I continenti extraeuropei

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 3ªgeografia

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Introduzione: oltre i confini dell'Europa

I continenti extraeuropei sono tutte le grandi terre emerse del pianeta che si trovano al di fuori dell'Europa: un mosaico immenso di paesaggi, climi, popoli e culture che insieme ricoprono circa il novanta per cento delle terre emerse del mondo.

Quando guardiamo un mappamondo, l'Europa appare come una piccola penisola dell'enorme massa eurasiatica, mentre il resto del pianeta si distende in continenti vastissimi che hanno storie geologiche e umane molto differenti dalla nostra. Studiare i continenti extraeuropei significa allargare lo sguardo oltre il giardino di casa, scoprire come vivono miliardi di persone in ambienti che possono andare dal deserto rovente del Sahara alla tundra ghiacciata della Siberia. Questi territori non sono mondi separati dal nostro: le banane che mangiamo a colazione arrivano spesso dall'America Centrale, il caffè dal Brasile o dall'Etiopia, lo smartphone che usiamo contiene minerali estratti in Africa e assemblati in Asia. Conoscere gli altri continenti, quindi, ci aiuta a capire la nostra vita quotidiana, le notizie del telegiornale e le grandi sfide ambientali, economiche e sociali del nostro tempo. In questa spiegazione esploreremo i cinque continenti extraeuropei riconosciuti dalla tradizione geografica italiana: Asia, Africa, America, Oceania e Antartide, soffermandoci sui loro caratteri fisici, climatici, umani ed economici. Imparerai a riconoscerne le forme principali, a confrontarli tra loro e con l'Europa, e a interpretare i paesaggi mondiali nella loro evoluzione nel tempo.

Asia: il continente dei record

L'Asia è il continente più vasto e più popolato del pianeta, con oltre quattro miliardi e mezzo di abitanti, cioè più di metà dell'umanità, distribuiti su circa quarantaquattro milioni di chilometri quadrati. Qui si trovano la montagna più alta della Terra, l'Everest, che supera gli ottomilaottocento metri, e il punto continentale più basso, le rive del Mar Morto, scese a oltre quattrocento metri sotto il livello del mare. Il continente è attraversato da grandi catene montuose come l'Himalaya, da altipiani sterminati come il Tibet, e da pianure fertili percorse da fiumi enormi quali Gange, Yangtze e Mekong, lungo i quali da millenni si concentrano agricoltura intensiva e città. Il clima è estremamente vario: si passa dal gelo perenne della Siberia ai monsoni dell'India, che portano piogge abbondanti in estate e siccità in inverno, fino al caldo umido equatoriale dell'Indonesia. Un esempio quotidiano della presenza dell'Asia nella nostra vita è il riso che troviamo al supermercato, spesso coltivato in Thailandia o in Vietnam in risaie a terrazze costruite secoli fa; un altro esempio è la maggior parte dell'elettronica di consumo, che viene progettata e assemblata in Cina, Giappone, Corea del Sud e Taiwan. Le città asiatiche come Tokyo, Shanghai, Mumbai e Giacarta sono tra le più popolose del mondo e mostrano grattacieli ultramoderni accanto a mercati e quartieri storici, raccontando una rapidissima trasformazione economica avvenuta soprattutto negli ultimi cinquant'anni.

Africa: la culla dell'umanità

L'Africa è il secondo continente per superficie ed è considerata dagli scienziati la culla dell'umanità, perché proprio qui, in particolare nella regione della Rift Valley, sono stati ritrovati i fossili degli antenati più antichi dell'uomo moderno. Il suo territorio è dominato da grandi unità paesaggistiche: il deserto del Sahara a nord, la savana che si estende su buona parte dell'Africa subsahariana, la foresta pluviale equatoriale del bacino del fiume Congo e le aree semidesertiche del Kalahari e del Namib a sud. L'Africa è attraversata da fiumi imponenti come il Nilo, che è il più lungo del mondo e che ha permesso la nascita della civiltà egizia, e il Congo, secondo per portata d'acqua dopo il Rio delle Amazzoni. Il clima africano è in gran parte caldo, perché il continente è attraversato dall'equatore e dai due tropici, ma presenta forti differenze tra le zone aride del nord e del sud e quelle umide della fascia equatoriale. Pensiamo, ad esempio, al cacao che usiamo per fare la cioccolata: gran parte arriva dalla Costa d'Avorio e dal Ghana, dove cresce nelle piantagioni tropicali; oppure ai diamanti e all'oro estratti in Sudafrica e in Botswana, che alimentano il mercato mondiale dei metalli preziosi. Oggi l'Africa è il continente più giovane demograficamente, con una popolazione in rapida crescita, città che si espandono velocemente come Lagos o Il Cairo e una grande varietà di lingue, culture e religioni che convivono.

