La linea del tempo

SpiegazioneScuola primaria · 1ªstoria

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La linea del tempo è una riga che ci aiuta a mettere in ordine ciò che accade, dal momento più lontano a quello più vicino a oggi.

Che cos'è la linea del tempo

La linea del tempo è uno strumento semplicissimo che usiamo per rappresentare il passare delle ore, dei giorni, delle settimane e degli anni. Immagina una lunga striscia di carta su cui disegni dei puntini: ogni puntino racconta qualcosa che è successo. La linea si legge sempre da sinistra verso destra, proprio come quando leggiamo le parole di un libro. A sinistra mettiamo gli avvenimenti più antichi, cioè quelli accaduti tanto tempo fa, mentre a destra mettiamo quelli più recenti, vicini a noi. Grazie a questa riga riusciamo a capire con un colpo d'occhio cosa è venuto prima e cosa è venuto dopo. È come una piccola mappa che, invece di mostrarci i luoghi, ci mostra il tempo che passa.

Gli eventi: i fatti da ricordare

Un evento è un fatto importante che vogliamo ricordare e segnare sulla nostra linea. Può essere un avvenimento grande, come la festa del paese, oppure piccolo, come il giorno in cui hai imparato ad allacciarti le scarpe. Ogni evento occupa un posto preciso sulla linea del tempo e non può scambiarlo con un altro. Per esempio, se mettiamo sulla linea la nascita di un fratellino, quel puntino starà esattamente nel momento in cui è nato, né prima né dopo. Anche fare colazione, andare a scuola e tornare a casa sono eventi della tua giornata. Imparando a riconoscerli, diventi bravo a raccontare la tua storia in modo ordinato.

Prima, adesso e dopo

Per costruire una buona linea del tempo dobbiamo conoscere tre parole magiche: prima, adesso e dopo. "Prima" indica qualcosa che è già successo, come la merenda di stamattina. "Adesso" è il momento in cui stiamo vivendo, come la lezione che stai seguendo proprio in questo istante. "Dopo" indica qualcosa che deve ancora arrivare, come l'uscita da scuola di oggi pomeriggio. Per allenarti, prova a pensare a tre cose della tua giornata e a metterle nell'ordine giusto. Questo gioco ti aiuta a capire che il tempo scorre sempre nella stessa direzione e non torna mai indietro. Più ti eserciti, più diventerà facile collocare i fatti al posto giusto.

L'ordine cronologico

Quando mettiamo gli eventi uno dopo l'altro, secondo il momento in cui sono accaduti, stiamo usando l'ordine cronologico. La parola "cronologico" viene dal nome del tempo e significa proprio "secondo il tempo che passa". Sulla linea, l'ordine cronologico parte sempre dall'evento più antico e arriva fino a quello più recente. Pensa alla tua vita: prima sei nato, poi hai mosso i primi passi, poi hai cominciato l'asilo e infine sei arrivato alla scuola primaria. Un altro esempio è il pranzo: prima si mangia il primo piatto, poi il secondo e infine la frutta o il dolce. Rispettare questo ordine ci aiuta a non confonderci e a raccontare bene le cose.

Come si costruisce una linea del tempo

Costruire una linea del tempo è un'attività divertente e ordinata che si può fare in pochi passaggi chiari. Ecco come procedere:

  1. Disegna una riga dritta sul quaderno, lunga quanto ti serve.
  2. Metti una freccia a destra per indicare la direzione in cui il tempo avanza.
  3. Segna dei puntini o dei trattini uguali per distanziare i momenti.
  4. Scrivi sopra ogni puntino il nome dell'evento corrispondente.
  5. Aggiungi un piccolo disegno per ricordare meglio ciò che è successo.

Seguendo questi passi otterrai una linea pulita e facile da leggere. Per esempio, puoi disegnare la linea della tua mattinata con sveglia, colazione, viaggio in macchina e arrivo a scuola. Oppure puoi raccontare i compleanni della tua famiglia, dal nonno fino al cuginetto più piccolo.

Le diverse durate del tempo

Il tempo si misura in pezzettini grandi e piccoli e ognuno di essi può essere rappresentato sulla linea. Le ore sono brevi e servono per raccontare una giornata, come quando segni quando ti svegli e quando vai a dormire. I giorni della settimana, da lunedì a domenica, ci aiutano a organizzare le attività di tutta la settimana scolastica. I mesi, come gennaio, marzo o ottobre, ci permettono di raccontare un anno intero pieno di stagioni e di feste. Gli anni, infine, servono quando vogliamo raccontare cose accadute molto tempo fa, come la nascita dei nonni. A seconda di ciò che vogliamo raccontare, scegliamo l'unità giusta per la nostra linea.

A cosa serve la linea del tempo

La linea del tempo è utilissima perché ci permette di vedere subito quanto tempo c'è tra un evento e un altro. Se due puntini sono vicini, significa che gli eventi sono accaduti a poca distanza; se sono lontani, vuol dire che è passato molto tempo. È uno strumento prezioso per gli storici, cioè le persone che studiano cosa è successo nel passato, ma anche per noi bambini quando vogliamo ordinare i ricordi. Per esempio, possiamo usarla per ricordare le foto della nostra vita, mettendo prima quelle da neonato e poi quelle da bambino della prima classe. Possiamo anche raccontare la storia di una pianta che cresce, dal seme al fiore. In ogni caso, la linea ci aiuta a vedere chiaramente come il tempo cambia le cose.

Ricorda

Ecco i punti più importanti da tenere a mente:

  1. La linea del tempo è una riga che mostra gli eventi in ordine, da sinistra a destra.
  2. Un evento è un fatto che vogliamo ricordare e segnare sulla linea.
  3. L'ordine cronologico va dal più antico al più recente.
  4. Le parole prima, adesso e dopo ci aiutano a collocare i fatti nel tempo.
  5. Possiamo misurare il tempo in ore, giorni, mesi o anni.

Piccolo esercizio: prendi il quaderno, disegna una linea dritta con una freccia e segna tre momenti della tua domenica (mattina, pomeriggio, sera). Per ognuno scrivi un evento che ti è capitato davvero e aggiungi un piccolo disegno per illustrarlo.

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