Sopra, sotto, destra e sinistra: imparare a orientarsi

SpiegazioneScuola primaria · 1ªmatematica

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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In questa lezione impariamo a usare le parole sopra, sotto, destra e sinistra per descrivere dove si trovano le cose e per muoverci con sicurezza nello spazio intorno a noi.

Perché impariamo a orientarci

Ogni giorno, anche senza accorgercene, usiamo le parole sopra, sotto, destra e sinistra per spiegare dove sono le cose. Quando la maestra dice di mettere il quaderno sopra il banco, oppure quando la mamma chiede di prendere le scarpe da sotto il letto, stiamo usando proprio queste parole. Imparare a usarle bene ci aiuta a capire gli altri e a farci capire. Se diciamo che il gatto è sotto la sedia, chi ci ascolta sa subito dove guardare. Senza queste paroline magiche sarebbe molto difficile spiegare dove si trova qualcosa.

Anche nei giochi e nello sport queste parole sono importantissime ogni momento. A nascondino, per esempio, dobbiamo capire se la nostra amica si è messa dietro l'armadio o sotto il tavolo. Quando giochiamo a palla, dobbiamo lanciarla verso destra o verso sinistra al compagno giusto. Persino quando coloriamo un disegno, la maestra può dirci di disegnare il sole sopra la casa. Per questo motivo orientarsi nello spazio è una capacità che useremo per tutta la vita.

Sopra e sotto: guardare in alto e in basso

La parola sopra indica qualcosa che sta più in alto rispetto a un'altra cosa. Se mettiamo un libro sul tavolo, il libro sta sopra il tavolo, perché è più in alto. Possiamo immaginare una freccia che punta verso il soffitto: tutto quello che sta nella direzione della freccia è sopra. Il cielo, per esempio, sta sopra la nostra testa, e le nuvole stanno sopra le case. Anche la lampada appesa sta sopra il tavolo della cucina. Quando guardiamo verso l'alto, vediamo tutte le cose che si trovano sopra di noi.

La parola sotto invece indica qualcosa che sta più in basso rispetto a un'altra cosa. Se ci infiliamo sotto le coperte, vuol dire che le coperte stanno più in alto di noi e noi siamo più in basso. Il pavimento sta sotto i nostri piedi, e le radici degli alberi stanno sotto la terra. Quando lasciamo cadere una matita, questa finisce sotto il banco, sul pavimento. Possiamo immaginare una freccia che punta verso il pavimento: tutto quello che è in quella direzione è sotto. Sopra e sotto sono parole opposte, come due facce della stessa medaglia.

La destra e la sinistra: due mani diverse

La destra e la sinistra si trovano ai due lati del nostro corpo, una per parte. Per capire qual è la destra, possiamo usare la mano con cui di solito disegniamo o scriviamo: per molti bambini quella è la mano destra. La mano sinistra è quella opposta, dall'altra parte. Anche il piede destro e il piede sinistro seguono la stessa regola, e così l'occhio destro e l'occhio sinistro. Conoscere bene le due mani ci aiuta a non sbagliare mai. Possiamo provare a sollevare prima una mano e poi l'altra, dicendo ad alta voce il suo nome.

Quando guardiamo davanti a noi, la destra è da una parte e la sinistra dall'altra parte, e questo non cambia mai per il nostro corpo. Per esempio, se la nostra compagna di banco siede alla nostra destra, vuol dire che la vediamo dalla parte della mano con cui scriviamo. Se invece il finestrino dell'aula è alla nostra sinistra, vuol dire che lo vediamo dalla parte opposta. Per scrivere sul quaderno, partiamo sempre da sinistra e andiamo verso destra, riga dopo riga. Anche quando leggiamo un libro facciamo la stessa cosa, e ci accorgiamo che destra e sinistra ci accompagnano sempre.

Il mio corpo come bussola

Il nostro corpo è come una piccola bussola che possiamo portare sempre con noi. La testa è sopra, i piedi sono sotto, e le braccia si aprono una a destra e una a sinistra. Possiamo metterci in piedi e provare a toccare il soffitto: la mano va verso l'alto, cioè sopra. Poi possiamo toccare il pavimento: la mano va verso il basso, cioè sotto. Infine apriamo le braccia: una indica la destra e l'altra indica la sinistra. Questo gioco ci aiuta a ricordare le quattro direzioni con il movimento.

