Il riassunto guidato

SpiegazioneScuola primaria · 3ªitaliano

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Imparare a fare un riassunto è come trasformare un grande albero pieno di rami in un piccolo bonsai: bisogna togliere ciò che è in più, ma tenere ben salda la forma originale della pianta.

Quando leggiamo una storia in un libro, troviamo tantissime parole, descrizioni, dialoghi e personaggi che si muovono in luoghi diversi. Il riassunto è uno strumento prezioso che ci permette di raccontare la stessa storia usando molte meno parole, senza però perdere il senso di ciò che accade. Per fare un buon riassunto in classe terza, la maestra ci aiuta con delle domande e con dei suggerimenti: per questo si chiama guidato. Imparare a riassumere è importante perché ci serve nello studio, quando dobbiamo ricordare un capitolo di storia, ma anche nella vita di tutti i giorni, quando raccontiamo a un amico cosa abbiamo visto al cinema. In questa scheda scopriremo insieme i passi giusti per costruire un riassunto chiaro, ordinato e completo.

Leggere con attenzione il testo

Il primo passo per fare un buon riassunto è una lettura attenta e calma del testo di partenza. Non basta scorrere le righe velocemente con gli occhi: bisogna fermarsi, capire le parole difficili e provare a immaginare con la fantasia ciò che succede. Spesso conviene leggere il testo due volte, perché la prima lettura ci fa conoscere la storia in generale, mentre la seconda ci aiuta a notare i dettagli più importanti. Se incontriamo una parola che non conosciamo, possiamo cercarla sul vocabolario oppure chiedere aiuto all'insegnante. Per esempio, se leggiamo la favola della volpe e dell'uva, dobbiamo capire bene perché la volpe alla fine se ne va dicendo che l'uva è acerba.

Dividere il testo in sequenze

Dopo aver letto, il secondo passo consiste nel dividere il racconto in pezzi più piccoli, chiamati sequenze, cioè parti che raccontano un singolo momento della storia. Ogni volta che cambia il luogo, il tempo o il personaggio principale, di solito comincia una nuova sequenza che possiamo segnare con una matita. Questo lavoro ci permette di vedere la storia come una fila di scatoline, ciascuna contenente un fatto preciso e collegato al successivo. Possiamo anche disegnare una piccola linea orizzontale tra una sequenza e l'altra, per separarle in modo visibile sul foglio. Ad esempio, in Cappuccetto Rosso una sequenza è la partenza da casa, un'altra è l'incontro con il lupo nel bosco, un'altra ancora è l'arrivo dalla nonna.

Trovare l'idea principale di ogni parte

Quando le sequenze sono ben separate, dobbiamo cercare in ognuna l'informazione più importante, cioè la frase che racconta il fatto centrale di quel pezzo. Per riuscirci, possiamo farci alcune domande semplici: chi è il protagonista, dove si trova, cosa fa, perché agisce in quel modo. Le risposte a queste domande formano una specie di scheletro della storia, su cui poi costruiremo le frasi del riassunto vero e proprio. È utile sottolineare nel testo le parole chiave, lasciando da parte i particolari meno utili come i lunghi elenchi di colori o di oggetti. Per esempio, nella sequenza dell'incontro con il lupo, l'idea principale è che il lupo inganna Cappuccetto Rosso facendosi dire dove abita la nonna.

Scrivere il riassunto con parole nostre

A questo punto possiamo finalmente scrivere il riassunto, usando le nostre parole e collegando le frasi con piccoli legamenti come poi, dopo, allora, infine. È molto importante non copiare le frasi del libro così come sono, perché altrimenti non staremmo davvero riassumendo, ma soltanto trascrivendo una parte del testo originale. Conviene scrivere al tempo presente o al passato, mantenendo sempre lo stesso tempo per tutto il riassunto, in modo che la storia risulti ordinata e scorrevole. Dobbiamo anche raccontare in terza persona, cioè dicendo lui, lei, loro, anche se nel testo di partenza parlava direttamente il protagonista. Per esempio, invece di scrivere io andai nel bosco, scriveremo Cappuccetto Rosso andò nel bosco a trovare la nonna malata.

Rileggere e correggere

L'ultimo passo, spesso dimenticato ma davvero fondamentale, è la rilettura attenta del riassunto che abbiamo appena scritto sul quaderno. Durante questa rilettura controlliamo che le frasi siano ben costruite, con il punto fermo al posto giusto e la lettera maiuscola dopo il punto. Verifichiamo anche che non manchino pezzi importanti della storia e che non ci siano ripetizioni inutili delle stesse parole, come ad esempio dire cinque volte di seguito poi. Se troviamo errori di ortografia o frasi confuse, le cancelliamo con cura e le riscriviamo in modo più chiaro e corretto. Una buona abitudine è leggere il riassunto a voce alta, perché così sentiamo meglio se le parole suonano bene e se il racconto si capisce davvero.

Ricorda

  1. Leggi il testo almeno due volte, con calma e attenzione, cercando il significato delle parole nuove.
  2. Dividi la storia in sequenze, cioè in piccole parti che raccontano un fatto alla volta.
  3. Trova in ogni sequenza l'idea principale, rispondendo alle domande chi, dove, cosa e perché.
  4. Scrivi il riassunto con parole tue, in terza persona, usando i collegamenti come poi, dopo, infine.
  5. Rileggi sempre il tuo lavoro per correggere gli errori e rendere il racconto chiaro e scorrevole.

Riferimento curricolare

Scheda didattica rigenerata (prompt v2, §35 C-F4); allineata al curricolo del segmento.

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