L'Europa settentrionale è una regione affascinante fatta di lunghe coste frastagliate, foreste sterminate, laghi cristallini e città moderne dove la qualità della vita è tra le più alte del mondo.
Dove si trova e quali Stati comprende
L'Europa settentrionale occupa la parte più a nord del nostro continente, estendendosi oltre il Circolo Polare Artico e affacciandosi su mari freddi come il Mare del Nord, il Mar Baltico e il Mar di Norvegia. Gli Stati che ne fanno parte sono cinque e formano un gruppo culturalmente molto unito: Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca e Islanda. I primi tre Paesi compongono la Penisola Scandinava e la regione finnica, mentre la Danimarca si trova più a sud, formata dalla penisola dello Jutland e da numerose isole. L'Islanda, invece, è un'isola vulcanica posta in mezzo all'Oceano Atlantico, geologicamente unica perché nasce dalla dorsale medio-atlantica. Se osservi una cartina politica, noterai che questi Stati formano un arco che parte dal Mare del Nord e arriva fino al confine con la Russia. Pensa che dalla città di Tromsø, in Norvegia, ci vogliono più di venti ore di treno per raggiungere Oslo, e questo ti fa capire quanto siano estesi questi territori.
Il rilievo e le coste: ghiacciai, fiordi e pianure
Il territorio dell'Europa settentrionale è stato modellato in modo profondo dalle glaciazioni avvenute migliaia di anni fa, quando enormi calotte di ghiaccio coprivano tutta la regione. In Norvegia, i ghiacciai scendendo verso il mare hanno scavato lunghe valli strette e profonde che, riempite dall'acqua marina, hanno dato origine ai famosi fiordi: il Sognefjord, per esempio, è lungo oltre 200 km e penetra nell'entroterra come un dito d'acqua tra montagne altissime. Le Alpi Scandinave, che separano Norvegia e Svezia, sono montagne antiche e arrotondate, dove si possono ancora ammirare ghiacciai attivi come quello di Jostedalsbreen. La Finlandia, al contrario, ha un paesaggio piatto e ondulato, costellato da quasi 188.000 laghi: per questo viene chiamata "il Paese dei mille laghi". La Danimarca è quasi interamente pianeggiante e la sua altitudine massima non supera i 171 metri, perfetta per andare in bicicletta come fanno quotidianamente gli abitanti di Copenaghen. L'Islanda, infine, è un susseguirsi di vulcani attivi, geyser e ghiacciai: pensa che il vulcano Eyjafjallajökull nel 2010 bloccò il traffico aereo di mezza Europa con la sua nube di cenere.
Il clima freddo e la luce del Sole
Il clima dell'Europa settentrionale varia molto a seconda della latitudine e della vicinanza al mare, ma in generale è caratterizzato da inverni lunghi e rigidi ed estati brevi e fresche. Lungo le coste della Norvegia, però, il clima è sorprendentemente mite grazie alla Corrente del Golfo, una corrente marina calda che arriva dal Golfo del Messico e riscalda le acque atlantiche, impedendo ai porti di ghiacciarsi anche d'inverno. Nell'entroterra svedese e finlandese, invece, il clima diventa nettamente continentale, con temperature che possono scendere sotto i meno trenta gradi. Un fenomeno spettacolare che incuriosisce ogni studente è il Sole di mezzanotte: durante l'estate, oltre il Circolo Polare Artico, il Sole non tramonta mai per settimane intere e di notte si può leggere all'aperto senza lampada. Al contrario, durante l'inverno succede la notte polare, in cui il Sole non sorge per giorni e l'unica illuminazione naturale è quella verde e danzante dell'aurora boreale. Per gli abitanti questo significa adattare la vita quotidiana: a scuola gli studenti finlandesi entrano in classe al buio e fanno ricreazione con le lampade frontali.
La popolazione e le lingue
L'Europa settentrionale è una regione poco popolata se confrontata con il resto d'Europa: in Islanda vivono appena 380.000 persone in un territorio grande come metà dell'Italia, e in Finlandia la densità è di sole 18 persone per chilometro quadrato. La popolazione si concentra soprattutto nelle città del sud, vicino alle coste, dove il clima è più favorevole e le vie di comunicazione più sviluppate. Le lingue parlate appartengono quasi tutte al ceppo germanico, e sono il norvegese, lo svedese, il danese e l'islandese, simili tra loro al punto che un norvegese e uno svedese riescono a capirsi parlando ciascuno la propria lingua. Fa eccezione il finlandese, che appartiene al gruppo ugro-finnico, completamente diverso e con regole grammaticali sorprendenti: la parola "casa" si dice "talo" e cambia forma fino a quindici volte secondo il caso grammaticale. In tutti questi Paesi, comunque, quasi tutti gli abitanti parlano fluentemente l'inglese: se entri in un negozio a Stoccolma, il commesso ti risponderà senza problemi. Esiste anche una minoranza storica importante, i Sami, popolo indigeno che vive nelle regioni più settentrionali e alleva ancora le renne come migliaia di anni fa.
