La novella è un racconto breve in prosa che, in poche pagine, ti porta dentro una storia conclusa, con personaggi vivi, un ambiente preciso e un finale che spesso lascia una piccola sorpresa o una riflessione.
Che cos'è una novella
La novella è un racconto in prosa di lunghezza contenuta, generalmente compresa tra poche pagine e qualche decina, che narra una vicenda autoconclusa e ben delimitata nel tempo. A differenza del romanzo, che intreccia molte storie e segue i personaggi per anni, la novella si concentra su un singolo episodio significativo e lo sviluppa con economia di mezzi e di parole. Il termine deriva dal latino novella, che significa "piccola notizia", e in origine indicava proprio una storia nuova e curiosa che valeva la pena di essere raccontata agli altri. Pensiamo, ad esempio, a un breve racconto di poche pagine in cui un ragazzo perde l'orologio del nonno e attraverso la ricerca scopre un segreto di famiglia. Oppure immaginiamo la storia di una vecchia signora che ogni mattina porta il pane agli uccelli del parco e un giorno incontra un bambino che cambia la sua solitudine. In entrambi i casi abbiamo un episodio chiuso, con un inizio, uno sviluppo e una fine.
Le origini e la tradizione italiana
La novella nasce in Italia nel Medioevo come forma narrativa autonoma e raggiunge il suo capolavoro con il Decameron di Giovanni Boccaccio, scritto intorno al 1349-1353, che raccoglie cento novelle raccontate in dieci giornate da un gruppo di giovani rifugiati in campagna durante la peste. Prima di Boccaccio esisteva già il Novellino, una raccolta anonima della fine del Duecento, che presentava brevi racconti di carattere edificante, comico o esemplare. Dopo Boccaccio, molti scrittori si sono cimentati con questo genere: Matteo Bandello nel Cinquecento con le sue novelle drammatiche, Giovanni Verga nell'Ottocento con Vita dei campi e Novelle rusticane, e Luigi Pirandello nel Novecento con le Novelle per un anno. Un esempio della tradizione antica è la novella di Federigo degli Alberighi, che sacrifica il suo amato falcone per offrirlo a pranzo alla donna amata. Un esempio moderno è invece La giara di Pirandello, in cui un contadino resta intrappolato dentro una grande giara da olio appena riparata, in una situazione comica e amara insieme.
La struttura narrativa
Ogni novella, pur essendo breve, possiede una struttura narrativa ben riconoscibile, organizzata in alcune fasi precise che guidano il lettore dalla situazione iniziale al desenlace finale. Le fasi principali sono cinque e si succedono in modo logico per costruire la tensione del racconto:
- La situazione iniziale presenta i personaggi, il luogo e il tempo in cui si svolgono i fatti.
- L'esordio o rottura dell'equilibrio introduce un evento che modifica lo stato di partenza.
- Lo sviluppo, detto anche peripezie, mostra le azioni e gli ostacoli che i personaggi affrontano.
- Lo scioglimento porta a una soluzione, positiva o negativa, della vicenda.
- La situazione finale chiude il racconto e spesso suggerisce una riflessione o una morale.
Facciamo un esempio concreto con una storia inventata: Marta vive serena nel suo paese (situazione iniziale); un giorno scopre una lettera anonima nascosta in soffitta (esordio); inizia a indagare interrogando i vicini e ritrova vecchi quaderni (sviluppo); capisce che la lettera era stata scritta dalla nonna a un amore mai dichiarato (scioglimento); ripone la lettera con tenerezza, sentendosi più vicina alla sua famiglia (situazione finale). Un secondo esempio: un gatto randagio entra nel cortile di una scuola, gli alunni se ne prendono cura di nascosto, la maestra scopre tutto, decide di adottarlo come mascotte e il cortile diventa più allegro.
I personaggi e l'ambientazione
Nella novella i personaggi sono pochi e ben caratterizzati, perché lo spazio limitato non permette di sviluppare molte figure: di solito troviamo un protagonista, un antagonista o un aiutante, e talvolta qualche comparsa con un ruolo preciso. L'autore deve riuscire a far conoscere i personaggi al lettore in poche righe, attraverso un gesto significativo, una battuta rivelatrice o una descrizione sintetica ma efficace. Anche l'ambientazione, cioè il luogo e il tempo della vicenda, è descritta con cura ma senza dilungarsi, perché serve soprattutto a creare l'atmosfera giusta. In Verga, ad esempio, l'ambientazione è la Sicilia rurale dell'Ottocento, con i suoi paesi assolati e i contadini che lottano per la sopravvivenza, e questo sfondo determina il destino dei personaggi. Pensiamo a un racconto in cui un ragazzino di città trascorre l'estate in un paesino di montagna: bastano poche righe sulle case di pietra, sull'odore del fieno e sul silenzio della sera per farci sentire dentro quella realtà. Oppure a una novella ambientata in una stazione ferroviaria affollata, dove l'incontro fugace fra due sconosciuti diventa indimenticabile.
