L'Asia: il continente dei contrasti

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 3ªgeografia

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

L'Asia è il continente più vasto, popoloso e vario del pianeta: comprende deserti gelati, foreste tropicali, megalopoli ultramoderne e villaggi rurali millenari, tutti racchiusi entro confini che vanno dagli Urali al Pacifico.

Un continente dalle dimensioni straordinarie

L'Asia occupa circa 44 milioni di chilometri quadrati, una superficie che equivale a quasi un terzo di tutte le terre emerse del pianeta. Per cogliere l'enormità di questo dato basta pensare che ci stanno comodamente l'Europa, l'Africa e l'Oceania messe insieme, con un margine ancora abbondante. I suoi confini occidentali corrono lungo i monti Urali, il fiume Ural, il mar Caspio e la catena del Caucaso, mentre a sud l'oceano Indiano e a est il Pacifico delimitano coste lunghissime e frastagliate. A nord il Mar Glaciale Artico chiude il continente con un litorale ghiacciato per gran parte dell'anno, mentre lo stretto di Bering lo separa per appena ottanta chilometri dall'Alaska. Un viaggio aereo da Istanbul a Tokyo, per esempio, supera le dieci ore di volo, mentre un treno transiberiano da Mosca a Vladivostok impiega sette giorni interi attraversando otto fusi orari. Anche un semplice confronto con l'Italia aiuta: il solo Kazakistan, paese poco conosciuto, è grande quasi nove volte il nostro Paese.

I confini con l'Europa e le grandi regioni asiatiche

Il confine tra Asia ed Europa è interamente convenzionale, perché non c'è alcuna barriera naturale netta come un oceano a separare i due continenti: per questo è stato disegnato dai geografi seguendo i monti Urali, il fiume omonimo, il Mar Caspio e le creste caucasiche. Gli studiosi suddividono il continente in cinque grandi regioni, ciascuna con caratteri fisici, climatici e culturali ben riconoscibili. Si parla di Asia settentrionale, ovvero la fredda Siberia russa, di Asia centrale con i suoi altopiani e deserti, di Asia occidentale o Vicino Oriente, di Asia meridionale dominata dal subcontinente indiano e infine di Asia orientale e sud-orientale, dove si concentrano Cina, Giappone e i Paesi della penisola indocinese. Pensiamo, ad esempio, alla città di Ekaterinburg, costruita proprio sugli Urali: chi attraversa il fiume Iset passa simbolicamente dall'Europa all'Asia in pochi minuti a piedi. Allo stesso modo, un turista che da Istanbul prenda il traghetto sul Bosforo si trova in pochi minuti su un altro continente, pur restando nella stessa città.

Il rilievo: catene, altopiani e pianure

Il rilievo asiatico è il più imponente della Terra e nasce dallo scontro fra grandi placche tettoniche, ancora oggi in movimento. La placca indiana, spingendo contro quella euroasiatica, ha sollevato la catena dell'Himalaya, dove svetta l'Everest con i suoi 8.848 metri, la cima più alta del pianeta. Attorno e oltre l'Himalaya si estendono enormi altopiani, come quello del Tibet, soprannominato "il tetto del mondo" perché si trova mediamente a quattromila metri d'altitudine, più del doppio del nostro Gran Sasso. Verso il centro del continente troviamo deserti e bassopiani aridi come il Gobi e il Takla Makan, mentre a nord la pianura siberiana scende verso l'oceano con immensi spazi pianeggianti. A sud-est, invece, si aprono pianure alluvionali fertilissime, come quella del Gange, dove agricoltori indiani coltivano riso da migliaia di anni grazie ai sedimenti portati dal fiume. Un escursionista che si spinge in Nepal, per fare un esempio quotidiano, può vedere insieme i terrazzamenti coltivati a 1.500 metri e, sullo sfondo, vette innevate oltre gli 8.000.

Fiumi, mari e monsoni

L'Asia ospita alcuni dei fiumi più lunghi e importanti del mondo, vere e proprie arterie attorno alle quali si sono sviluppate antichissime civiltà. Lo Yangtze e il Fiume Giallo attraversano la Cina, il Gange e l'Indo bagnano il subcontinente indiano, il Mekong scorre dal Tibet fino al Vietnam, mentre il Tigri e l'Eufrate hanno dato vita alla Mesopotamia, culla della scrittura. I mari interni come il Mar Caspio e il Mar d'Aral mostrano problemi ecologici drammatici: quest'ultimo, in particolare, si è ridotto a un decimo della sua superficie originaria a causa dell'irrigazione eccessiva. Lungo le coste meridionali ed orientali soffia il monsone, un vento stagionale che d'estate porta piogge torrenziali e d'inverno aria secca dall'interno. Pensiamo a un contadino del Bangladesh che attende il monsone estivo come un dono, perché senza quelle piogge il raccolto di riso fallirebbe: è la stessa pioggia che però, ogni anno, allaga interi villaggi costringendoli ad evacuare. In modo analogo, un pescatore di Mumbai sa che durante i mesi monsonici uscire in mare è troppo pericoloso e resta a riva per settimane.

