Le carte geografiche sono disegni che rappresentano la Terra, o una sua parte, vista dall'alto e rimpicciolita secondo precise regole.
Quando guardiamo un territorio dall'alto, ad esempio dalla cima di una collina o dal finestrino di un aereo, vediamo molte cose insieme: case, strade, fiumi, montagne. I geografi hanno inventato le carte proprio per fissare su un foglio tutto ciò che si vede dall'alto, in modo ordinato e comprensibile. Disegnare un territorio reale su un foglio richiede però di rimpicciolire le distanze e di scegliere quali informazioni mostrare. Non tutte le carte sono uguali: cambiano la grandezza dell'area rappresentata, il livello di dettaglio e il tipo di notizie che forniscono. Per questo motivo i geografi hanno classificato le carte in famiglie diverse, ciascuna utile per uno scopo preciso. Imparare a distinguerle ci permette di scegliere quella giusta a seconda della domanda che ci poniamo.
Le carte secondo la scala
La scala indica quante volte il territorio reale è stato rimpicciolito per entrare nel foglio: più la riduzione è piccola, più la carta mostra dettagli precisi di una zona ristretta. Le piante, dette anche mappe, hanno una scala molto piccola di riduzione e rappresentano spazi limitati come una stanza, una scuola o un giardino pubblico. Le carte topografiche riducono di più e mostrano un paese, una città o una valle, segnando strade, sentieri, edifici e corsi d'acqua con grande precisione. Le carte geografiche vere e proprie, chiamate corografiche, rappresentano una regione o uno Stato e perdono molti dettagli minuti. Le carte planisferi e i mappamondi, infine, rappresentano l'intero pianeta o grandi continenti, quindi rimpiccioliscono moltissimo e mostrano solo le informazioni essenziali. Un esempio chiaro: per cercare la tua aula useresti la pianta della scuola, mentre per studiare i confini dell'Europa useresti un planisfero.
Le carte secondo il contenuto
Le carte si distinguono anche in base alle informazioni che decidono di mostrare, perché ogni tipo risponde a una domanda diversa sul territorio. Le carte fisiche disegnano gli elementi naturali, cioè monti, pianure, fiumi, laghi e mari, usando colori convenzionali come il verde per le pianure, il marrone per i monti e l'azzurro per le acque. Le carte politiche, invece, evidenziano i confini tra Stati, regioni o province e segnano con un puntino le città, ignorando quasi del tutto i rilievi e i fiumi. Le carte tematiche scelgono un solo argomento da approfondire, come il clima, la diffusione di una coltivazione, la densità della popolazione o le strade principali di un territorio. Le carte stradali, molto utili in viaggio, mostrano nel dettaglio autostrade, strade statali e ferrovie per aiutare chi si sposta a trovare il percorso giusto. Sapere a quale famiglia appartiene una carta ci aiuta a leggerla correttamente e a non cercarvi notizie che non contiene.
Ricorda
- Le carte si classificano per scala (piante, topografiche, corografiche, planisferi) e per contenuto (fisiche, politiche, tematiche, stradali).
- Più piccola è l'area rappresentata, maggiore è il dettaglio che possiamo mostrare.
- Ogni tipo di carta risponde a una domanda diversa: prima di scegliere, chiediti cosa vuoi sapere.
- Esercizio sul quaderno: disegna una tabella con due colonne (Tipo di carta / A cosa serve) e completala inserendo almeno cinque tipi diversi spiegando, con parole tue, in quale situazione concreta li useresti.