La luce e i colori

SpiegazioneScuola primaria · 4ªscienze

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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La luce è un'energia che viaggia in linea retta, ci permette di vedere il mondo intorno a noi e nasconde al suo interno tutti i colori dell'arcobaleno.

La luce è una forma di energia che proviene da sorgenti diverse, come il Sole, le stelle, le lampadine o le candele. Senza la luce i nostri occhi non potrebbero vedere nulla, perché vedere significa raccogliere i raggi luminosi che rimbalzano sugli oggetti. La luce viaggia velocissima e si sposta sempre in linea retta, fino a quando non incontra qualcosa sul suo cammino. Quando colpisce un oggetto, può comportarsi in modi diversi: alcuni materiali la lasciano passare, altri la fermano, altri la rimandano indietro. Proprio da questi comportamenti dipendono le ombre, i riflessi e i colori che osserviamo ogni giorno. Studiare la luce significa quindi capire come essa interagisce con la materia che ci circonda.

Come si comporta la luce con gli oggetti

Gli oggetti si distinguono in base a come reagiscono alla luce e si dividono in tre grandi gruppi. I corpi trasparenti, come il vetro pulito o l'acqua limpida, lasciano passare quasi tutta la luce e permettono di vedere chiaramente cosa c'è dietro di loro. I corpi traslucidi, come la carta velina o il vetro smerigliato del bagno, lasciano passare solo una parte della luce, che però si sparpaglia e rende le immagini sfocate. I corpi opachi, invece, fermano completamente la luce e proiettano dietro di sé un'ombra ben definita: pensa al tuo astuccio appoggiato sul banco vicino alla finestra in una giornata di sole. Quando la luce incontra una superficie liscia e lucida, come uno specchio, viene rimandata indietro: questo fenomeno si chiama riflessione e ci permette di vedere la nostra immagine riflessa. Capire queste differenze ci aiuta a spiegare moltissimi fenomeni quotidiani.

La luce bianca e i colori dell'arcobaleno

La luce del Sole sembra bianca, ma in realtà è formata dall'unione di tanti colori diversi mescolati insieme. Quando questa luce attraversa una goccia d'acqua o un prisma di vetro, i colori si separano e formano una striscia colorata chiamata spettro, che ha sempre lo stesso ordine: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. Questo è esattamente ciò che accade nel cielo quando, dopo un temporale, il sole illumina le minuscole gocce d'acqua sospese nell'aria e si forma l'arcobaleno. Ogni oggetto, poi, ha un colore perché assorbe alcuni colori della luce e ne rimanda indietro altri verso i nostri occhi: una foglia ci appare verde perché trattiene tutti i colori tranne il verde, che viene riflesso. Per questo motivo, al buio completo, nessun oggetto ha colore: senza luce, i colori semplicemente non esistono per i nostri occhi. I colori, quindi, non sono una proprietà fissa delle cose, ma il risultato dell'incontro fra luce, oggetto e occhio.

Ricorda

Piccolo esercizio sul quaderno: guardati intorno nella tua aula e scegli tre oggetti diversi. Per ciascuno, scrivi sul quaderno se è trasparente, traslucido o opaco e spiega in una frase come fai a capirlo osservando la luce che lo colpisce.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.scienze.cl3.oggetti-materiali-trasformazioni.03 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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