America: il continente lungo da polo a polo

L'America è un continente lunghissimo che si estende per oltre quindicimila chilometri dall'Artide all'Antartide, e per questo è tradizionalmente diviso in tre parti: America Settentrionale, America Centrale e America Meridionale. La spina dorsale di tutto il continente è formata dalle catene montuose occidentali, le Montagne Rocciose a nord e le Ande a sud, che corrono parallele alle coste del Pacifico e raggiungono quasi i settemila metri con l'Aconcagua. A est si aprono grandi pianure fertili come quelle del Mississippi, della Pampa argentina e dell'enorme bacino del Rio delle Amazzoni, dove si trova la più estesa foresta pluviale del pianeta, fondamentale per l'equilibrio climatico globale. La popolazione americana è il risultato di una storia complessa fatta di antiche civiltà precolombiane come Maya, Aztechi e Inca, della colonizzazione europea iniziata nel 1492 e dei movimenti migratori di milioni di africani, europei e asiatici nei secoli successivi. Quando guardiamo un film prodotto a Hollywood o usiamo un'applicazione nata in California stiamo entrando in contatto con la cultura nordamericana; allo stesso modo, quando beviamo un caffè o mangiamo banane stiamo consumando prodotti tipici dell'America Latina. Le città americane mostrano contrasti fortissimi, dai grattacieli di New York e Toronto alle favelas di Rio de Janeiro, segno di società in cui ricchezza e povertà spesso convivono in spazi molto vicini.

Oceania: terre nell'oceano

L'Oceania è il continente più piccolo ed è particolare perché non è formato da una grande massa continentale unica, ma da un grande blocco, l'Australia, insieme a migliaia di isole sparse nell'oceano Pacifico, raggruppate nelle regioni di Melanesia, Micronesia e Polinesia. L'Australia, che ne costituisce la parte principale, è caratterizzata da un vasto interno arido chiamato outback, dove si estendono deserti rossi, e da una stretta fascia costiera fertile dove vive la maggior parte della popolazione, concentrata in città come Sydney, Melbourne e Brisbane. La Nuova Zelanda, invece, ha un paesaggio molto diverso, con catene montuose innevate, ghiacciai, fiordi e prati verdi che alimentano un'importante economia legata all'allevamento di pecore e bovini. La fauna dell'Oceania è tra le più curiose del mondo, perché l'isolamento del continente ha permesso l'evoluzione di animali unici come canguri, koala, ornitorinchi e il kiwi neozelandese, che non si trovano in nessun'altra parte del pianeta. Un esempio concreto del legame tra noi e l'Oceania è la lana merino dei maglioni invernali, che spesso proviene dall'Australia o dalla Nuova Zelanda; un altro esempio sono le immagini della Grande Barriera Corallina che vediamo nei documentari, un ecosistema marino lungo più di duemila chilometri minacciato dal riscaldamento globale. Le popolazioni indigene, come gli aborigeni australiani e i Maori neozelandesi, conservano tradizioni millenarie che oggi vengono riconosciute e valorizzate dopo secoli di emarginazione.