Il narratore e il punto di vista
Il narratore è la voce che racconta la storia e nella novella può assumere forme diverse, ciascuna delle quali produce un effetto particolare sul lettore. Il narratore esterno o di terza persona non partecipa ai fatti e li racconta dall'alto, conoscendo spesso pensieri e segreti di tutti i personaggi; il narratore interno o di prima persona è invece uno dei personaggi e racconta ciò che vive in prima persona. Il punto di vista può essere onnisciente, quando il narratore sa tutto, o limitato, quando segue solo la prospettiva di un personaggio e con lui scopre gli eventi. Un esempio di narratore interno: "Quella mattina mi alzai presto, infilai gli scarponi e uscii senza salutare nessuno; non sapevo ancora che quella sarebbe stata la giornata più importante della mia vita". Un esempio di narratore esterno onnisciente: "Giulia non lo sapeva, ma a poche strade di distanza Marco stava prendendo una decisione che li avrebbe legati per sempre". Cambiare la voce narrante significa cambiare anche il modo in cui il lettore vive la storia.
Lo stile e il linguaggio
Lo stile della novella si distingue per la concisione, cioè la capacità di dire molto con poche parole, scegliendo termini precisi ed evitando lunghe descrizioni o digressioni inutili. Ogni frase deve contribuire all'azione, alla caratterizzazione dei personaggi o alla creazione dell'atmosfera, perché in poche pagine non c'è spazio per ciò che non serve. Il linguaggio può variare moltissimo da autore ad autore: Boccaccio usa un italiano elegante e ricco di periodi articolati, Verga adotta un linguaggio che imita il parlato dei contadini siciliani, Pirandello alterna registri colti e quotidiani per mostrare l'assurdità della vita. Per capire la concisione, immagina di dover descrivere un personaggio triste: invece di scrivere dieci righe, puoi dire "Si sedette in cucina e guardò la tazza di caffè ormai fredda", e il lettore capisce subito il suo stato d'animo. Allo stesso modo, per mostrare un'amicizia profonda basta una scena: due ragazzi si scambiano uno sguardo durante un'interrogazione difficile e si capiscono al volo, senza bisogno di parole.
Il messaggio e la riflessione finale
Quasi tutte le novelle, anche quelle più divertenti o avventurose, contengono un messaggio o una riflessione che resta nella mente del lettore dopo la lettura, come una piccola eredità che il racconto consegna a chi lo ha appena finito. Nelle novelle antiche questo messaggio era spesso una vera e propria morale, dichiarata esplicitamente alla fine, come accadeva nelle favole; nelle novelle moderne, invece, il messaggio è di solito implicito e va ricavato dai comportamenti dei personaggi e dall'esito della vicenda. Talvolta la riflessione riguarda i valori umani, come l'amicizia, la generosità, il coraggio; altre volte mette in luce le contraddizioni della società, le ingiustizie, le illusioni perdute. Pensiamo a una novella in cui un ragazzo ricco impara da un compagno povero il vero significato della condivisione: il messaggio è che la ricchezza non basta a rendere felici. Oppure a una storia in cui una bambina rinuncia a un premio per aiutare un'amica in difficoltà: il finale ci fa capire che la lealtà vale più di un riconoscimento ufficiale.
Ricorda
I punti chiave da fissare nella memoria sono i seguenti, e ti aiuteranno a riconoscere e analizzare qualsiasi novella tu incontrerai nelle tue letture:
- La novella è un racconto breve in prosa con una vicenda autoconclusa e pochi personaggi.
- Nasce nel Medioevo italiano e ha il suo capolavoro nel Decameron di Boccaccio.
- Si articola in cinque fasi: situazione iniziale, esordio, sviluppo, scioglimento, situazione finale.
- Il narratore può essere esterno o interno, con punto di vista onnisciente o limitato.
- Lo stile è conciso e ogni elemento contribuisce al senso della storia.
- Spesso trasmette un messaggio o invita a una riflessione, esplicita o implicita.
Piccolo esercizio di verifica da svolgere sul quaderno: scegli un episodio reale o inventato della tua vita quotidiana, come una giornata particolare a scuola o una piccola avventura con un amico, e trasformalo in una mini-novella di circa quindici righe. Suddividi il testo in modo chiaro nelle cinque fasi della struttura narrativa, segnandole a margine, scegli con cura se usare un narratore esterno o interno e cerca di chiudere il racconto con una breve riflessione finale. Rileggi poi il tuo testo controllando che non ci siano descrizioni inutili e che ogni frase contribuisca davvero alla storia.