Le abitudini degli animali

SpiegazioneScuola primaria · 2ªscienze

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Gli animali vivono seguendo abitudini precise che li aiutano a sopravvivere: si muovono, mangiano e riposano in modi diversi a seconda della specie e dell'ambiente in cui abitano.

Ogni animale ha un suo modo di vivere che dipende dal corpo che possiede e dal luogo in cui si trova. Alcuni animali sono attivi durante il giorno, altri preferiscono uscire di notte quando fa più fresco e ci sono meno pericoli. Le abitudini riguardano soprattutto tre cose importanti: come si spostano, cosa mangiano e come si comportano quando arriva il freddo. Conoscere queste abitudini ci aiuta a capire perché ogni animale è speciale e adatto al suo ambiente. Anche gli animali che vediamo vicino a casa, come il gatto o il passero, hanno comportamenti fissi che si ripetono ogni giorno. Imparare a osservarli con attenzione è il primo passo per diventare piccoli scienziati della natura.

Come si muovono e cosa mangiano

Gli animali si spostano in modi molto diversi grazie alle parti del corpo che la natura ha dato loro. I pesci nuotano con le pinne, gli uccelli volano usando le ali, i mammiferi corrono o camminano con le zampe, mentre i serpenti strisciano sul terreno. Anche il modo di nutrirsi cambia da specie a specie: ci sono animali erbivori che mangiano solo erba, foglie e frutti, animali carnivori che si nutrono di altri animali, e animali onnivori che mangiano un po' di tutto. La mucca, per esempio, passa gran parte della giornata a brucare l'erba nei prati perché è erbivora e ha bisogno di tante fibre vegetali per stare bene. Il lupo invece caccia in gruppo altri animali perché è carnivoro e ha denti aguzzi adatti a sbranare la carne. Anche il modo di procurarsi il cibo è un'abitudine: alcuni cercano da soli, altri vivono e cacciano insieme ai compagni.

Come affrontano il freddo e i pericoli

Quando arriva l'inverno molti animali cambiano abitudini per sopravvivere al freddo e alla mancanza di cibo. Alcuni vanno in letargo, cioè dormono per tanti mesi dentro una tana, rallentando il battito del cuore e il respiro per consumare poche energie: lo fanno il ghiro, la marmotta e l'orso bruno. Altri animali, come le rondini e le cicogne, fanno la migrazione, cioè volano verso paesi caldi e tornano in primavera quando le temperature si alzano di nuovo. Ci sono poi animali che restano attivi tutto l'anno e si proteggono con una pelliccia più folta, come la volpe o lo scoiattolo, che fa anche scorte di nocciole nella tana. Per difendersi dai pericoli, ogni specie ha trovato la sua strategia: il riccio si arrotola mostrando gli aculei, la lucertola perde la coda per scappare, e molti pesci nuotano in grandi gruppi chiamati banchi per confondere chi li attacca.

Ricorda

Piccolo esercizio sul quaderno: disegna tre riquadri e in ciascuno metti un animale che conosci. Scrivi sotto ognuno come si sposta, cosa mangia e cosa fa quando arriva l'inverno. Poi confronta i tre animali e cerchia in rosso l'abitudine che ti sembra più curiosa.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.scienze.cl3.uomo-viventi-ambiente.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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