L'apparato respiratorio

SpiegazioneScuola primaria · 5ªscienze

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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L'apparato respiratorio è il sistema del nostro corpo che ci permette di respirare, cioè di prendere ossigeno dall'aria e di liberarci dell'anidride carbonica. Senza questo continuo scambio non potremmo vivere nemmeno pochi minuti.

Perché respiriamo

Ogni cellula del nostro corpo ha bisogno di ossigeno per produrre l'energia necessaria a svolgere il proprio lavoro, proprio come un piccolo motore ha bisogno di carburante per funzionare. Quando le cellule usano l'ossigeno producono un gas di scarto chiamato anidride carbonica, che deve essere eliminato altrimenti diventerebbe pericoloso per l'organismo. L'apparato respiratorio si occupa proprio di questo doppio compito: introduce ossigeno dall'esterno e fa uscire l'anidride carbonica. Pensa a quando soffi sopra uno specchio freddo: noterai che si appanna perché l'aria che esce dai polmoni è calda e ricca di vapore acqueo, oltre che di anidride carbonica. Un altro esempio quotidiano è il fiato che vedi nelle giornate molto fredde, simile a una piccola nuvola bianca davanti alla bocca. Tutto questo accade senza che tu debba pensarci, perché il cervello regola la respirazione anche mentre dormi o giochi.

Gli organi della respirazione

L'apparato respiratorio è formato da una serie di organi collegati tra loro, che insieme costituiscono un vero e proprio percorso per l'aria. Si parte dal naso e dalla bocca, si passa per la faringe e la laringe, poi si scende lungo la trachea fino ai bronchi, che si ramificano dentro i polmoni come i rami di un albero. Alla fine di queste ramificazioni si trovano piccolissime sacche chiamate alveoli, dove avviene lo scambio dei gas con il sangue. I due polmoni sono protetti dalla gabbia toracica, formata dalle costole, dallo sterno davanti e dalla colonna vertebrale dietro. Sotto i polmoni si trova un muscolo molto importante, il diaframma, che si muove ritmicamente per aiutarci a respirare. Un esempio per immaginarlo è pensare alle radici, al tronco e ai rami di un albero, dove l'aria scorre come la linfa.

Il naso, prima porta d'ingresso

Il naso non serve soltanto a sentire gli odori, ma è anche la porta principale attraverso cui l'aria entra nel nostro corpo. Al suo interno si trovano peluzzi sottili e una sostanza appiccicosa chiamata muco, che insieme funzionano come un piccolo filtro contro la polvere e i microbi. Inoltre, le pareti interne del naso sono ricche di vasi sanguigni che riscaldano l'aria fredda prima che arrivi ai polmoni. Per questo motivo, quando fa molto freddo, è meglio respirare con il naso piuttosto che con la bocca, così l'aria arriva tiepida e pulita. Un esempio concreto è quando, dopo aver camminato in una strada polverosa, ti soffi il naso e noti che il fazzoletto si sporca: quella polvere è stata fermata dal filtro naturale. Un altro esempio è il pizzicore che senti quando entra qualcosa di irritante, come il pepe, e starnutisci per espellerlo.

La trachea e i bronchi

Dopo essere passata dalla laringe, l'aria scende lungo la trachea, un tubo lungo circa dodici centimetri formato da anelli di cartilagine che lo mantengono sempre aperto. Senza questi anelli rigidi, la trachea si chiuderebbe ad ogni movimento del collo, proprio come accade a una cannuccia di carta troppo morbida. Arrivata all'altezza del petto, la trachea si divide in due rami chiamati bronchi, uno per il polmone destro e uno per il polmone sinistro. I bronchi, entrando nei polmoni, si dividono in tubicini sempre più piccoli chiamati bronchioli, formando una struttura simile a un albero capovolto. Pensa a un fiume che, scendendo verso il mare, si divide in tanti rivoli sempre più sottili: l'aria fa un viaggio simile dentro di noi. Un altro esempio è il tubo flessibile dell'aspirapolvere, che si ramifica in beccucci più stretti per raggiungere gli angoli difficili.

