Gli indicatori spaziali

SpiegazioneScuola primaria · 1ªgeografia

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Gli indicatori spaziali sono parole magiche che ci aiutano a dire dove si trovano le cose nello spazio attorno a noi: sopra, sotto, davanti, dietro, dentro, fuori, vicino, lontano, destra e sinistra.

Che cosa sono gli indicatori spaziali

Gli indicatori spaziali sono parole speciali che usiamo ogni giorno per spiegare la posizione degli oggetti, delle persone e degli animali che ci circondano. Servono per rispondere a domande come: dove si trova il gatto? dove ho messo lo zaino? dove abita la nonna? Senza queste paroline sarebbe difficilissimo farci capire dagli altri e descrivere il mondo. Pensa a quando cerchi una matita nell'astuccio: dici subito che è dentro oppure fuori, sopra il quaderno oppure sotto il libro. Anche quando giochi a nascondino usi gli indicatori spaziali, perché ti nascondi dietro una tenda, dentro un armadio o sotto il tavolo. Imparare bene queste parole ti aiuta a osservare meglio e a raccontare con precisione quello che vedi.

Sopra e sotto

Le parole sopra e sotto servono per dire se qualcosa sta in alto oppure in basso rispetto a un altro oggetto preso come riferimento. Quando diciamo che la lampada è sopra il tavolo, significa che si trova nella parte alta, in posizione superiore. Quando invece diciamo che le scarpe sono sotto il letto, significa che si trovano nella parte bassa, in posizione inferiore. Ecco due esempi che vedi spesso: il sole splende sopra le nuvole, mentre le radici dell'albero crescono sotto la terra. Anche in classe trovi tanti esempi: il poster è appeso sopra la lavagna, mentre il cestino è sotto la cattedra. Provare a guardare in alto e poi in basso ti aiuta a capire chi sta sopra e chi sta sotto.

Davanti e dietro

Davanti e dietro sono indicatori che si usano quando una cosa o una persona ha una parte anteriore, cioè una parte che guarda verso qualcosa, e una parte posteriore. Davanti significa nella parte che si vede per prima, mentre dietro significa nella parte che resta nascosta o più lontana dallo sguardo. Per esempio, in fila per la mensa, c'è sempre un compagno davanti a te e uno dietro di te. Un altro esempio facile: la cartella si mette davanti alla porta quando ti prepari per uscire, mentre il cappotto resta dietro la sedia quando lo togli. Ricorda che davanti e dietro cambiano se ti giri: la cosa che prima era davanti può diventare dietro semplicemente girando la testa.

Dentro e fuori

Le parole dentro e fuori servono per dire se un oggetto si trova all'interno di un contenitore, di una stanza o di uno spazio chiuso, oppure all'esterno. Dentro significa racchiuso, circondato da qualcosa; fuori significa che si trova all'esterno, libero nello spazio aperto. Le caramelle sono dentro la scatola, mentre la carta strappata è fuori, sul tavolo. Allo stesso modo, in inverno i bambini stanno dentro la classe al caldo, mentre durante la ricreazione corrono fuori in cortile. Questa coppia di parole è molto utile per descrivere zaini, astucci, armadi, casa e giardino, perché ci sono sempre cose che entrano e cose che escono.

Vicino e lontano

Vicino e lontano servono per indicare la distanza tra due cose, cioè quanto spazio c'è tra loro. Quando un oggetto è vicino, lo possiamo toccare con la mano o raggiungere in pochi passi. Quando un oggetto è lontano, invece, dobbiamo camminare a lungo oppure usare un mezzo di trasporto per arrivarci. Per esempio, il tuo banco è vicino alla finestra se basta allungare il braccio per toccare il vetro; il parco è lontano da casa se per arrivarci devi prendere l'autobus. Un altro caso quotidiano: il cane dorme vicino alla cuccia del gatto, mentre la luna è lontanissima dalla Terra. Vicino e lontano possono cambiare: due amici sono vicini quando giocano insieme e diventano lontani quando uno torna a casa.

Destra e sinistra

Destra e sinistra sono indicatori un po' più difficili, perché dipendono dal nostro corpo e dalla direzione in cui siamo girati. La mano con cui di solito scrivi ti aiuta a ricordare qual è la destra, mentre l'altra è la sinistra. Per esempio, quando attraversi la strada, prima guardi a sinistra e poi a destra per controllare le macchine. Anche in classe ci sono esempi chiari: la lavagna può trovarsi alla tua destra e la porta alla tua sinistra, oppure il contrario, secondo come è girato il banco. Se ti volti dall'altra parte, ciò che era a destra diventa a sinistra: è un piccolo gioco che puoi provare girando su te stesso lentamente.

I percorsi con gli indicatori spaziali

Gli indicatori spaziali servono anche per descrivere un percorso, cioè la strada che si fa per andare da un punto a un altro. Quando spieghi a un amico come arrivare alla biblioteca, usi parole come avanti, indietro, a destra, a sinistra, vicino, lontano. Ecco un esempio: vai avanti fino al semaforo, poi gira a destra e troverai la biblioteca vicino al panettiere. Un altro percorso facile da raccontare è quello che fai ogni mattina: esci dalla camera, vai dritto verso la cucina, ti siedi davanti al tavolo e fai colazione. Disegnare frecce sul quaderno aiuta tantissimo a capire i percorsi, perché ogni freccia mostra una direzione precisa.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica: sul quaderno disegna il tuo banco di scuola visto dall'alto. Aggiungi un libro sopra il banco, una cartella sotto, un astuccio dentro la cartella, una penna vicino al libro e una gomma lontano dalla penna. Sotto al disegno scrivi una frase per ogni oggetto usando l'indicatore giusto, per esempio: «Il libro è sopra il banco».

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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