Una cosa molto curiosa è che la destra e la sinistra dipendono da come siamo girati. Se siamo voltati verso la lavagna, la finestra può essere alla nostra destra. Se invece ci giriamo verso la porta, la stessa finestra si trova ora alla nostra sinistra. Sopra e sotto invece non cambiano mai, perché il cielo resta sempre in alto e il pavimento resta sempre in basso. Anche se ci sediamo o ci sdraiamo, il sopra e il sotto restano dalla stessa parte. Provare a girare su se stessi è un bel modo per scoprire questa regola.

Descrivere dove sono gli oggetti

Usare queste paroline ci permette di descrivere con precisione il posto delle cose. Possiamo dire che la mela è sopra il piatto, che le ciabatte sono sotto la sedia, che la maestra è alla destra della cattedra. Per descrivere bene, serve scegliere prima un punto di riferimento, cioè una cosa rispetto alla quale guardiamo. Per esempio, possiamo dire che il quaderno è alla destra dell'astuccio, e così sappiamo dove cercarlo. Se cambiamo il punto di riferimento, la stessa cosa può essere descritta in modi diversi. Questo è uno dei segreti più interessanti dell'orientamento.

Nel disegno succede una cosa simpatica: in alto sul foglio significa sopra, in basso significa sotto, a destra del foglio significa destra e a sinistra significa sinistra. Possiamo immaginare il foglio come una piccola finestra che mostra il mondo. Se disegniamo il sole in alto a destra, vuol dire che il sole sta sopra e dalla parte destra. Se disegniamo l'erba in basso, vuol dire che sta sotto. Anche nei giochi sullo schermo del computer succede la stessa cosa, perché lo schermo funziona come un grande foglio.

Direzioni e percorsi

Le nostre quattro parole servono anche per muoversi lungo un percorso. Se la maestra ci dice di fare due passi avanti e poi di girare a destra, dobbiamo seguire le indicazioni in ordine. Anche quando camminiamo per strada, gli adulti ci dicono di girare a destra o a sinistra all'incrocio giusto. Salire le scale vuol dire andare verso sopra, scendere le scale vuol dire andare verso sotto. Per arrivare al posto giusto, dobbiamo ascoltare bene tutte le istruzioni. Una sola direzione sbagliata e ci ritroviamo in un punto diverso.

Nei giochi con i percorsi e i labirinti, dobbiamo decidere a ogni passo dove andare. Per esempio, possiamo avere una pedina che parte da un quadretto e deve raggiungere una stellina. A ogni quadretto possiamo scegliere se andare sopra, sotto, a destra o a sinistra. Provando e riprovando, scopriamo la strada giusta che porta al traguardo. Questi giochi sono molto utili perché ci allenano a pensare bene prima di muoverci. Ci insegnano anche che a volte bisogna tornare indietro e provare una strada diversa.

Una piccola curiosità

Gli animali usano la destra e la sinistra in modi sorprendenti. I cagnolini, quando sono contenti, scodinzolano di più verso destra, mentre quando sono spaventati scodinzolano di più verso sinistra. Anche tanti uccellini hanno un occhio preferito per guardare il cibo e l'altro per controllare se arriva un pericolo. Persino i pesci nei loro banchi si muovono spesso tutti dalla stessa parte. Questo ci fa capire che orientarsi è importante per tutti gli esseri viventi, non solo per noi bambini. La natura è davvero piena di sorprese da scoprire.

Anche le lettere che impariamo a scrivere hanno un loro sopra, sotto, destra e sinistra. La lettera p, per esempio, ha la pancia a destra, mentre la lettera q ce l'ha a sinistra. La b ha la pancia a destra in basso, e la d ha la pancia a sinistra in basso. Per questo motivo, se non guardiamo bene, possiamo confondere queste letterine. Allenarsi con le direzioni ci aiuta anche a leggere e a scrivere meglio. Tutto è collegato, e ogni cosa che impariamo ci serve in tante situazioni diverse.

Ricorda

Ecco i punti più importanti da tenere a mente:

  1. Sopra vuol dire più in alto, sotto vuol dire più in basso.
  2. La destra e la sinistra sono i due lati del nostro corpo.
  3. La mano con cui scriviamo di solito ci indica la nostra destra.
  4. Sopra e sotto non cambiano mai, mentre destra e sinistra dipendono da come siamo girati.
  5. Per descrivere dove sta una cosa, scegliamo prima un punto di riferimento.
  6. Sul foglio, in alto è sopra, in basso è sotto, a fianco è destra o sinistra.

Ora prova tu sul quaderno! Disegna una grande casa al centro del foglio. Poi disegna un sole sopra il tetto, un fiore sotto la porta, un albero alla destra della casa e una nuvola alla sinistra della casa. Quando hai finito, rileggi ad alta voce dove hai messo ogni cosa, usando le quattro parole magiche di oggi.

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