Il racconto e la sua sequenza

SpiegazioneScuola primaria · 2ªitaliano

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Che cos'è un racconto

Un racconto è una storia che qualcuno inventa o ricorda per condividerla con gli altri, fatta di personaggi, luoghi e momenti che si susseguono in un ordine preciso.

Un racconto è come un piccolo film fatto di parole: chi lo legge o lo ascolta vede nella mente i personaggi muoversi, parlare e provare emozioni. Ogni racconto ha sempre qualcuno che agisce, un luogo dove si svolge l'azione e una serie di avvenimenti che si succedono uno dopo l'altro. La cosa più importante è che questi avvenimenti non sono buttati a caso, ma seguono un ordine logico che permette al lettore di capire tutto. Quando ascoltiamo la nonna che racconta di quando era piccola, lei non salta da un episodio all'altro senza criterio, ma segue il filo del tempo. Anche le favole che leggiamo a scuola, come quella di Cappuccetto Rosso, sono costruite così, con un inizio, uno sviluppo e una conclusione. Imparare a riconoscere quest'ordine ci aiuta a comprendere meglio quello che leggiamo.

Le sequenze: i pezzi della storia

Ogni racconto si può dividere in piccoli pezzi che chiamiamo sequenze, proprio come quando spezziamo una tavoletta di cioccolato in quadretti. Una sequenza è una parte del racconto in cui accade una cosa importante e ben definita, con un proprio inizio e una propria fine. Per esempio, se leggiamo la storia di un bambino che va al parco, possiamo trovare la sequenza in cui si prepara, quella in cui esce di casa, quella in cui gioca sull'altalena e quella in cui ritorna. Ogni pezzettino racconta un momento diverso, ma tutti insieme formano la storia completa. Pensiamo anche alla nostra giornata a scuola: c'è il momento dell'ingresso, quello delle lezioni, quello della ricreazione e quello dell'uscita. Riconoscere le sequenze ci aiuta a riassumere un racconto senza dimenticare niente di importante.

L'ordine giusto: prima, poi, infine

Le sequenze di un racconto devono stare nell'ordine giusto, altrimenti la storia diventa confusa e nessuno capisce più nulla. Per mettere in fila gli avvenimenti usiamo delle parole speciali che si chiamano connettivi temporali, come prima, poi, dopo, mentre, infine. Queste paroline funzionano come i vagoni di un trenino: agganciano un fatto all'altro nell'ordine corretto. Se diciamo "prima Luca si è messo le scarpe, poi è uscito di casa, infine è arrivato a scuola", tutto è chiaro e logico. Proviamo a invertire l'ordine: "prima è arrivato a scuola, poi si è messo le scarpe": la frase non ha più senso. Lo stesso accade quando raccontiamo come abbiamo preparato una torta con la mamma o come abbiamo costruito un castello di sabbia al mare.

Le tre parti del racconto

Ogni racconto, anche il più breve, si divide in tre grandi parti che lavorano insieme come una squadra. La prima parte è la situazione iniziale, dove conosciamo i personaggi e capiamo dove si trovano e cosa stanno facendo all'inizio. La seconda parte è lo svolgimento, in cui succede qualcosa di nuovo o imprevisto che mette in moto la storia e crea un problema da risolvere. La terza parte è la conclusione, dove tutto si sistema e scopriamo come va a finire. Per esempio, nella storia dei Tre Porcellini, all'inizio i porcellini costruiscono le loro casette, poi arriva il lupo cattivo che le distrugge, infine il porcellino più furbo li salva tutti. Anche quando raccontiamo una nostra avventura, come una caduta dalla bicicletta, partiamo da com'era la giornata, poi spieghiamo cosa è successo e infine come ci siamo rialzati.

Disegnare le sequenze in vignette

Un modo divertente e utile per studiare le sequenze è disegnarle come tante piccole vignette, simili a quelle dei fumetti che leggiamo. Possiamo prendere un foglio, dividerlo in quattro o cinque riquadri e mettere in ogni quadretto un disegno che rappresenta un momento della storia. Sotto ogni vignetta scriviamo una breve frase che spiega cosa sta succedendo in quel momento preciso. Per esempio, per il racconto di Pinocchio che va a scuola, possiamo disegnare prima Geppetto che gli prepara i libri, poi Pinocchio per strada, poi l'incontro con il teatrino, infine la fuga dalla scuola. Lo stesso esercizio si può fare con una giornata speciale, come il giorno del compleanno, mettendo in ordine i momenti più importanti dalla mattina alla sera. Questo metodo aiuta tantissimo a memorizzare e a non dimenticare nessun passaggio.

Riordinare un racconto in disordine

Un esercizio molto utile che facciamo spesso a scuola è quello di ricevere le sequenze di un racconto tutte mischiate e doverle rimettere nell'ordine corretto. Per riuscirci dobbiamo leggere bene ogni pezzo e capire quale viene per primo, osservando con attenzione gli indizi che il testo ci offre. Possiamo seguire questi passi per non sbagliare:

  1. Leggere con calma tutte le sequenze almeno due volte.
  2. Trovare la sequenza iniziale, quella che presenta i personaggi e il luogo.
  3. Cercare le parole tempo come "poi", "dopo", "infine" per capire la successione.
  4. Mettere in fila gli avvenimenti seguendo la logica della storia.
  5. Rileggere tutto insieme per controllare che il racconto fili liscio.

Questo gioco è simile a quando rimettiamo in ordine le carte di un mazzo o quando aiutiamo la mamma a sistemare le foto delle vacanze in ordine cronologico.

Perché è importante conoscere le sequenze

Imparare a riconoscere le sequenze non serve soltanto per i racconti scritti, ma anche per la nostra vita di tutti i giorni e per parlare in modo chiaro con gli altri. Quando vogliamo raccontare un'esperienza vissuta, come una gita al museo o una partita a calcio, dobbiamo seguire un ordine preciso per farci capire bene da chi ci ascolta. Anche quando spieghiamo a un amico le regole di un gioco nuovo, dobbiamo dire prima una cosa e poi l'altra, altrimenti lui non riuscirà a giocare. Pensiamo a quando diamo indicazioni stradali alla nonna per arrivare a casa nostra: se sbagliamo l'ordine delle vie, lei si perderà sicuramente. Le sequenze ci insegnano a pensare in modo organizzato e a comunicare con chiarezza, abilità preziose che useremo per tutta la vita, anche da grandi quando dovremo scrivere temi e relazioni.

Ricorda

Ecco i punti più importanti da tenere a mente sul racconto e le sue sequenze:

  1. Un racconto è una storia con personaggi, luoghi e avvenimenti in ordine.
  2. Le sequenze sono i piccoli pezzi in cui possiamo dividere un racconto.
  3. Le tre parti principali sono: situazione iniziale, svolgimento e conclusione.
  4. I connettivi temporali (prima, poi, dopo, infine) ci aiutano a mettere in ordine.
  5. Riconoscere le sequenze aiuta a capire, riassumere e raccontare bene.

Piccolo esercizio di verifica: Prova a riordinare queste sequenze della storia di una merenda. Scrivile sul quaderno nell'ordine giusto, usando i connettivi temporali:

  1. Marta mangia il panino seduta sul divano.
  2. Marta apre il frigorifero e prende il prosciutto.
  3. Marta torna a fare i compiti con tanta energia.
  4. Marta ha fame e va in cucina.
  5. Marta prepara il panino con il pane fresco.

Dopo aver messo in ordine, prova a disegnare le cinque vignette sul quaderno e a colorarle. Buon lavoro!

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.storia.cl5.produzione-orale-scritta.03 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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