Gli animali si possono dividere in gruppi a seconda di quello che mangiano: chi sceglie le piante, chi caccia altri animali e chi mangia di tutto. Scopriamo insieme come funziona questa grande famiglia della natura.
Perché studiamo cosa mangiano gli animali
Ogni essere vivente ha bisogno di nutrirsi per crescere, muoversi e avere energia durante la giornata. Gli scienziati osservano da vicino il comportamento degli animali e annotano con cura quali alimenti scelgono ogni giorno. In questo modo riescono a dividerli in gruppi e a capire meglio come funziona la natura intorno a noi. Per esempio, possiamo notare che la mucca passa ore a brucare erba nel prato, mentre il gatto preferisce inseguire le farfalle. Studiare il cibo degli animali ci aiuta perciò a conoscere il loro modo di vivere e il loro ruolo nell'ambiente.
Animali consumatori
Gli animali vengono chiamati consumatori perché non sanno preparare il proprio cibo, come fanno invece le piante grazie alla fotosintesi. Per vivere devono andare a cercare altri esseri viventi e mangiarli, magari masticando foglie o catturando piccole prede. Pensiamo alla capra che si nutre dei cespugli sul fianco della montagna durante tutto il giorno. Oppure pensiamo al gufo che, di notte, plana silenzioso sopra i campi per cacciare un topolino. La parola consumatori ci ricorda proprio che questi animali usano l'energia di piante o di altri animali per vivere.
I consumatori primari
I consumatori primari sono tutti gli animali che mangiano soltanto piante, frutti, foglie, erba, semi oppure radici tenere. Vengono chiamati anche erbivori e li troviamo facilmente nei prati, nelle foreste e perfino nei nostri giardini. La pecora, ad esempio, pascola tutto il giorno nelle valli mangiando erba fresca e profumata. Anche la giraffa è un erbivoro famoso, perché allunga il suo collo per raggiungere le foglie degli alberi più alti della savana. I primari sono molto numerosi e si trovano alla base della catena alimentare, perché trasformano l'energia delle piante in energia disponibile per gli altri animali.
I consumatori secondari
I consumatori secondari sono carnivori che si nutrono soprattutto degli erbivori e degli insetti. Spesso hanno denti aguzzi, artigli affilati, ali veloci o becchi robusti, tutti strumenti utili per catturare le prede. Il riccio, ad esempio, gira nel giardino la notte e mangia lumache, vermi e piccoli insetti che trova sotto le foglie. Anche il pettirosso si comporta da secondario quando becca ragnetti e larve fra i rami degli alberi del bosco. Questi cacciatori non sono enormi ma sono molto abili, e svolgono un ruolo prezioso per mantenere l'equilibrio della natura.
I consumatori terziari
I consumatori terziari sono i super-predatori, cioè gli animali che si nutrono di altri carnivori. Sono solitamente grandi, forti e veloci, e si trovano proprio in cima alla catena alimentare. La tigre del Bengala, per esempio, riesce a cacciare anche altri predatori che vivono nella stessa giungla. Il falco pellegrino, invece, plana dall'alto dei monti e cattura uccelli predatori più piccoli durante il volo. I terziari sono pochi rispetto agli erbivori, ma sono importantissimi perché controllano il numero degli altri animali e impediscono che alcune specie diventino troppe.
Gli onnivori
Esistono animali che non rientrano in un solo gruppo perché mangiano sia piante sia altri animali: sono chiamati onnivori. Il cinghiale, ad esempio, gira per il bosco scavando con il muso e mangia ghiande, radici, vermi e perfino piccoli rettili. Anche l'orso bruno è onnivoro, perché si nutre di frutti di bosco, miele, pesci e a volte di prede più grandi. Pure noi esseri umani siamo onnivori, perché nei nostri pasti mettiamo verdure, frutta, pasta, carne e pesce. Questa varietà di cibo ci permette di vivere in ambienti molto diversi del nostro pianeta.
La catena alimentare
Tutti questi gruppi insieme formano la catena alimentare, cioè un percorso che mostra chi mangia chi nella natura. Ogni anello è collegato a quello precedente e a quello successivo, come succede nelle vere catene di metallo. Per esempio, l'erba viene mangiata dalla cavalletta, che viene mangiata dalla rana, che a sua volta viene mangiata dalla biscia. Se anche un solo anello scompare, tutto l'equilibrio dell'ambiente rischia di rompersi all'improvviso. Per questa ragione gli scienziati ci ricordano spesso che proteggere ogni animale, anche il più piccolo e nascosto, è davvero importantissimo per l'equilibrio della Terra.
Curiosità sugli animali e il loro cibo
Lo sapevi che alcuni animali sono veri specialisti, cioè mangiano un solo tipo di alimento? Il koala, ad esempio, si nutre soltanto di foglie di eucalipto e non sopporta altri sapori. Anche il panda gigante mangia quasi esclusivamente bambù e ne consuma diversi chili ogni giorno per restare sazio. Altri animali invece sono molto flessibili e cambiano dieta a seconda delle stagioni: la volpe mangia frutti maturi in autunno e topi durante l'inverno freddo. Questa varietà ci mostra che la natura è piena di soluzioni sorprendenti e diverse fra loro.
Ricorda
- Gli animali sono consumatori perché non producono il proprio cibo, ma lo cercano negli altri esseri viventi.
- I primari sono gli erbivori, che mangiano soltanto piante, foglie, frutti o semi.
- I secondari sono carnivori che mangiano erbivori e insetti, come la rana o il riccio.
- I terziari sono super-predatori che mangiano altri carnivori e stanno in cima alla catena.
- Gli onnivori mangiano piante e animali insieme, come il cinghiale, l'orso e noi esseri umani.
- Tutti gli animali insieme formano la catena alimentare, che dobbiamo conoscere e proteggere.
Piccolo esercizio sul quaderno: disegna una catena alimentare con almeno quattro anelli, partendo da una pianta e arrivando fino a un consumatore terziario. Sotto ogni animale scrivi se è primario, secondario o terziario, e colora di verde l'erbivoro. Poi, in due righe, prova a spiegare che cosa succederebbe nel tuo ecosistema se sparissero tutti i consumatori primari.