L'Italia fisica: un viaggio tra monti, mari, fiumi e pianure

SpiegazioneScuola primaria · 5ªgeografia

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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L'Italia è una penisola dalla forma inconfondibile, un vero stivale circondato dal mare e attraversato da catene montuose, pianure fertili, fiumi e laghi. Conoscere la sua geografia fisica significa capire perché viviamo, ci spostiamo e coltiviamo proprio in certi luoghi e non in altri.

Dove si trova l'Italia

L'Italia si trova nell'emisfero boreale, cioè a nord dell'equatore, ed è bagnata dal mar Mediterraneo, un mare quasi chiuso tra Europa, Africa e Asia. La sua posizione è strategica perché collega il sud dell'Europa con l'Africa settentrionale e funziona da ponte naturale tra il mondo orientale e quello occidentale. Il territorio italiano si estende per circa 1.300 chilometri da nord a sud e attraversa diverse latitudini, dal clima alpino freddo a quello mediterraneo caldo. Per questo motivo, in una stessa giornata di marzo possiamo trovare neve fresca sulle Dolomiti e mandorli già in fiore in Sicilia. Anche un viaggio in treno da Bolzano a Reggio Calabria ci fa attraversare paesaggi profondamente diversi, dalle vette innevate agli agrumeti. L'Italia confina a nord con quattro Stati: Francia, Svizzera, Austria e Slovenia.

La forma a stivale e i confini

L'Italia ha una forma molto particolare, simile a uno stivale che si allunga nel Mediterraneo con la punta rivolta verso la Sicilia. Possiamo dividerla in tre grandi parti: l'Italia continentale, che è attaccata al resto d'Europa; l'Italia peninsulare, cioè la lunga penisola circondata dal mare su tre lati; e l'Italia insulare, formata dalle isole. I confini possono essere naturali, come le Alpi a nord e i mari intorno alla penisola, oppure artificiali, cioè decisi dagli accordi tra Stati con linee tracciate sulle mappe. Per esempio, il confine con la Slovenia attraversa zone abitate dove un tempo correva soltanto un sentiero di campagna. Ancora oggi, in alcune valli alpine, basta camminare poche centinaia di metri per passare dall'Italia alla Francia o all'Austria. Questa varietà di confini ha favorito scambi commerciali e culturali con i Paesi vicini.

Le montagne: Alpi e Appennini

L'Italia è un Paese in gran parte montuoso, perché ben tre quarti del territorio sono occupati da rilievi e colline, mentre solo il resto è pianura. A nord si estendono le Alpi, la catena più alta d'Europa, che formano un grande arco da ovest a est e ospitano vette superiori ai 4.000 metri, come il Monte Bianco, il Monte Rosa e il Cervino. Le Alpi sono montagne giovani, con cime aguzze e ghiacciai che alimentano molti fiumi importanti, e ogni inverno richiamano turisti per lo sci a Cortina o in Val d'Aosta. Gli Appennini, invece, percorrono tutta la penisola come una spina dorsale, dalla Liguria fino alla Calabria, con cime più basse e arrotondate dall'erosione. Sui loro versanti si coltivano olivi e si allevano pecore, come accade nei pascoli dell'Abruzzo dove si produce un famoso pecorino. Tra gli Appennini si trovano anche vulcani attivi, come il Vesuvio vicino a Napoli e l'Etna in Sicilia, che ricordano quanto il sottosuolo italiano sia ancora vivo.

Le pianure e le colline

Le pianure italiane sono poche ma molto importanti per l'agricoltura e per la vita delle persone. La più estesa è la Pianura Padana, che si trova al nord ed è attraversata dal fiume Po; qui si coltivano riso, mais e frumento, e si trovano grandi città industriali come Milano e Torino. Esistono poi pianure più piccole, come il Tavoliere delle Puglie, il Campidano in Sardegna e la pianura Pontina nel Lazio, ognuna con prodotti tipici diversi. Le colline coprono quasi metà del nostro territorio e creano paesaggi dolci e ondulati, perfetti per la coltivazione della vite e dell'olivo, come si vede nelle famose colline del Chianti in Toscana o nelle Langhe in Piemonte. Le colline si sono formate in modi diversi: alcune sono nate dall'innalzamento di antichi fondali marini, altre dall'accumulo di materiali portati dai fiumi nei millenni. Camminando in collina è facile trovare conchiglie fossili anche lontano dal mare, prova che quei luoghi un tempo erano sommersi. Le città arroccate sulle colline, come Assisi o Urbino, nascevano in posizione difensiva e dominavano le valli sottostanti.

