Comprendere un testo complesso significa andare oltre le singole parole per cogliere il senso generale, le informazioni nascoste e il legame tra le idee che l'autore vuole comunicare al lettore.
Un testo complesso non è necessariamente un testo lungo: è un testo che richiede attenzione perché contiene molte informazioni, parole nuove, riferimenti impliciti o un ragionamento articolato. Per capirlo davvero non basta una lettura veloce, ma serve un lavoro attivo della mente. Il buon lettore si comporta come un piccolo investigatore che raccoglie indizi, formula ipotesi e le verifica man mano che procede nella lettura. Imparare a farlo è importante perché lo stesso metodo serve a scuola, quando studi storia o scienze, e fuori da scuola, quando leggi le istruzioni di un gioco o un articolo per ragazzi.
Le strategie di lettura attiva
Prima di leggere conviene osservare il titolo, le immagini, i sottotitoli e le parole evidenziate: queste indicazioni aiutano a immaginare di che cosa parlerà il testo e ad attivare ciò che già sai sull'argomento. Durante la lettura è utile procedere a piccoli passi, fermandoti alla fine di ogni capoverso per chiederti che cosa hai capito e che cosa, invece, rimane confuso. Le parole sconosciute non vanno saltate: prima prova a indovinarne il significato dal contesto, cioè dalle parole vicine, e solo dopo cerca conferma sul vocabolario. Conviene anche sottolineare le informazioni principali e annotare a margine una breve domanda o un punto interrogativo accanto ai passaggi oscuri. Per esempio, leggendo «I marinai issarono le vele perché il vento, finalmente propizio, gonfiava la tela come un grande mantello», puoi capire che «propizio» significa «favorevole» osservando che il vento permette finalmente di partire. Questo modo di leggere, lento ma consapevole, trasforma la lettura in un dialogo continuo tra te e il testo.
Informazioni esplicite, implicite e collegamenti
In un testo complesso convivono due tipi di informazioni: quelle esplicite, scritte chiaramente, e quelle implicite, che devi ricavare ragionando, perché l'autore non le dice apertamente. Capire le informazioni implicite si chiama fare inferenze ed è una delle competenze più importanti del lettore esperto. Per riuscirci devi collegare ciò che leggi alle tue conoscenze: se il testo dice che «Luca afferrò l'ombrello e uscì di corsa», puoi inferire che fuori piove o sta per piovere, anche se non è scritto. Un'altra competenza fondamentale è seguire i collegamenti logici, cioè capire perché un'idea viene dopo un'altra: la causa («perché», «infatti»), la conseguenza («quindi», «così»), il contrasto («ma», «tuttavia») e il tempo («prima», «poi», «mentre»). Devi anche riconoscere a chi o a che cosa si riferiscono i pronomi e gli aggettivi possessivi: se in un brano leggi «la maestra prese il libro e lo aprì», quel «lo» rimanda al libro e non alla maestra. Mettere insieme tutti questi fili ti permette di costruire nella mente una vera mappa del testo, in cui ogni informazione trova il suo posto preciso.
Ricorda
- Un testo complesso si comprende a piccoli passi: osserva i segnali prima di leggere, ferma la lettura per controllare di aver capito, ricava dal contesto le parole nuove.
- Distingui sempre le informazioni scritte da quelle da ricavare con il ragionamento (inferenze) e segui i connettivi logici per capire causa, conseguenza, tempo e contrasto.
- Esercizio sul quaderno: copia questo breve testo e poi rispondi alle tre domande sotto. «Anna entrò in classe con gli occhi lucidi e il quaderno strappato. Il maestro la guardò e capì subito che qualcosa, durante la ricreazione, non era andato per il verso giusto.» 1) Quale informazione è scritta chiaramente? 2) Quale informazione devi indovinare ragionando? 3) Da quali parole capisci che è successo qualcosa di brutto?