In italiano alcuni suoni si scrivono con due o tre lettere unite, ma si pronunciano come un suono solo. Imparare a riconoscere GN, GL e SC ti aiuterà a leggere meglio e a non sbagliare quando scrivi.
Suoni che si nascondono nelle lettere
Nella nostra lingua ci sono delle lettere che, quando stanno vicine, cambiano voce e diventano un suono nuovo. Questo accade con i gruppi GN, GL e SC, che vengono chiamati suoni difficili perché bisogna stare attenti a pronunciarli e a scriverli nel modo giusto. Se proviamo a leggerli lettera per lettera, otteniamo un suono sbagliato e la parola non si capisce. Invece, leggendo le due lettere insieme, scopriamo una musica speciale della lingua italiana. Pensa alla parola gnomo: se leggi G ed N separate, sembra di inciampare con la lingua. Pensa anche alla parola sciare: se leggi S e C separate, non riesci a immaginare lo sport sulla neve.
Il suono GN
Il gruppo GN si pronuncia con un suono dolce e nasale, come se l'aria uscisse un pochino dal naso mentre parli. Per scriverlo correttamente devi sempre mettere prima la G e poi la N, una vicina all'altra, senza dimenticare nessuna delle due lettere. Dopo GN troviamo quasi sempre una vocale, che dà alla parola il suo timbro finale: gna, gne, gni, gno, gnu. È una regola che ti accompagna in tantissime parole della vita di ogni giorno, dentro casa, a scuola e in giardino. Un primo esempio è la parola ragno, l'animaletto con otto zampe che a volte vediamo tessere la sua tela. Un secondo esempio è la parola gnomo, il piccolo personaggio delle fiabe con il cappello a punta che vive nel bosco.
Il suono GL
Il gruppo GL forma un suono morbido e scivoloso, che facciamo appoggiando la lingua dietro i denti di sopra. Quando GL è seguito dalla vocale I, come in gli, glie, glio, glia, gliu, il suono diventa proprio quello speciale che senti in famiglia, alla mensa o quando giochi con gli amici. Bisogna ricordarsi di scriverlo sempre con la G prima della L, mai al contrario, altrimenti la parola perde il suo profumo e non si riconosce più. Attenzione: in alcune parole come glicine o globo le lettere GL si leggono separate, ma sono casi più rari. Un primo esempio facile è la parola foglia, quella verde che cade dagli alberi in autunno e fa il fruscio sotto le scarpe. Un secondo esempio è la parola famiglia, cioè le persone care con cui vivi, come mamma, papà, fratelli e nonni.
Il suono SC
Il gruppo SC è davvero curioso perché cambia voce a seconda della vocale che incontra dopo di sé. Quando SC è seguito dalle vocali E oppure I, allora diventa un suono dolce, come quello del vento che soffia piano tra le foglie. Si scrive sce, sci, ma anche scie quando vogliamo unire la I e la E, come nella parola scienza. Davanti alle altre vocali, invece, SC diventa duro e suona come in scuola, scopa o sciarpa, dove però la I serve solo a indicare il suono dolce. Un primo esempio è la parola pesce, l'animale che nuota nel mare, nei fiumi e nei laghi muovendo la coda. Un secondo esempio è la parola scivolo, quello del parco giochi su cui ci si lascia andare ridendo fino in fondo.
Una piccola curiosità sulla lingua italiana
Questi suoni difficili sono nati tanti e tanti anni fa, quando la nostra lingua si è formata a partire dal latino, la lingua degli antichi romani. I nostri nonni, e i nonni dei nostri nonni, parlavano già con queste paroline buffe e le hanno regalate a noi senza cambiarle. Ecco perché oggi diciamo ancora gnocco, foglia e sciare, proprio come si diceva moltissimo tempo fa nelle case e nelle piazze. Imparare a leggerli bene è un piccolo tesoro che ti porterai sempre con te, anche quando sarai grande. Per esempio, riconoscere subito il gruppo GN ti aiuterà a leggere senza errori la parola montagna sul cartello di una gita. Allo stesso modo, riconoscere SC ti permetterà di leggere con sicurezza la parola sciroppo sulla bottiglia delle medicine.
Trucchi per non sbagliare
Per ricordare bene questi suoni puoi usare alcuni semplici accorgimenti che renderanno la lettura più sicura e divertente. Ecco i passi da seguire ogni volta che incontri una parola con GN, GL o SC mentre leggi un libro o scrivi sul quaderno:
- Guarda attentamente le lettere vicine e cerca i gruppi GN, GL o SC dentro la parola.
- Controlla quale vocale viene subito dopo, perché il suono cambia a seconda della vocale.
- Prova a pronunciare le due lettere insieme, come una squadra, non separatamente.
- Rileggi la parola intera ad alta voce per sentire se il suono è giusto.
- Se hai dei dubbi, scrivi la parola sul quaderno e prova a disegnare ciò che significa.
Ricorda
I gruppi GN, GL e SC sono suoni speciali che si leggono unendo due lettere in un'unica voce, senza spezzarli. Il gruppo GN ha un suono nasale come in ragno, il gruppo GL ha un suono morbido come in foglia, il gruppo SC davanti a E e I ha un suono dolce come in pesce. Bisogna stare attenti alla vocale che viene dopo, perché è proprio lei che decide la melodia della parola. Con un po' di esercizio leggerai e scriverai queste parole senza nessuna difficoltà.
Piccolo esercizio di verifica: leggi a voce alta queste parole e scrivi accanto a ciascuna se contiene il suono GN, GL oppure SC: 1) cigno, 2) maglia, 3) scendere, 4) lavagna, 5) coniglio, 6) prosciutto. Poi prova a inventare una breve frase usando almeno tre di queste parole insieme.