L'economia europea è l'insieme delle attività con cui i cittadini dei Paesi del continente producono, scambiano e consumano beni e servizi, organizzate oggi soprattutto attorno all'Unione Europea.
L'Europa è uno dei continenti economicamente più sviluppati del pianeta, anche se al suo interno convivono regioni molto ricche e zone in difficoltà. La sua forza nasce da una lunga tradizione industriale, da una manodopera qualificata e da un mercato di oltre quattrocento milioni di consumatori. La maggior parte degli Stati europei fa parte dell'Unione Europea, un'organizzazione che ha unificato regole commerciali, moneta e politiche economiche per molti dei suoi membri. Studiare questa economia significa capire come si distribuisce la ricchezza, quali attività dominano e perché alcune aree producono di più e altre meno.
I tre settori produttivi in Europa
L'economia di ogni Paese si divide tradizionalmente in tre settori: primario, secondario e terziario, e in Europa il loro peso è cambiato profondamente negli ultimi decenni. Il settore primario, che comprende agricoltura, allevamento, pesca e attività estrattive, occupa oggi meno del cinque per cento dei lavoratori, ma è altamente meccanizzato e produttivo. Il settore secondario riguarda l'industria, dalla siderurgia alla meccanica fino all'alta tecnologia, e impiega circa un quarto della popolazione attiva, concentrandosi soprattutto nella cosiddetta "banana blu" che attraversa Inghilterra, Benelux, Germania renana e Nord Italia. Il settore terziario, infine, comprende commercio, trasporti, turismo, banche, scuola e sanità, e oggi occupa oltre il settanta per cento dei lavoratori europei. Un esempio chiaro di questa trasformazione è la Ruhr tedesca, regione un tempo dominata dalle miniere di carbone e oggi convertita in poli universitari, servizi avanzati e turismo industriale. Questo passaggio progressivo verso il terziario viene definito terziarizzazione.
L'Unione Europea e il mercato unico
L'Unione Europea, nata dai Trattati di Roma del 1957 e ampliatasi nei decenni, ha trasformato il continente in un grande spazio economico integrato. Il pilastro di questa costruzione è il mercato unico, che garantisce la libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali tra gli Stati membri, eliminando dogane e dazi interni. A questo si aggiunge l'Unione Economica e Monetaria, grazie alla quale venti Paesi hanno adottato l'euro come moneta comune, gestita dalla Banca Centrale Europea con sede a Francoforte. L'UE finanzia inoltre i Paesi e le regioni più deboli attraverso i fondi strutturali, riducendo le distanze tra il ricco Nord-Ovest e le aree meridionali o orientali. Per regolare la concorrenza, fissa norme comuni su sicurezza alimentare, ambiente, lavoro e tutela dei consumatori, valide in tutti gli Stati membri. Restano però differenze importanti: il PIL pro capite del Lussemburgo, per esempio, è oltre quattro volte quello della Bulgaria, segno che la convergenza economica è un processo ancora in corso.
Ricorda
- L'Europa è un continente ad economia avanzata, dominata dal settore terziario, con il secondario forte nella fascia industriale centrale e un primario piccolo ma molto produttivo.
- L'Unione Europea ha creato un mercato unico con libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali, e in venti Paesi una moneta comune, l'euro.
- Esistono ancora forti squilibri tra Stati e regioni, che l'UE cerca di ridurre attraverso i fondi strutturali.
- Esercizio attivo: sul quaderno, disegna una tabella con tre colonne (primario, secondario, terziario) e inserisci in ciascuna almeno tre attività lavorative svolte nel tuo territorio, scrivendo accanto a ognuna se è in crescita o in calo e perché.