla fertilità.