L'ecosistema bosco

SpiegazioneScuola primaria · 4ªscienze

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Il bosco è un grande ambiente naturale dove piante, animali, funghi e elementi non viventi vivono insieme e dipendono gli uni dagli altri formando un ecosistema.

Che cos'è un ecosistema

La parola ecosistema indica una comunità di esseri viventi che abitano in uno stesso luogo e interagiscono tra loro e con l'ambiente che li circonda. Dentro un ecosistema troviamo due grandi gruppi di elementi: quelli viventi, chiamati anche biotici, come gli alberi, gli scoiattoli e i funghi, e quelli non viventi, chiamati abiotici, come l'acqua, il terreno, l'aria, la luce del sole e la temperatura. Tutti questi elementi sono legati tra loro da relazioni continue: per esempio, la luce del sole permette alle foglie di vivere, le foglie nutrono i bruchi e i bruchi diventano cibo per gli uccellini. Se uno solo di questi elementi cambia molto, anche tutti gli altri ne risentono perché l'equilibrio si modifica. Un esempio quotidiano lo possiamo trovare anche in un acquario di casa: l'acqua, le piantine, i pesciolini e la luce della lampada formano un piccolo ecosistema. Anche un orticello sul balcone con terra, semi, lombrichi e api che visitano i fiori funziona seguendo le stesse regole del bosco.

Il bosco come ambiente naturale

Il bosco è un ecosistema terrestre caratterizzato dalla presenza di moltissimi alberi che crescono uno vicino all'altro e formano una copertura continua di foglie sopra le nostre teste. In Italia esistono boschi diversi a seconda dell'altitudine e del clima: in pianura e in collina troviamo soprattutto querce, castagni e faggi, mentre in montagna prevalgono gli abeti, i larici e i pini. Camminando dentro un bosco notiamo subito che la luce arriva filtrata, l'aria è più fresca e umida e si sentono profumi intensi di resina, foglie bagnate e terra. Questa atmosfera particolare non è casuale, ma dipende proprio dalla presenza degli alberi che modificano il clima sotto le loro chiome. Per esempio, durante una passeggiata estiva nel bosco del Cansiglio o nei boschi dell'Appennino sentiamo molto meno caldo che in città. Allo stesso modo, dopo un temporale, il terreno del bosco resta umido a lungo perché le foglie cadute trattengono l'acqua come una spugna.

I piani del bosco

Il bosco è organizzato come un grande palazzo a più piani, e ogni piano ospita esseri viventi diversi adatti a quell'altezza. Possiamo distinguere quattro livelli principali che ora elenchiamo dall'alto verso il basso:

  1. Il piano delle chiome, formato dai rami alti degli alberi, dove vivono uccelli come il picchio e piccoli mammiferi come lo scoiattolo.
  2. Il piano degli arbusti, fatto di cespugli come il nocciolo o il biancospino, dove nidificano merli e capinere.
  3. Il piano erbaceo, vicino al suolo, dove crescono felci, fragoline di bosco, anemoni e piccoli fiori.
  4. Il piano del suolo, una specie di tappeto di foglie morte, rametti e muschio che ospita lombrichi, formiche, ricci e funghi.

Questa divisione spiega perché un bosco è così ricco di vita: in pochi metri quadrati possono convivere centinaia di specie diverse senza darsi fastidio, perché ognuna sfrutta il proprio piano. Pensiamo a un grande condominio dove al piano terra c'è un negozio, ai piani intermedi gli appartamenti e sul tetto i pannelli solari: ogni piano ha una funzione precisa e diversa dagli altri.

Produttori, consumatori e decompositori

Gli esseri viventi del bosco si dividono in tre grandi gruppi in base al modo in cui si procurano il cibo. I produttori sono le piante verdi, come il faggio o la felce, capaci di costruire da sole il proprio nutrimento usando la luce del sole, l'acqua e l'anidride carbonica attraverso la fotosintesi. I consumatori sono gli animali, che non sanno fabbricarsi il cibo e devono mangiare altri esseri viventi: il capriolo bruca le erbe, la volpe caccia i topolini, il gufo si nutre di piccoli mammiferi. I decompositori sono organismi speciali come i funghi, i batteri e i lombrichi, che si nutrono dei resti di piante e animali morti trasformandoli di nuovo in sostanze utili al terreno. Senza i decompositori il bosco sarebbe coperto da una montagna di foglie e tronchi mai consumati: invece, grazie al loro lavoro silenzioso, ogni autunno le foglie cadute diventano humus che nutrirà nuove piantine. Anche nel composter del giardino di casa succede la stessa cosa: bucce di mela e fondi di caffè diventano terra fertile grazie a piccoli organismi invisibili.

