Introduzione
Le lettere sono come bambini in fila: alcune sono grandi e altre sono piccole, ma tutte servono per scrivere parole bellissime.
Quando apriamo un libro o leggiamo un cartello per strada, possiamo notare che le lettere non sono tutte uguali. Alcune sono alte e importanti, altre sono più piccole e tranquille. Le lettere grandi si chiamano maiuscole, mentre le lettere piccole si chiamano minuscole. Imparare a riconoscerle e a usarle al posto giusto è come scoprire un piccolo segreto della scrittura. In questa scheda impareremo insieme quando usare le une e quando usare le altre.
Le lettere maiuscole
Le lettere maiuscole sono lettere grandi, forti e ben dritte, come dei piccoli soldatini in fila. Le chiamiamo anche lettere stampatello maiuscolo quando le scriviamo con tratti decisi e ben separati. Pensiamo, per esempio, alle lettere A, B, C, D, E: sono tutte grandi e ognuna occupa molto spazio sul quaderno. Le maiuscole servono per dare importanza a una parola o per segnalare qualcosa di speciale. Quando scriviamo il nostro nome, come MARCO o GIULIA, possiamo usare proprio queste lettere grandi. Anche sui cartelli stradali, come STOP, troviamo spesso le lettere maiuscole, perché si vedono bene da lontano.
Le lettere minuscole
Le lettere minuscole sono lettere più piccole e morbide, come dei cuccioli che si nascondono fra le righe del quaderno. Le riconosciamo perché alcune hanno un gambino che scende sotto la riga, come la lettera g, la lettera p e la lettera q. Altre, invece, hanno una piccola asta che sale verso l'alto, come la lettera b, la lettera d e la lettera l. Le minuscole le usiamo per scrivere quasi tutte le parole di una frase, come gatto, mamma, sole e quaderno. Sono le lettere più frequenti, perché riempiono i nostri pensieri scritti. Possiamo immaginarle come tante piccole formiche operose che lavorano insieme.
Quando si usa la maiuscola
C'è una regola d'oro che ogni bambino di prima impara con tanta cura: ci sono momenti precisi in cui dobbiamo usare per forza la lettera maiuscola. Vediamoli insieme con un piccolo elenco, così sarà più facile ricordarli tutti.
- All'inizio di una frase, dopo il punto fermo, scriviamo sempre la prima lettera grande, come in "Il cane corre. Poi si ferma."
- All'inizio dei nomi di persona, come Luca, Sofia e Alessandro, mettiamo la maiuscola per mostrare rispetto.
- All'inizio dei nomi di città, paesi e fiumi, come Roma, Milano e Po, usiamo la lettera grande.
- All'inizio dei nomi di animali speciali, come il nostro cane Fido o il gatto Birba, perché sono nomi propri.
Un esempio nel quaderno
Proviamo a immaginare una frase scritta sul nostro quaderno a righe, così capiremo meglio come funziona tutto questo. Scriviamo: "Oggi Marco va a Roma con il suo cane Fido." Notiamo che la parola Oggi comincia con la O grande, perché è l'inizio della frase. Poi troviamo Marco con la M maiuscola, perché è un nome di persona, e Roma con la R maiuscola, perché è il nome di una città. Anche Fido ha la F grande, perché è il nome proprio del cane. Tutte le altre parole, invece, sono scritte con le lettere piccole, perché sono parole comuni di tutti i giorni.
Ricorda
Adesso facciamo un piccolo ripasso veloce per fissare bene nella memoria le cose importanti che abbiamo imparato oggi insieme.
- Le maiuscole sono lettere grandi e le minuscole sono lettere piccole.
- Si usa la maiuscola all'inizio di una frase nuova, sempre.
- Si usa la maiuscola per i nomi di persona, di città e di animali propri.
- In tutti gli altri casi scriviamo con le lettere minuscole, che sono le più usate.
Piccolo esercizio: prova a scrivere sul tuo quaderno il tuo nome, il nome della tua città e il nome di un tuo amico, ricordandoti di mettere sempre la maiuscola all'inizio.