L'Italia è un Paese dalle forme molto diverse: in poche ore si passa dalle alte vette delle Alpi alle spiagge del Mediterraneo, attraversando colline, pianure e vulcani.
Il paesaggio è l'insieme degli elementi naturali e umani che osserviamo guardandoci intorno in un certo luogo. In geografia studiamo come questi elementi si combinano, come sono nati nel tempo e come le persone li hanno trasformati con il loro lavoro. L'Italia ha una forma allungata, simile a uno stivale, circondata quasi ovunque dal mare, e questo le regala una varietà di ambienti unica in Europa. Conoscere il paesaggio italiano significa imparare a leggere il territorio in cui viviamo, riconoscendone i segni lasciati dalla natura e quelli costruiti dall'uomo.
Le grandi forme del rilievo e delle acque
Il territorio italiano è per la maggior parte montuoso o collinare: le montagne coprono circa il 35% della superficie, le colline il 42% e le pianure solo il 23%. A nord si estende l'arco delle Alpi, la catena più alta d'Europa, con vette che superano i 4000 metri come il Monte Bianco e il Cervino. Lungo tutta la penisola corrono invece gli Appennini, più bassi e più antichi, che formano la spina dorsale dell'Italia da Liguria fino alla Sicilia. Tra le montagne e il mare si trovano le colline, dolci rilievi spesso coperti da vigneti, uliveti e boschi, come quelle del Chianti in Toscana o delle Langhe in Piemonte. Le pianure, poche ma importantissime per l'agricoltura, si concentrano soprattutto nella Pianura Padana, attraversata dal Po, il fiume più lungo d'Italia con i suoi 652 chilometri. L'acqua disegna il paesaggio anche con i grandi laghi prealpini, come il Garda, e con migliaia di chilometri di coste che si affacciano sul Mar Mediterraneo, alternando tratti alti e rocciosi a lunghi litorali sabbiosi.
Clima, vegetazione e segni dell'uomo
La posizione dell'Italia al centro del Mediterraneo e la presenza delle montagne creano una grande varietà di climi e di ambienti vegetali. Sulle Alpi e sull'Appennino più alto domina il clima alpino, con inverni nevosi e boschi di abeti, larici e pini, mentre più in basso si trovano faggi, querce e castagni. Lungo le coste e nelle isole prevale il clima mediterraneo, caratterizzato da estati calde e secche e da una vegetazione tipica chiamata macchia mediterranea, formata da lecci, mirto, lentisco e corbezzolo. La Pianura Padana, chiusa tra le montagne, ha invece un clima continentale, con inverni freddi e nebbiosi ed estati afose, condizioni perfette per la coltivazione di mais, riso e frumento. Su tutti questi paesaggi naturali l'uomo ha lasciato segni profondi: ha costruito città antichissime come Roma o Firenze, terrazzamenti sui pendii come quelli delle Cinque Terre, strade, ponti, dighe e porti. Un esempio chiaro di paesaggio trasformato è la laguna di Venezia, dove nei secoli gli abitanti hanno costruito una città sull'acqua, scavando canali e piantando milioni di pali di legno nel fondale per sostenere palazzi e chiese.
Ricorda
- L'Italia ha un paesaggio molto vario: Alpi a nord, Appennini lungo la penisola, colline diffuse, poche pianure (la più grande è la Padana) e lunghe coste sul Mediterraneo.
- Il clima cambia con l'altitudine e la latitudine: alpino in montagna, continentale nella Pianura Padana, mediterraneo lungo le coste e nelle isole, con vegetazione diversa in ciascun ambiente.
- Ogni paesaggio è il risultato dell'incontro tra natura e uomo: rilievi, fiumi e clima modellano il territorio, ma città, campi coltivati e infrastrutture lo trasformano nel tempo.
- Esercizio sul quaderno: disegna una semplice cartina dell'Italia e colora con tre colori diversi le aree di montagna, di collina e di pianura; poi scrivi accanto a ciascun colore un esempio di attività umana tipica di quel paesaggio.