Il punto di vista

SpiegazioneScuola primaria · 1ªgeografia

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Lo stesso oggetto può sembrare diverso se lo guardiamo da posti diversi: questo si chiama punto di vista.

Cosa significa punto di vista

Quando osserviamo qualcosa, i nostri occhi vedono solo una parte di quell'oggetto, e quella parte dipende da dove ci troviamo noi nel momento in cui guardiamo. Il punto di vista è proprio il posto da cui una persona osserva la realtà che le sta intorno. Se ti sposti, anche di poco, le cose che vedi cambiano forma, dimensione e disposizione, perché i tuoi occhi raccolgono immagini differenti. Pensa a quando guardi la maestra dal tuo banco in prima fila: la vedi grande e vicina, mentre il tuo compagno seduto in fondo la vede più piccola e lontana. Allo stesso modo, se osservi il tuo zaino tenendolo davanti a te, vedi la cerniera, ma se ti metti dietro lo zaino vedi soltanto la tasca posteriore. Capire questa idea ci aiuta a sapere che gli altri possono vedere il mondo in modo diverso dal nostro, pur guardando la stessa identica cosa.

Davanti, dietro, di lato

Uno stesso oggetto cambia aspetto in base alla parte da cui lo guardiamo: davanti, dietro o di lato. Quando ci mettiamo davanti, vediamo la parte anteriore, cioè quella che di solito è la più riconoscibile dell'oggetto. Se ci spostiamo dietro, scopriamo dettagli che prima erano nascosti e perdiamo di vista i particolari che stavano sul davanti. Mettendoci di fianco, infine, vediamo il profilo, cioè l'oggetto di lato, con una sagoma più sottile e allungata. Pensa a una macchina parcheggiata: davanti vedi il muso con i fari, dietro vedi il bagagliaio con la targa, di lato vedi le portiere e le ruote. Allo stesso modo, se guardi un cavallo, davanti vedi il muso e le orecchie, dietro vedi la coda, e di lato vedi tutto il corpo con le quattro zampe. Spostarsi intorno a un oggetto è come scoprire piccole sorprese, perché ogni lato racconta una parte diversa della stessa cosa.

La vista dall'alto

Guardare un oggetto dall'alto significa osservarlo come se fossimo sospesi sopra di esso, quasi come fa un uccellino in volo. Questa vista si chiama dall'alto o vista a volo d'uccello, ed è molto importante in geografia perché ci serve per disegnare le mappe e le piantine. Dall'alto non vediamo l'altezza delle cose, ma soltanto la loro forma piatta vista dal soffitto verso il pavimento. Per esempio, se guardi un tavolo dall'alto, vedi solo un rettangolo o un cerchio, mentre non riesci a capire quanto sia alto. Allo stesso modo, se osservi la tua aula dall'alto, vedi i banchi come tanti piccoli quadrati e la cattedra come un rettangolo più grande, senza vedere le sedie sotto. Per allenarsi a questa vista, basta salire su una sedia e guardare giù verso i propri giocattoli: si scopre subito un mondo nuovo.

La vista dal basso

Guardare dal basso significa mettersi sotto un oggetto e alzare lo sguardo verso l'alto, come fa una formica che cammina sul pavimento. Da questa posizione vediamo soltanto la parte di sotto delle cose, che spesso è quella meno conosciuta e meno colorata. Dal basso gli oggetti possono sembrare più grandi del solito, perché la prospettiva ci inganna e tutto appare gigantesco sopra le nostre teste. Pensa a quando ti stendi sull'erba e guardi le foglie dell'albero: vedi i rami che si incrociano e il cielo che filtra tra le foglie, ma non vedi la chioma tonda dall'alto. Allo stesso modo, se ti sdrai sotto un tavolo e guardi su, vedi il legno sotto il piano, le viti e magari qualche segno: cose che normalmente non noteresti mai. Questa vista è divertente proprio perché ci mostra dettagli segreti che restano nascosti agli occhi di chi sta in piedi.

Vicino e lontano

Il punto di vista cambia anche in base alla distanza, cioè a quanto siamo vicini o lontani dall'oggetto che stiamo guardando. Quando siamo vicini, vediamo bene tutti i piccoli particolari, come i colori, i puntini, le righe e le piccole scritte. Quando invece siamo lontani, vediamo l'oggetto intero ma piccolino, e i dettagli scompaiono perché i nostri occhi non riescono più a distinguerli. Pensa a un albero in giardino: da vicino vedi la corteccia ruvida, le foglie nervate e magari una formica che cammina, mentre da lontano vedi solo una sagoma verde con un tronco marrone. Allo stesso modo, una montagna vista da lontano sembra un triangolo azzurrino, ma se ci sali in cima scopri sassi, fiori, animaletti e sentieri. Capire la distanza ci aiuta a leggere bene i disegni della geografia, dove le cose lontane sono rappresentate piccole.

Il punto di vista degli altri

Ognuno di noi vede il mondo dal proprio posto, e quindi due persone possono guardare la stessa scena e descriverla in modi diversi senza che nessuno dei due abbia torto. Capire il punto di vista altrui significa immaginare di trovarsi al posto di un'altra persona e provare a indovinare che cosa stia vedendo lei. Questo gioco di immaginazione si fa anche con gli animali, pensando a come vedono le cose un gatto basso vicino al pavimento o un uccellino appollaiato sul ramo. Per esempio, a tavola, tu vedi davanti a te il piatto della mamma, mentre la mamma vede davanti a sé il tuo piatto: state seduti uno di fronte all'altra. Allo stesso modo, durante una partita, un giocatore vede il pallone arrivare da destra, mentre un altro lo vede arrivare da sinistra, perché si trovano in due metà opposte del campo. Questa capacità è molto importante anche fuori dalla geografia, perché ci insegna ad ascoltare gli altri.

Disegnare quello che vediamo

In geografia si impara presto a disegnare gli oggetti scegliendo da quale punto di vista rappresentarli, perché ogni vista racconta una storia diversa. La vista dall'alto è quella che useremo di più, perché serve a costruire piantine e mappe, cioè disegni che mostrano dove sono le cose viste sopra. La vista di fronte, invece, serve per disegnare ciò che incontriamo passeggiando, come una casa, un albero o un'automobile vista di lato. Per esempio, una piantina della cameretta mostra il letto come un rettangolo, l'armadio come un quadrato e il tappeto come un cerchio, tutti visti dall'alto. Invece, un disegno della stessa cameretta visto di fronte mostrerebbe il letto con le coperte, l'armadio con le ante e i poster appesi al muro. Imparare a scegliere il punto di vista giusto per il proprio disegno è il primo passo per diventare bravissimi geografi.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica sul quaderno: scegli un oggetto della tua cameretta, per esempio una sedia o un peluche. Disegnalo tre volte, una accanto all'altra: la prima come lo vedi di fronte, la seconda come lo vedresti di lato e la terza come lo vedresti dall'alto. Sotto ogni disegno scrivi una breve frase che spieghi cosa cambia rispetto agli altri due disegni.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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