L'economia: pesca, foreste e tecnologia
L'economia dell'Europa settentrionale è ricca e moderna, basata sull'uso intelligente delle risorse naturali e su un fortissimo sviluppo tecnologico. La Norvegia ha costruito gran parte della sua ricchezza grazie ai giacimenti di petrolio e gas naturale del Mare del Nord, scoperti negli anni Sessanta, e ha creato un fondo sovrano che oggi vale più di 1.500 miliardi di euro per le generazioni future. Svezia e Finlandia sfruttano le immense foreste di conifere che coprono oltre il sessanta per cento del territorio, esportando legname, carta e mobili: l'azienda Ikea, che probabilmente conosci, è svedese e nasce proprio da questa tradizione. La pesca è fondamentale soprattutto in Islanda e in Norvegia, dove il salmone allevato nei fiordi viene venduto in tutto il mondo, anche nei supermercati italiani. L'industria tecnologica, infine, è di altissimo livello: pensa che la finlandese Nokia ha dominato il mercato dei cellulari per anni, mentre Spotify, l'app di musica più usata dai ragazzi, è stata fondata a Stoccolma. Anche le energie rinnovabili sono al centro dell'economia, con l'Islanda che produce il cento per cento dell'elettricità da fonti geotermiche e idroelettriche.
Le città e i modelli sociali
Le capitali dell'Europa settentrionale sono città a misura d'uomo, sicure, pulite e attente all'ambiente. Oslo, capitale della Norvegia, si affaccia su un fiordo ed è ricca di musei come quello dedicato all'esploratore Roald Amundsen, il primo uomo a raggiungere il Polo Sud. Stoccolma è costruita su quattordici isole collegate da ponti, tanto da essere chiamata "la Venezia del Nord", e ospita ogni anno la cerimonia di consegna dei Premi Nobel. Helsinki, capitale della Finlandia, è famosa per le sue saune pubbliche, una tradizione antichissima: ogni finlandese fa la sauna almeno una volta a settimana. Copenaghen, in Danimarca, è la città delle biciclette: oltre il quaranta per cento degli abitanti va al lavoro pedalando, anche in inverno con la neve. Tutti questi Stati sono famosi per il loro welfare, cioè un sistema di servizi sociali, sanitari e scolastici gratuiti e di altissima qualità, finanziati con tasse elevate. La scuola finlandese, in particolare, è considerata tra le migliori al mondo e gli studenti hanno pochi compiti ma molto tempo per giocare all'aperto.
L'Europa settentrionale e l'Unione Europea
Il rapporto tra questi Stati e l'Unione Europea è particolarmente interessante perché non tutti hanno scelto di farne parte. Svezia, Finlandia e Danimarca sono Stati membri dell'Unione Europea, ma soltanto la Finlandia ha adottato l'euro come moneta: in Svezia si usa ancora la corona svedese e in Danimarca la corona danese. La Norvegia e l'Islanda, invece, hanno deciso di restare fuori dall'Unione Europea per proteggere meglio i loro settori della pesca e del petrolio, ma fanno parte dello Spazio Schengen, quindi puoi viaggiare senza passaporto da Roma a Oslo. Tutti gli Stati nordici sono membri del Consiglio Nordico, un'organizzazione che dal 1952 coordina politiche comuni in molti settori, dall'istruzione all'ambiente. Questa cooperazione regionale è considerata un modello in tutto il mondo, perché ha permesso di mantenere un'identità nordica forte pur partecipando al progetto europeo. Pensa che gli studenti universitari possono spostarsi liberamente tra Università di Oslo, Helsinki e Stoccolma con borse di studio condivise. Tutti questi Paesi, infine, sono monarchie costituzionali (tranne Finlandia e Islanda che sono repubbliche), con re e regine molto amati ma con poteri solo simbolici.
Ricorda
- L'Europa settentrionale comprende cinque Stati: Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca e Islanda.
- Il territorio è stato modellato dalle glaciazioni: in Norvegia troviamo i fiordi, in Finlandia migliaia di laghi, in Islanda vulcani e geyser.
- Il clima è freddo ma sulle coste è mitigato dalla Corrente del Golfo; oltre il Circolo Polare si verificano Sole di mezzanotte e notte polare.
- Le lingue sono di ceppo germanico, tranne il finlandese che è ugro-finnico; quasi tutti parlano l'inglese.
- L'economia si fonda su petrolio, legname, pesca, tecnologia ed energie rinnovabili, con un fortissimo sistema di welfare.
- Solo Svezia, Finlandia e Danimarca appartengono all'Unione Europea; soltanto la Finlandia usa l'euro.
Piccolo esercizio di verifica. Apri il quaderno e disegna una tabella a cinque colonne, una per ciascuno Stato dell'Europa settentrionale. Per ogni colonna scrivi: la capitale, una caratteristica fisica del territorio, una risorsa economica importante, la moneta usata e se lo Stato fa parte o no dell'Unione Europea. Alla fine, scrivi sotto la tabella una breve risposta (4-5 righe) a questa domanda: "Perché si dice che gli Stati nordici sono un modello di welfare?".