Le piante sono organismi viventi autotrofi che producono il proprio nutrimento grazie alla luce del sole e popolano quasi ogni ambiente della Terra.
Il regno delle piante comprende organismi molto diversi tra loro, dai minuscoli muschi che ricoprono i sassi umidi fino agli enormi alberi delle foreste tropicali. Tutte le piante condividono alcune caratteristiche fondamentali: sono pluricellulari, hanno cellule dotate di una parete rigida e contengono la clorofilla, il pigmento verde che cattura la luce. A differenza degli animali, le piante non si spostano e producono da sole le sostanze nutritive di cui hanno bisogno. Per questo motivo gli scienziati le definiscono organismi autotrofi, cioè capaci di nutrirsi da sé senza dipendere da altri esseri viventi. Senza di esse, la vita sul nostro pianeta come la conosciamo non sarebbe possibile, perché stanno alla base di quasi tutte le catene alimentari.
La fotosintesi e la struttura della pianta
La fotosintesi clorofilliana è il processo con cui le piante trasformano l'acqua assorbita dalle radici e l'anidride carbonica presente nell'aria in zuccheri ed ossigeno, utilizzando l'energia della luce solare. Questa reazione avviene principalmente nelle foglie, all'interno di organelli chiamati cloroplasti, che contengono appunto la clorofilla. Le piante più complesse, dette piante superiori, possiedono organi specializzati che svolgono funzioni precise e collegate fra loro. Le radici ancorano la pianta al terreno e assorbono acqua e sali minerali, mentre il fusto sostiene la pianta e trasporta le sostanze attraverso vasi conduttori. Le foglie sono le vere e proprie officine della fotosintesi, dove avviene anche la traspirazione, cioè la perdita di vapore acqueo attraverso piccole aperture chiamate stomi. Il fiore, infine, è l'organo deputato alla riproduzione, dal quale si sviluppano i frutti contenenti i semi.
La classificazione delle piante
Gli studiosi suddividono le piante in due grandi gruppi a seconda della presenza o meno di vasi conduttori per la linfa. Le briofite, come muschi ed epatiche, sono piante semplici prive di vasi, di radici vere e di fiori, e per questo vivono sempre in ambienti umidi e raggiungono dimensioni ridotte. Le tracheofite, al contrario, possiedono un sistema di vasi che permette loro di crescere molto in altezza e di colonizzare ambienti anche aridi. All'interno delle tracheofite si distinguono le pteridofite, come le felci, che si riproducono tramite spore senza produrre fiori né semi. Vi sono poi le spermatofite, cioè le piante che producono semi, le quali si dividono a loro volta in gimnosperme e angiosperme. Le gimnosperme, come pini ed abeti, hanno semi nudi racchiusi nelle pigne, mentre le angiosperme producono fiori veri e propri e semi protetti all'interno di un frutto.
Ricorda
- Le piante sono organismi autotrofi che producono il proprio nutrimento attraverso la fotosintesi clorofilliana, liberando ossigeno nell'atmosfera.
- Le piante superiori hanno radici, fusto, foglie e fiori, ognuno con una funzione precisa nella vita dell'organismo.
- Le piante si classificano in briofite (senza vasi), pteridofite (con vasi e spore), gimnosperme (semi nudi) e angiosperme (semi nel frutto).
- Esercizio sul quaderno: disegna una pianta a tua scelta, etichetta i quattro organi principali (radici, fusto, foglie, fiore) e accanto a ciascuno scrivi in una frase la sua funzione.