Climi e ambienti: dal gelo siberiano alla giungla

La vastità dell'Asia produce una varietà climatica unica al mondo, dal freddo polare alla calura equatoriale, passando per tutti i climi intermedi. Nella Siberia orientale, a Ojmjakon, sono stati registrati -67 gradi, eppure d'estate la stessa zona può superare i 30 gradi, con un'escursione termica annua quasi incredibile. Nel Sud-Est asiatico, invece, in Paesi come Indonesia e Malesia, il clima equatoriale mantiene temperature stabili attorno ai 27 gradi tutto l'anno, con piogge quasi quotidiane che alimentano foreste pluviali ricchissime di biodiversità. Tra questi due estremi si trovano il clima arido dei deserti centrali, il clima continentale delle steppe mongole e il clima temperato del Giappone meridionale, simile per certi versi a quello del nostro Mediterraneo. Una biodiversità così ampia ospita animali iconici come la tigre del Bengala, il panda gigante e l'orango del Borneo, ognuno legato a un ecosistema specifico. Uno studente che viaggi da Singapore a Yakutsk in inverno, ad esempio, deve passare da pantaloni corti e infradito a un piumino artico nel giro di poche ore di aereo.

Popolazione, lingue e religioni

In Asia vivono oltre 4,7 miliardi di persone, cioè circa il 60% di tutta l'umanità: solo Cina e India insieme contano più di 2,8 miliardi di abitanti, e ciascuna di esse supera l'intero continente africano per popolazione. Si parlano migliaia di lingue diverse, dal cinese mandarino all'hindi, dall'arabo al giapponese, fino a idiomi minoritari come l'uzbeko o il tibetano, ognuno con sistemi di scrittura propri e affascinanti. Anche le religioni nate qui hanno plasmato il mondo intero: induismo, buddismo, ebraismo, cristianesimo, islam e confucianesimo hanno tutti radici asiatiche. La densità di popolazione, però, è distribuita in modo molto irregolare, con aree vuote come la Siberia o il deserto del Gobi e zone affollatissime come la pianura del Gange o il delta del Fiume delle Perle. Un ragazzo che vive a Dhaka, in Bangladesh, abita in una città con oltre 30.000 abitanti per chilometro quadrato, mentre un coetaneo mongolo nella steppa può non incontrare nessun vicino di casa per chilometri. Questo contrasto si vede anche nelle abitudini: in molte megalopoli si vive in grattacieli, mentre in Mongolia le famiglie nomadi vivono ancora nelle yurte, tende di feltro montate in poche ore.

Economia e città: tradizione e futuro

L'Asia è oggi il motore economico del pianeta, con potenze come Cina, Giappone, India e Corea del Sud che producono tecnologia, automobili, elettronica e tessuti esportati ovunque. Allo stesso tempo, vasti territori vivono ancora di agricoltura di sussistenza, come le risaie terrazzate delle Filippine o i pastori di yak dell'altopiano tibetano. Le città asiatiche raggiungono dimensioni colossali: Tokyo con la sua area metropolitana supera i 37 milioni di abitanti, mentre Shanghai, Delhi e Karachi non sono molto distanti da quelle cifre. Accanto a queste megalopoli convivono disuguaglianze profonde, con quartieri ultratecnologici a pochi chilometri da baraccopoli prive di servizi essenziali come l'acqua corrente. Pensiamo allo smartphone che usiamo ogni giorno: con ogni probabilità è stato assemblato in Cina, contiene chip taiwanesi o sudcoreani e usa terre rare estratte in Mongolia o Kazakistan. Anche i vestiti che indossiamo raccontano la stessa storia: l'etichetta riporta spesso "Made in Bangladesh", "Made in Vietnam" o "Made in India", a dimostrazione di quanto la vita quotidiana europea sia legata all'Asia.

Ricorda

I punti chiave da fissare per orientarsi in Asia sono i seguenti:

  1. L'Asia è il continente più esteso e popoloso del mondo, con confini occidentali convenzionali lungo Urali, Caspio e Caucaso.
  2. Si divide in cinque grandi regioni: settentrionale, centrale, occidentale, meridionale e orientale-sudorientale.
  3. Ospita le montagne più alte (Himalaya, Everest), enormi altopiani come il Tibet e pianure alluvionali fertilissime.
  4. I monsoni regolano la vita di centinaia di milioni di persone nell'Asia meridionale e orientale.
  5. La sua varietà climatica va dal gelo siberiano alle foreste equatoriali, ospitando una biodiversità unica.
  6. Vi sono nate le grandi religioni mondiali e oggi è il principale motore economico del pianeta.

Esercizio attivo sul quaderno: disegna una cartina muta dell'Asia e colora con tinte diverse le cinque regioni geografiche, poi scrivi accanto ad ognuna due Stati che vi appartengono, una catena montuosa o un fiume importante e una caratteristica climatica. Infine, scegli una delle cinque regioni e scrivi un breve testo di dieci righe in cui immagini una giornata tipica di un ragazzo della tua età che vive lì.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.geografia.cl3.orientamento.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis