Cu, qu, cqu: tre suoni simili, una sola regola da imparare

SpiegazioneScuola primaria · 2ªitaliano

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Tre amici che suonano uguale

Cu, qu e cqu sono tre gruppi di lettere che si pronunciano quasi nello stesso modo, ma si scrivono in maniera diversa.

Quando parli, prova a dire le parole cuore, quaderno e acqua: senti che la prima parte suona come "cu"? Eppure, se le guardi scritte, ti accorgi subito che ognuna ha un vestito differente. Imparare a riconoscere questi tre suoni è un piccolo segreto da scrittori esperti. Non bisogna avere paura, perché ci sono delle piccole regole che ti aiuteranno a non sbagliare mai. In questa scheda scoprirai quando usare cu, quando usare qu e quando invece serve il particolare cqu. Alla fine sarai capace di scegliere la forma giusta come un vero detective delle parole.

Quando si usa CU

Il gruppo cu si scrive con la lettera c seguita dalla vocale u, e dopo arriva sempre un'altra consonante. Pensa a parole come cuore, scuola, cuscino, cucchiaio e cuffia: dopo la u c'è subito una consonante come r, s, c, f. Questa è la prima pista per non confonderti con il suo gemello qu. Se la mamma ti chiede di prendere il cuscino dal divano, devi scrivere c-u perché dopo la u arriva la s. Lo stesso accade quando vai a scuola con lo zaino: anche qui c-u perché segue la consonante o, ma in realtà c'è il gruppo sc che porta la sua regola. Ricorda quindi che cu ama stare vicino alle consonanti, come un bambino che cammina sempre tenendo la mano del suo amico.

Quando si usa QU

Il gruppo qu, invece, è formato dalla lettera q seguita sempre e soltanto dalla vocale u, e dopo arriva un'altra vocale. Guarda bene queste parole: quaderno, quadro, questo, quindici, quota: dopo la u trovi sempre a, e, i, o. La lettera q senza la sua amica u si sente molto sola e non si scrive quasi mai da sola nella lingua italiana. Quando in classe apri il tuo quaderno per fare i compiti, vedi subito il gruppo qu seguito dalla a. Allo stesso modo, se conti fino a quindici durante un gioco di nascondino, scrivi qu seguito dalla i. La regola è semplice: dopo qu c'è sempre una vocale che fa compagnia alla u.

Quando si usa CQU

Il gruppo cqu è il più particolare di tutti e si trova in poche parole speciali della famiglia dell'acqua. Le parole più famose sono acqua, acquario, acquazzone, acquerello, acquedotto e sciacquare. In tutte queste parole senti un suono di cu un po' più lungo e forte, come se la lingua battesse due volte. Quando bevi un bicchiere d'acqua fresca dopo aver corso al parco, stai usando una parola con il gruppo cqu. Anche quando dipingi con gli acquerelli durante la lezione di arte, scrivi quella parola particolare con la c prima del qu. Attenzione però: ci sono due eccezioni importanti che si scrivono con la doppia q, cioè soqquadro e beqquadro, ma sono parole molto rare che incontrerai più avanti.

Un piccolo trucco per ricordare

Per non sbagliare mai, puoi seguire questi tre passaggi come un piccolo gioco investigativo da fare ogni volta che scrivi una parola con il suono cu.

  1. Guarda la lettera che viene dopo la u: se è una consonante, scrivi cu come in cuoco e cuscino.
  2. Se dopo la u c'è un'altra vocale, allora devi usare qu come in quattro e questo.
  3. Se la parola parla di acqua o appartiene alla sua famiglia, scrivi cqu come in acquario e acquedotto.

Ricorda

Ecco i punti più importanti che devi tenere a mente come un piccolo tesoro di regole utili.

  1. Cu si usa quando dopo la u arriva una consonante, come in cuore, cuscino e scuola.
  2. Qu si usa quando dopo la u arriva una vocale, come in quaderno, quindici e quota.
  3. Cqu si usa solo nelle parole della famiglia di acqua, come acquario, acquazzone e sciacquare.
  4. Prova ora tu: scegli la forma giusta per completare queste parole nel tuo quaderno: s__ola, __aderno, a__ario, __oco, __indici.

Riferimento curricolare

Scheda didattica originale fedele al curriculum primaria.

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