I polmoni e gli alveoli

I polmoni sono due organi morbidi e spugnosi, di colore rosato, contenuti nella cassa toracica come due grandi spugne piene di aria. Il polmone destro è leggermente più grande di quello sinistro, perché a sinistra deve lasciare un po' di spazio al cuore, che si trova quasi al centro del petto. Dentro i polmoni, alla fine dei bronchioli più sottili, si trovano gli alveoli, piccolissime sacche d'aria avvolte da una rete fitta di vasi sanguigni. Negli alveoli avviene lo scambio fondamentale: l'ossigeno passa dall'aria al sangue, mentre l'anidride carbonica fa il percorso inverso e viene poi espirata. Per capire quanto sia grande la superficie degli alveoli messi insieme, immagina di poter stendere un campo da tennis: tanto è ampio lo spazio dove avviene lo scambio. Un altro esempio sono le bolle di sapone: ogni alveolo è una piccola bollicina che si gonfia e si sgonfia ad ogni respiro.

Inspirazione ed espirazione

La respirazione è un movimento continuo formato da due fasi che si alternano in modo ritmico, l'inspirazione e l'espirazione. Durante l'inspirazione il diaframma si abbassa e i muscoli tra le costole si contraggono, allargando la gabbia toracica e facendo entrare aria nei polmoni. Durante l'espirazione, invece, il diaframma risale e le costole tornano nella loro posizione, spingendo fuori l'aria ricca di anidride carbonica. Possiamo riassumere il meccanismo in questo modo:

  1. Il diaframma si abbassa e le costole si sollevano.
  2. I polmoni si dilatano e l'aria entra dal naso.
  3. Negli alveoli avviene lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica.
  4. Il diaframma si rilassa e le costole si abbassano.
  5. L'aria, ora ricca di anidride carbonica, esce dalla bocca o dal naso.

Un esempio chiaro è il movimento di un mantice del camino: quando lo apri entra aria, quando lo chiudi esce. Un altro esempio è il palloncino che gonfi e sgonfi soffiandoci dentro e lasciandolo poi svuotare.

Quante volte respiriamo

Un bambino della tua età compie in media circa venti respiri al minuto, mentre un adulto a riposo ne fa di solito sedici, in modo del tutto automatico. Quando corri, sali le scale o pratichi sport, il numero dei respiri aumenta perché i muscoli hanno bisogno di più ossigeno per lavorare. Se invece dormi o stai fermo a leggere, la respirazione rallenta perché il corpo consuma meno energia. Anche le emozioni influenzano il respiro: quando hai paura o sei agitato respiri più velocemente, mentre quando sei rilassato respiri più lentamente. Prova a contare i tuoi respiri stando seduto per un minuto: poi salta sul posto per trenta secondi e contali di nuovo, noterai una grande differenza. Un altro esempio è quando spegni le candeline della torta di compleanno: in quel momento controlli volontariamente il tuo respiro per soffiare con forza.

Prendersi cura dell'apparato respiratorio

L'apparato respiratorio è molto delicato e va protetto con piccole abitudini quotidiane che lo mantengono sano ed efficiente. È importante stare spesso all'aria aperta, in luoghi puliti come parchi e boschi, dove l'aria è ricca di ossigeno e povera di sostanze inquinanti. Anche fare attività fisica regolare aiuta i polmoni a diventare più capienti e resistenti, perché si allenano proprio come i muscoli delle braccia o delle gambe. Bisogna invece evitare il fumo, anche quello passivo prodotto da altre persone, perché danneggia gli alveoli e riduce la capacità di respirare bene. Quando si è raffreddati conviene soffiarsi il naso con il fazzoletto e coprirsi la bocca quando si tossisce, per non far passare i microbi agli altri. Un esempio quotidiano è arieggiare la classe ogni mattina aprendo le finestre, così l'aria viziata esce e quella fresca entra.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica: sul quaderno, disegna lo schema dell'apparato respiratorio e scrivi accanto a ogni organo una breve frase che spieghi a cosa serve. Poi, in fondo alla pagina, racconta in cinque righe che cosa succede dentro il tuo corpo dal momento in cui inspiri fino al momento in cui l'aria torna fuori dalla bocca.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.scienze.cl3.uomo-viventi-ambiente.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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