L'orologio e le ore

SpiegazioneScuola primaria · 1ªstoria

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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L'orologio è uno strumento speciale che ci aiuta a misurare il tempo che passa e a sapere quando fare le cose durante la giornata.

A che cosa serve l'orologio

L'orologio è un oggetto molto utile che usiamo tutti i giorni per sapere che ora è in un certo momento della giornata. Senza l'orologio non sapremmo quando andare a scuola, quando pranzare o quando andare a letto. Il tempo, infatti, scorre sempre, ma non possiamo vederlo con gli occhi come vediamo una palla o una sedia. Per questo motivo gli uomini, tanti e tanti anni fa, hanno inventato strumenti capaci di misurarlo e di farcelo capire. L'orologio ci dice quanto tempo è passato e quanto ne manca prima di un altro momento importante. Conoscere l'ora ci aiuta a organizzare bene la nostra giornata e a non arrivare in ritardo.

Un primo esempio: la mattina la mamma guarda l'orologio per capire se è il momento di svegliarti per andare a scuola. Un secondo esempio: la maestra in classe guarda l'orologio per sapere quando è il momento della ricreazione.

Le parti dell'orologio analogico

L'orologio analogico, quello rotondo che vediamo spesso appeso al muro, è formato da diverse parti che lavorano insieme. Al centro c'è il quadrante, cioè la parte rotonda dove sono disegnati tutti i numeri. Intorno al quadrante troviamo dodici numeri scritti, che vanno dall'1 al 12, sistemati in modo ordinato come in un cerchio. Sopra il quadrante ci sono delle freccette che si muovono lentamente e che si chiamano lancette. La lancetta corta indica le ore, mentre la lancetta lunga indica i minuti. Esiste anche una terza lancetta, ancora più sottile, che corre velocissima e indica i secondi.

Un primo esempio: nell'orologio della cucina puoi contare con il dito i dodici numeri uno dopo l'altro. Un secondo esempio: se osservi l'orologio della classe noterai che la lancetta lunga si sposta più in fretta di quella corta.

Le ore intere

Quando vogliamo leggere un'ora intera dobbiamo guardare con attenzione le due lancette principali. L'ora intera si riconosce facilmente perché la lancetta lunga, quella dei minuti, è puntata dritta verso il numero 12 in alto. In quel preciso istante basta guardare dove sta la lancetta corta per sapere che ora è esattamente. Se la lancetta corta indica il numero 3 e quella lunga è sul 12, sono le ore tre in punto. Le ore intere sono le più semplici da leggere e sono quelle che impariamo per prime. Diciamo allora "sono le otto in punto" oppure "sono le cinque in punto" per indicare un momento preciso.

Un primo esempio: alle sette in punto della sera in tante case si comincia a preparare la cena tutti insieme. Un secondo esempio: alle nove in punto del mattino di solito è già iniziata la lezione di italiano in classe.

Le mezz'ore

La mezz'ora è il momento in cui è passata metà di un'ora intera, quindi siamo a metà strada tra un'ora e quella successiva. Per riconoscere la mezz'ora basta guardare la lancetta lunga: essa deve essere puntata verso il basso, cioè verso il numero 6 del quadrante. Quando la lancetta lunga è sul 6, vuol dire che sono passati trenta minuti dall'ora intera precedente. Ad esempio, se la lancetta corta è poco oltre il numero 4 e quella lunga è sul 6, sono le quattro e mezza. Diciamo allora "sono le tre e mezza" oppure "sono le sette e mezza" per indicare questo momento. La lancetta corta in quel momento si trova esattamente tra due numeri vicini.

Un primo esempio: alle dodici e mezza spesso si suona la campanella della mensa per andare a mangiare. Un secondo esempio: alle otto e mezza della sera molti bambini si mettono il pigiama prima di andare a dormire.

Il giorno e la notte: le 24 ore

Un giorno intero è formato da ventiquattro ore, che si dividono in due parti uguali: dodici ore di giorno e dodici ore di notte. Ecco perché la lancetta corta dell'orologio fa due giri completi sul quadrante in un giorno intero. Il primo giro avviene di solito durante la mattina e la mattinata, mentre il secondo giro avviene durante il pomeriggio e la sera. Per questo motivo le ore si chiamano anche con due nomi diversi: per esempio le tre del pomeriggio, in alcuni orologi, vengono chiamate anche "le quindici". Tuttavia i bambini all'inizio imparano a usare i numeri da 1 a 12 e poi aggiungono "di mattina", "di pomeriggio" o "di sera". Così non ci si confonde mai e si capisce subito di quale momento della giornata stiamo parlando.

Un primo esempio: alle sette di mattina ti svegli per andare a scuola, ma alle sette di sera stai cenando con la famiglia. Un secondo esempio: alle dodici di giorno è ora di pranzo, mentre alle dodici di notte tutti dormono profondamente.

Tipi di orologi

Non tutti gli orologi sono uguali e nelle nostre case ne possiamo trovare di tantissimi tipi diversi. Esiste l'orologio analogico, quello con le lancette e il quadrante con i numeri scritti in cerchio. Esiste poi l'orologio digitale, che mostra l'ora con i numeri luminosi, come per esempio 8:30 oppure 14:00. Ci sono orologi grandi appesi al muro, piccoli orologi da polso da portare al braccio e sveglie da tenere sul comodino. Le sveglie sono orologi speciali che suonano all'ora che noi scegliamo, per ricordarci di alzarci. Anche il telefono, il computer e il forno della cucina hanno un orologio che mostra l'ora.

Un primo esempio: la nonna di solito porta un piccolo orologio da polso con il cinturino di pelle al braccio. Un secondo esempio: il microonde mostra l'ora scritta con i numeri luminosi anche quando non lo stiamo usando.

A che ora facciamo le cose

Durante la nostra giornata facciamo tantissime attività diverse e ognuna di esse ha un suo momento preciso. L'orologio ci aiuta a metterle in ordine una dopo l'altra senza dimenticarci nulla. Di solito ci svegliamo alle sette di mattina, facciamo colazione e poi andiamo a scuola intorno alle otto e mezza. A scuola pranziamo verso mezzogiorno o all'una, mentre nel pomeriggio facciamo i compiti e poi giochiamo. La sera, verso le otto, ceniamo tutti insieme con la famiglia e raccontiamo com'è andata la giornata. Infine, verso le nove di sera, andiamo a letto per dormire e riposarci bene.

Un primo esempio: alle quattro del pomeriggio molti bambini fanno la merenda con il pane e la marmellata. Un secondo esempio: alle sei di sera spesso ci si lava le mani perché si è giocato tanto al parco.

Ricorda

Piccolo esercizio sul quaderno: disegna due orologi rotondi con il quadrante e i numeri da 1 a 12. Nel primo orologio disegna le lancette che indicano le ore dieci in punto. Nel secondo orologio disegna le lancette che indicano le tre e mezza. Sotto ogni orologio scrivi una frase che racconti che cosa stai facendo a quell'ora della tua giornata.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.storia.cl3.produzione-orale-scritta.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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