Antartide: il continente bianco

L'Antartide è il continente situato attorno al Polo Sud, completamente coperto da una calotta di ghiaccio spessa in media duemila metri, che contiene circa il settanta per cento dell'acqua dolce del pianeta. Non esistono Stati né popolazione stabile, ma soltanto basi scientifiche internazionali dove ricercatori provenienti da tutto il mondo studiano il clima, la biologia e la geologia in condizioni estreme, con temperature che possono scendere sotto i meno ottanta gradi. La sua importanza ambientale è enorme, perché i ghiacci antartici influenzano le correnti oceaniche e il clima globale, e il loro scioglimento, accelerato dal riscaldamento del pianeta, potrebbe far salire pericolosamente il livello dei mari. La fauna è limitata alle zone costiere e all'oceano circostante: pinguini imperatore, foche, balene e una grande varietà di uccelli marini riescono a sopravvivere grazie alle ricchissime acque antartiche, popolate da minuscoli crostacei chiamati krill. Pensiamo, ad esempio, al buco dell'ozono, scoperto proprio sopra l'Antartide negli anni Ottanta: quella scoperta ha portato a un accordo internazionale, il Protocollo di Montreal, che ha ridotto l'uso dei gas dannosi e ha mostrato che la cooperazione tra Stati funziona. Un altro esempio è il Trattato Antartico del 1959, che vieta sfruttamento militare e minerario e protegge il continente come riserva naturale dedicata alla scienza e alla pace.

Confronti e relazioni tra continenti

Confrontare i continenti extraeuropei tra loro e con l'Europa ci permette di capire meglio caratteri comuni e profonde differenze, scoprendo che la geografia non è un elenco di nomi ma una rete di relazioni. Per superficie l'ordine è Asia, Africa, America Settentrionale, America Meridionale, Antartide, Europa e Oceania, mentre per popolazione l'Asia domina di gran lunga, seguita da Africa, Americhe, Europa, Oceania e Antartide quasi disabitata. Le relazioni economiche tra continenti sono fittissime: l'Europa importa petrolio e gas dall'Asia e dall'Africa, esporta tecnologia e prodotti di lusso, mentre l'America produce cereali, soia e prodotti tecnologici venduti in tutto il mondo. I paesaggi raccontano anche storie di evoluzione nel tempo: la foresta amazzonica si sta riducendo per l'avanzata dell'agricoltura, le città africane crescono a ritmi mai visti prima, le coste asiatiche sono punteggiate da nuovi porti e zone industriali. Un esempio quotidiano di queste connessioni è il viaggio dei vestiti che indossiamo, spesso cuciti in Bangladesh con cotone egiziano e venduti in Italia tramite catene globali; un altro esempio è il cambiamento climatico, che provoca siccità in Africa, alluvioni in Asia e scioglimento dei ghiacci in Antartide e Artide. Studiare i continenti, quindi, significa anche imparare a leggere un mondo interconnesso, dove ciò che accade lontano influenza la nostra vita.

Ricorda

I continenti extraeuropei sono cinque: Asia, Africa, America, Oceania e Antartide, ciascuno con caratteri fisici, climatici, umani ed economici molto differenti. L'Asia è il più vasto e popolato, l'Africa è considerata la culla dell'umanità e il più giovane demograficamente, l'America si estende da polo a polo, l'Oceania è formata soprattutto da isole, l'Antartide è disabitato e coperto di ghiacci. I paesaggi mondiali si confrontano per rilievo, clima, idrografia e densità di popolazione, e cambiano nel tempo a causa di fenomeni naturali e umani come urbanizzazione, deforestazione e cambiamento climatico. Le relazioni economiche e culturali tra i continenti rendono il mondo profondamente interconnesso, come dimostrano i prodotti che usiamo ogni giorno e le notizie internazionali che ascoltiamo.

Piccolo esercizio di verifica: sul quaderno, disegna una tabella con cinque colonne, una per ogni continente extraeuropeo, e quattro righe con queste voci: "montagna o rilievo principale", "fiume importante", "clima prevalente", "un prodotto o risorsa tipica". Completa la tabella usando solo la memoria, poi rileggi la spiegazione e correggi o aggiungi le informazioni mancanti con una penna di colore diverso, in modo da vedere subito cosa avevi imparato e cosa devi ancora studiare.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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