Ogni fatto che accade ha un motivo che lo fa partire e un risultato che lascia il segno: imparare a vederli ci aiuta a capire la storia.
Quando guardiamo una cosa che succede, possiamo sempre fermarci e chiederci due domande semplici ma molto potenti: perché è accaduta e che cosa è cambiato dopo. La prima domanda ci porta verso la causa, cioè il motivo che ha messo tutto in movimento, come una piccola spinta iniziale. La seconda domanda ci porta verso l'effetto, cioè quello che si vede dopo e che prima non c'era. Gli storici, cioè le persone che studiano il passato, usano sempre questi due strumenti per capire perché gli uomini hanno fatto certe scelte tanto tempo fa. Anche noi, in classe seconda, possiamo imparare a usarli per leggere meglio i racconti del passato e la nostra giornata.
La causa: il perché di un fatto
La causa è il motivo per cui qualcosa succede e arriva sempre prima nel tempo rispetto al fatto che spiega. Possiamo immaginarla come la mano che spinge la prima tessera del domino: senza quella spinta, le altre tessere resterebbero ferme in piedi. Per scoprire la causa di un avvenimento dobbiamo chiederci la domanda «perché?», che è la chiave magica degli storici e anche dei detective. A volte una stessa cosa ha più di una causa, perché nella vita reale i motivi si intrecciano fra loro come i fili di una treccia. Per esempio, gli uomini antichi si fermarono a vivere vicino a un fiume perché lì trovavano acqua da bere, terra fertile da coltivare e pesci da pescare. Nota bene che la causa non si vede sempre subito: spesso dobbiamo pensare con calma e osservare con attenzione per trovarla.
L'effetto: ciò che succede dopo
L'effetto è la conseguenza che nasce dalla causa e si presenta sempre dopo nel tempo, mai prima. Possiamo immaginarlo come le tessere del domino che cadono una dopo l'altra dopo la prima spinta: ogni tessera che cade è un effetto di quella che è caduta prima. Per scoprire l'effetto ci facciamo la domanda «che cosa è successo dopo?» oppure «che cosa è cambiato?», e proviamo a guardare bene la situazione finale. Anche gli effetti possono essere più di uno, perché un solo fatto può cambiare tante cose insieme, vicine e lontane. Per capire bene la storia dobbiamo collegare la causa e l'effetto con una freccia, mettendoli nell'ordine giusto sulla linea del tempo. Ricorda che l'effetto di oggi può diventare la causa di qualcosa che accadrà domani, come in una catena lunga.
Ricorda
- La causa è il motivo e arriva prima; l'effetto è la conseguenza e arriva dopo.
- Per trovare la causa chiediti «perché?»; per trovare l'effetto chiediti «che cosa è cambiato?».
- Causa ed effetto si collegano con una freccia (causa ➜ effetto) sulla linea del tempo.
- Piccolo esercizio sul quaderno: scrivi un fatto successo a casa tua ieri, poi disegna due nuvolette: in quella di sinistra scrivi la causa, in quella di destra l'effetto, e collegale con una freccia.