Una piccola avventura tra le parole
Quando apriamo un libro o ascoltiamo un racconto, entriamo in un piccolo mondo fatto di parole, immagini e voci che parlano dentro la nostra testa. Capire una storia significa seguire con attenzione quello che succede, immaginare i luoghi, conoscere i personaggi e scoprire come finisce il racconto. A volte basta una frase per farci sorridere, altre volte servono molte righe per spiegarci un'avventura intera. Imparare a comprendere è come imparare a guardare bene un disegno: più lo osserviamo, più dettagli scopriamo. Questa scheda ti aiuterà a diventare un piccolo lettore curioso, capace di rispondere alle domande più importanti su ogni storia che incontri.
Per capire bene una storia possiamo fare tre passi: ascoltare con attenzione, immaginare quello che succede e ripetere con parole nostre.
Cosa significa comprendere
Comprendere una storia vuol dire capire davvero quello che il racconto vuole dirci, non solo leggere le parole una dopo l'altra senza pensarci. Quando comprendi, tu sai chi sono i personaggi, dove si trovano, cosa fanno e perché succedono certe cose. È un po' come quando la maestra ti racconta cosa è successo in cortile: tu ascolti e nella tua testa vedi la scena. Se invece le parole entrano nelle orecchie ed escono subito, la storia rimane vuota e non riesci a ricordarla.
Pensa a quando la nonna ti racconta di quando era piccola: tu immagini la sua casa, gli amici, i giochi di una volta. Oppure pensa a un cartone animato che hai visto: dopo sai dire chi è il protagonista, cosa voleva fare e come è finita la puntata. Comprendere serve a questo: a portarsi via il racconto come un piccolo tesoro dentro di noi.
I tre passi magici per capire
Per capire bene un racconto possiamo seguire una piccola strada fatta di tre passi semplici e divertenti, che funzionano sempre.
- Ascolto o leggo con molta attenzione, senza distrarmi e senza parlare con il compagno di banco.
- Immagino nella mia testa i personaggi, i luoghi e tutto quello che accade, come se fosse un piccolo film.
- Ripeto la storia con parole mie, raccontandola a un amico, alla maestra o anche al mio peluche preferito.
Per esempio, se ascolti la storia del riccio che cerca una casa per l'inverno, prima fai silenzio, poi immagini il bosco con le foglie gialle, e infine racconti cosa ha trovato il riccio. Allo stesso modo, se leggi la storia di una bambina che perde il palloncino, prima leggi piano, poi vedi nella mente il cielo azzurro, e poi spieghi a mamma cosa è successo.
I personaggi: chi c'è nella storia
In ogni racconto ci sono i personaggi, cioè le persone, gli animali o anche gli oggetti che parlano e si muovono dentro la storia. Riconoscere i personaggi è importantissimo, perché senza di loro non succederebbe nulla e la storia sarebbe vuota come una scatola senza giocattoli. Di solito c'è un protagonista, cioè il personaggio principale, e poi tanti altri amici o aiutanti che gli stanno vicino. A volte c'è anche un personaggio cattivo o dispettoso che crea qualche problema.
Pensa alla storia dei tre porcellini: i protagonisti sono i tre fratelli porcellini e il lupo è il personaggio che crea i guai. Oppure pensa alla storia di Cappuccetto Rosso: la bambina è la protagonista, mentre la nonna, il lupo e il cacciatore sono gli altri personaggi che incontri lungo il racconto.
Il luogo e il tempo: dove e quando
Ogni storia accade in un posto preciso e in un certo momento, e capire questi due elementi ci aiuta a immaginare meglio quello che leggiamo o ascoltiamo. Il luogo può essere una casa, un bosco, una scuola, una spiaggia, un castello incantato o anche un pianeta lontano. Il tempo, invece, ci dice se la storia si svolge di mattina, di sera, in inverno, in estate, oppure tanto tempo fa. Conoscere il dove e il quando è come avere una piccola mappa che ci guida dentro il racconto.
