Le stagioni dell'anno

SpiegazioneScuola primaria · 1ªscienze

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Durante l'anno il tempo cambia tante volte: fa caldo, fa freddo, piove, nevica. Questi cambiamenti si ripetono sempre uguali e formano le quattro stagioni: primavera, estate, autunno e inverno.

Che cosa sono le stagioni

Le stagioni sono i quattro periodi in cui si divide un anno intero, e ognuna porta con sé un modo diverso di vivere la giornata. Ogni stagione dura circa tre mesi e ha caratteristiche speciali che riguardano il tempo, le piante, gli animali e anche i nostri vestiti. Possiamo immaginare l'anno come una grande torta divisa in quattro fette uguali, ciascuna con un colore e un sapore diverso. Quando finisce una stagione ne comincia subito un'altra, e dopo dodici mesi il giro ricomincia daccapo. Per esempio, se oggi è primavera, sappiamo che fra un anno esatto sarà di nuovo primavera. Imparare a riconoscere le stagioni ci aiuta a capire come funziona la natura intorno a noi.

La primavera: la natura si sveglia

La primavera arriva dopo l'inverno e porta con sé il tepore del sole che riscalda dolcemente l'aria fredda. In questa stagione gli alberi si riempiono di foglie nuove e di fiori colorati che profumano i giardini e i prati. Tornano anche tante rondini dai paesi caldi e costruiscono i loro nidi sotto i tetti delle case. Gli animali che dormivano d'inverno, come i ricci e gli orsi, si svegliano e cercano cibo nei boschi finalmente verdi. Pensa, per esempio, al ciliegio del cortile che si copre di fiori bianchi, o ai prati pieni di margherite che puoi raccogliere con la mamma. Anche il tempo è capriccioso: a volte splende il sole, a volte arrivano improvvisi acquazzoni che fanno crescere l'erba.

L'estate: il tempo del caldo

Dopo la primavera arriva l'estate, la stagione più calda dell'anno, quando il sole resta alto nel cielo fino a tardi. Le giornate diventano lunghissime e la sera, anche alle otto, fuori c'è ancora luce per giocare in cortile. La frutta matura sugli alberi: pensa alle pesche succose, alle albereghe dolci e all'anguria rossa che si mangia in spiaggia. Gli animali cercano l'ombra per non soffrire il caldo, e le farfalle volano felici tra i fiori dei giardini. È la stagione delle vacanze, quando molte famiglie vanno al mare o in montagna per rinfrescarsi. Per esempio, al mare costruiamo castelli di sabbia, mentre in montagna camminiamo nei boschi freschi seguendo i sentieri.

L'autunno: i colori che cambiano

L'autunno arriva piano piano dopo l'estate, e l'aria comincia a diventare più fresca, soprattutto la mattina presto. Le foglie degli alberi cambiano colore: da verdi diventano gialle, arancioni e rosse, e poi cadono a terra formando un tappeto scricchiolante. È il momento di raccogliere tanti frutti buoni come l'uva, le castagne, le mele e le zucche grandi e arancioni. Per esempio, nei boschi puoi cercare i ricci di castagna con i nonni, oppure puoi raccogliere le foglie più belle per fare un disegno a scuola. Molti animali, come gli scoiattoli, si preparano per l'inverno mettendo da parte ghiande e noci nelle loro tane. Anche il cielo cambia: spesso si copre di nuvole grigie e cominciano le prime piogge importanti dell'anno.

L'inverno: il riposo della natura

L'inverno è la stagione più fredda, e le giornate sono corte: la mattina è ancora buio quando ci alziamo per andare a scuola. In alcuni luoghi cade la neve, che ricopre tutto con una coperta bianca e silenziosa, perfetta per fare pupazzi e palle di neve. Gli alberi che in primavera erano pieni di foglie ora sembrano addormentati, con i rami spogli e nudi che si vedono contro il cielo. Pensa, per esempio, a quando metti il cappotto, la sciarpa e i guanti per uscire, oppure a quando bevi una tazza di cioccolata calda dopo essere rientrato da scuola. Alcuni animali, come la marmotta, dormono per tutto l'inverno in un sonno profondo che si chiama letargo. È anche il periodo di feste molto attese come il Natale e l'Epifania, che riempiono di gioia le nostre case.

Il sole e le stagioni

Le stagioni esistono grazie al sole, che scalda la Terra in modo diverso durante l'anno e cambia anche la durata del giorno. D'estate il sole è molto alto nel cielo e i suoi raggi riscaldano forte la terra, perciò fa molto caldo e le giornate sono lunghe. D'inverno, invece, il sole è basso e debole, perciò fa freddo e le giornate sono corte: cala il buio già nel pomeriggio. La primavera e l'autunno sono stagioni di passaggio, con un clima dolce, né troppo caldo né troppo freddo. Per esempio, in giugno possiamo cenare ancora con la luce, mentre in dicembre alle cinque del pomeriggio è già notte. Osservare il sole all'orizzonte ci aiuta a capire in che stagione ci troviamo.

Vestiti e abitudini delle stagioni

A seconda della stagione cambiamo i vestiti che indossiamo, perché il nostro corpo ha bisogno di essere protetto in modo diverso. In estate mettiamo magliette leggere, pantaloncini, sandali e cappellini per ripararci dal sole forte. In inverno, invece, ci copriamo bene con maglioni di lana, calzettoni pesanti, cappotto, guanti e cappellino caldo. Per esempio, in agosto è normale andare a scuola in maglietta, mentre a gennaio non possiamo uscire senza il giubbotto. Anche quello che mangiamo cambia un po': d'estate ci piacciono il gelato, l'anguria e le insalate fresche, d'inverno preferiamo le minestre calde, il purè e le castagne. Persino i nostri giochi cambiano: d'estate facciamo il bagno in mare, d'inverno facciamo battaglie con la neve.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica: prendi il quaderno e disegnalo diviso in quattro riquadri. In ogni riquadro disegna un albero che mostri come appare in una stagione diversa (con fiori, con frutti, con foglie gialle, senza foglie). Sotto a ogni albero scrivi il nome della stagione corrispondente.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.scienze.cl5.osservare-sperimentare-campo.03 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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