La catena alimentare del bosco

Gli esseri viventi del bosco sono collegati tra loro da una rete di relazioni che si chiama catena alimentare, perché ognuno mangia qualcuno e viene mangiato da qualcun altro. Una catena semplice del bosco potrebbe essere questa: la quercia produce le ghiande, lo scoiattolo mangia le ghiande, la faina cattura lo scoiattolo e infine, quando la faina muore, i funghi e i batteri decompongono il suo corpo restituendo le sostanze al terreno. In realtà nel bosco non esiste una sola catena, ma tante che si intrecciano formando una vera e propria rete alimentare. Per esempio, le ghiande non sono mangiate solo dagli scoiattoli ma anche dai cinghiali, dai topolini e dalle ghiandaie, e a loro volta questi animali diventano cibo per predatori diversi. Questa complessità rende il bosco molto forte: se un anello della catena si indebolisce, altri possono sostituirlo. Pensiamo a quando manca un compagno in classe: il lavoro di gruppo continua perché gli altri si riorganizzano, anche se con un po' di fatica.

Le stagioni nel bosco

Il bosco non è sempre uguale, ma cambia profondamente con il passare delle stagioni, soprattutto se è formato da alberi a foglie caduche come faggi e querce. In primavera spuntano gemme, foglie nuove e fiori, gli uccelli costruiscono i nidi e molti animali escono dal letargo: è il momento della rinascita. In estate la vegetazione è rigogliosa, le chiome sono fittissime e nel sottobosco maturano le prime fragoline, mentre cervi e caprioli si nutrono abbondantemente per crescere. L'autunno è la stagione più spettacolare, con le foglie che diventano gialle, rosse e marroni prima di cadere a terra, mentre gli scoiattoli nascondono ghiande e nocciole per l'inverno. In inverno molti alberi sono spogli, alcuni animali dormono nelle tane in letargo come il ghiro e il riccio, mentre altri come il cinghiale continuano a cercare cibo sotto la neve. Questo ciclo di trasformazioni si ripete ogni anno e mostra come il bosco sia un ambiente vivo, capace di cambiare aspetto pur restando sempre se stesso.

Il rapporto tra uomo e bosco

L'uomo ha sempre avuto un rapporto stretto con il bosco, perché ne ricava risorse preziose come il legno per costruire case e mobili, i frutti come castagne, nocciole e funghi, e perfino l'aria pulita che respiriamo. I boschi infatti producono ossigeno grazie alla fotosintesi e assorbono l'anidride carbonica, aiutando a mantenere il clima del pianeta in equilibrio. Purtroppo non sempre il rapporto è stato rispettoso: il taglio eccessivo degli alberi, gli incendi e l'inquinamento mettono in pericolo molti boschi del mondo. Per fortuna esistono regole precise, come quelle dei parchi nazionali italiani del Gran Paradiso o dello Stelvio, che proteggono questi ambienti e gli animali che ci vivono. Anche noi possiamo fare la nostra parte con piccoli gesti quotidiani: non gettare rifiuti durante una gita, non accendere fuochi se non nelle zone permesse, non spaventare gli animali e non raccogliere fiori o funghi senza sapere cosa siano. Rispettare il bosco significa rispettare la nostra stessa casa, perché ciò che fa bene alla natura fa bene anche a noi.

Ricorda

Ecco i punti chiave da tenere bene a mente:

  1. Un ecosistema è formato da elementi viventi (biotici) e non viventi (abiotici) che vivono insieme e si influenzano a vicenda.
  2. Il bosco si organizza in quattro piani: chiome, arbusti, erbe e suolo, ognuno con i suoi abitanti.
  3. Gli esseri viventi si dividono in produttori (piante), consumatori (animali) e decompositori (funghi e batteri).
  4. La catena alimentare collega tutti gli organismi del bosco in una rete di relazioni.
  5. Il bosco cambia con le stagioni e va rispettato perché ci dona ossigeno, cibo e bellezza.

Piccolo esercizio di verifica da svolgere sul quaderno: disegna un albero alto e dividilo in quattro piani come il bosco. In ogni piano scrivi il nome di almeno due esseri viventi che ci abitano, e sotto al disegno costruisci una catena alimentare di almeno quattro anelli scegliendo tra gli abitanti che hai inserito. Spiega infine con due frasi cosa succederebbe se sparisse il primo anello della catena.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.scienze.cl3.uomo-viventi-ambiente.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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