Per esempio, nella storia di Pinocchio sappiamo che siamo in un paese con il falegname Geppetto, e tante avventure accadono dentro la pancia di una balena enorme. Allo stesso modo, in una favola che inizia con "C'era una volta, tanto tempo fa", capisci subito che la storia parla di un mondo antico, pieno di re, regine e foreste misteriose.
L'inizio, il mezzo e la fine
Una storia è come un piccolo viaggio che ha sempre un ordine preciso: prima si parte, poi succede qualcosa di importante, e alla fine si arriva alla conclusione. All'inizio conosciamo i personaggi e il luogo, e tutto sembra tranquillo come un mattino di sole. Nel mezzo accade qualcosa di nuovo: una sorpresa, un problema, un'avventura o un incontro speciale che cambia le cose. Alla fine si scopre come va a finire, se i personaggi sono felici, se hanno risolto il problema o se hanno imparato qualcosa di nuovo.
Pensa alla storia di Hansel e Gretel: all'inizio sono a casa con il papà, nel mezzo si perdono nel bosco e trovano la casa di marzapane, alla fine tornano a casa salvi. Oppure pensa a una giornata a scuola: all'inizio arrivi e saluti, nel mezzo fai lezioni e giochi, alla fine torni a casa con il tuo zaino.
Le domande che ci aiutano a capire
Per essere sicuri di aver capito davvero una storia, possiamo farci alcune domande semplici e rispondere ad alta voce o nella nostra testa. Queste domande sono come tante piccole chiavi che aprono le porte della comprensione e fanno entrare la luce nel racconto. Le domande più importanti sono: chi, dove, quando, cosa succede e come finisce. Quando rispondi a tutte queste domande, vuol dire che la storia è entrata davvero dentro di te e non la dimenticherai facilmente.
Se ascolti la storia del gattino che cerca la mamma, puoi chiederti: chi è il protagonista? Il gattino. Dove si trova? In giardino. Cosa fa? Cerca la mamma. Come finisce? La trova vicino al cuscino. Allo stesso modo, dopo aver letto una fiaba della maestra, prova a rispondere a queste domande con un compagno di classe: scoprirai che diventa subito più chiara e divertente.
Una curiosità sui racconti
Lo sai che le storie esistono da migliaia di anni e che una volta non c'erano libri, ma le persone si raccontavano le favole sedute intorno al fuoco? I nonni le dicevano ai bambini, e i bambini diventati grandi le ripetevano ai loro figli, così le storie viaggiavano da una bocca all'altra, come piccole farfalle. Per questo molte fiabe che conosci oggi sono antichissime e arrivano da paesi lontani, come la Germania, la Francia o l'Oriente. Ogni popolo ha aggiunto qualcosa di suo, e così la stessa storia può essere un po' diversa a seconda di chi la racconta.
Ricorda
Ecco i punti più importanti da portare sempre con te quando incontri una nuova storia:
- Ascolto o leggo con attenzione, senza distrarmi.
- Immagino nella mia testa personaggi, luoghi e azioni come un piccolo film.
- Ripeto il racconto con parole mie per essere sicuro di aver capito.
- Riconosco chi sono i personaggi, dove si trovano e quando accade la storia.
- Ricordo che ogni racconto ha un inizio, una parte centrale e una fine.
Piccolo esercizio di verifica
Leggi questo piccolo racconto e poi rispondi alle domande:
"Stamattina Lulù, una coniglietta bianca, è uscita dalla sua tana nel prato verde. Voleva trovare una carota grande e dolce per la sua mamma. Ha cercato dietro i cespugli, sotto le foglie e vicino al ruscello. Alla fine ha trovato una carota arancione enorme e l'ha portata a casa, tutta felice."
- Chi è la protagonista della storia?
- Dove si svolge il racconto?
- Che cosa cercava Lulù?
- Come finisce la storia?
Prova a rispondere a voce alta e poi racconta tutta la storia con parole tue a un compagno o alla maestra.