I fiumi e i laghi

I fiumi italiani nascono dalle montagne e scendono verso il mare, portando acqua dolce, vita e a volte anche rischi di alluvioni. Il fiume più lungo è il Po, che nasce dal Monviso in Piemonte e attraversa tutta la Pianura Padana per oltre 650 chilometri prima di sfociare nell'Adriatico con un grande delta. Altri fiumi importanti sono l'Adige nel Triveneto, il Tevere che attraversa Roma e l'Arno che bagna Firenze e Pisa; nelle loro acque si specchiano monumenti famosi in tutto il mondo. I fiumi del sud, come il Volturno o il Sele, sono più brevi e spesso hanno un regime torrentizio, cioè portano molta acqua in inverno e quasi niente in estate. I laghi più grandi si trovano nel nord e sono di origine glaciale, scavati cioè dagli antichi ghiacciai: il Garda è il più esteso, seguito dal Maggiore e dal Como. Esistono anche laghi vulcanici, come il Bracciano o il Bolsena nel Lazio, nati nei crateri di antichi vulcani spenti, dove oggi si fa il bagno d'estate.

I mari, le coste e le isole

L'Italia è circondata da quattro mari, tutti parte del grande Mediterraneo: a ovest il Ligure e il Tirreno, a sud lo Ionio e a est l'Adriatico. Ogni mare ha caratteristiche diverse: l'Adriatico ha coste basse e sabbiose, perfette per le lunghe spiagge della Romagna; il Tirreno ha coste alte e rocciose con calette nascoste, come quelle delle Cinque Terre in Liguria. Le coste italiane sono lunghissime, circa 7.500 chilometri, e ospitano porti storici come Genova, Napoli e Trieste, da cui partono navi commerciali e traghetti diretti verso tutto il mondo. Le isole maggiori sono la Sicilia, la più grande del Mediterraneo, e la Sardegna, famosa per i suoi nuraghi e le acque cristalline. Esistono poi tanti arcipelaghi minori, come le Eolie con i loro vulcani attivi, le Egadi, le Tremiti e l'arcipelago Toscano con l'isola d'Elba. Ogni isola conserva tradizioni proprie, dialetti particolari e piatti unici, come il pane carasau sardo o i cannoli siciliani.

Il clima e i paesaggi

Grazie alla sua forma allungata e alla presenza del mare, l'Italia ha climi molto diversi che danno vita a paesaggi e prodotti agricoli vari. Al nord, soprattutto nelle Alpi, troviamo un clima alpino con inverni freddi e nevosi ed estati fresche, ideale per i boschi di abeti e per gli alpeggi. Nella Pianura Padana il clima è continentale, con inverni umidi e nebbiosi ed estati calde e afose, dove maturano pomodori, riso e foraggio per gli allevamenti di mucche da latte. Lungo le coste e nelle isole prevale il clima mediterraneo, con inverni miti, estati calde e secche e vegetazione tipica come ulivi, agrumi, pini marittimi e la macchia profumata di rosmarino e mirto. Negli Appennini centrali si trova un clima appenninico, più freddo in quota, dove si coltivano lenticchie e patate in piccoli campi terrazzati. Queste differenze climatiche spiegano perché in Italia possiamo trovare tante razze di animali, varietà di frutta e cucine regionali così diverse fra loro. Persino la stessa pianta, come la vite, dà uve molto diverse a seconda della zona in cui cresce.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica (sul quaderno): disegna lo stivale italiano e segna con colori diversi le Alpi (marrone), gli Appennini (arancione), la Pianura Padana (verde), il fiume Po (azzurro), il Vesuvio (rosso). Poi scrivi accanto a ciascun elemento una frase che ne spieghi l'importanza per chi vive in quella zona.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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