In breve: La Prima guerra mondiale fu un conflitto totale che, tra il 1914 e il 1918, coinvolse le maggiori potenze europee e mondiali, segnando la fine di un'epoca e ridisegnando carte geografiche, equilibri politici e mentalità collettive.
All'inizio del Novecento l'Europa appariva al culmine della propria potenza, ma sotto la superficie covavano tensioni profonde: rivalità coloniali, corsa agli armamenti, nazionalismi esasperati e un fitto sistema di alleanze contrapposte. La Triplice Alleanza (Germania, Austria-Ungheria, Italia) si fronteggiava con la Triplice Intesa (Francia, Regno Unito, Russia), mentre la cosiddetta polveriera balcanica concentrava gli interessi di Vienna, San Pietroburgo e degli stati nazionali emergenti. L'attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914, in cui lo studente bosniaco Gavrilo Princip uccise l'arciduca Francesco Ferdinando, accese la miccia di una crisi che, attraverso il meccanismo automatico delle alleanze, trascinò in poche settimane l'intero continente in guerra.
Dalla guerra di movimento alla guerra totale
Nell'estate del 1914 tutti gli stati maggiori prevedevano un conflitto breve e risolutivo, fondato su rapidi accerchiamenti e battaglie campali. Il piano tedesco Schlieffen mirava ad annientare la Francia in poche settimane per poi rivolgersi contro la Russia, ma la resistenza francese sulla Marna nel settembre 1914 trasformò lo scontro in una logorante guerra di posizione. Il fronte occidentale si cristallizzò in una linea continua di trincee che, dalla Manica alla Svizzera, divennero il simbolo della nuova guerra industriale. La tecnologia introdusse mitragliatrici, artiglieria pesante, gas asfissianti, sommergibili, carri armati e aerei, moltiplicando in modo impressionante la capacità distruttiva degli eserciti. Battaglie come Verdun e la Somme, nel 1916, costarono centinaia di migliaia di vite per pochi chilometri di terreno conquistato. La guerra divenne così totale, perché coinvolse non solo i soldati al fronte ma anche le popolazioni civili, le economie nazionali, le fabbriche, le donne chiamate al lavoro e la propaganda di Stato.
L'Italia, le svolte del 1917 e la fine del conflitto
L'Italia, inizialmente neutrale nonostante l'adesione formale alla Triplice Alleanza, entrò in guerra nel maggio 1915 a fianco dell'Intesa dopo il segreto Patto di Londra, che le prometteva Trento, Trieste, l'Istria e parte della Dalmazia. Il fronte italiano si concentrò sull'Isonzo, in una serie estenuante di offensive che culminarono nella drammatica disfatta di Caporetto nell'ottobre 1917 e nella successiva resistenza sul Piave. Il 1917 fu un anno di svolta globale: la Russia, travolta dalla Rivoluzione bolscevica di Lenin, uscì dal conflitto con la pace di Brest-Litovsk, mentre gli Stati Uniti, guidati dal presidente Wilson, entrarono in guerra a fianco dell'Intesa, portando uomini, risorse e una nuova visione politica fondata sui Quattordici punti. Tra il 1917 e il 1918 si svilupparono inoltre rilevanti tensioni interne, come scioperi, ammutinamenti e diffuso malcontento, segno della stanchezza delle società belligeranti. Le offensive finali dell'Intesa nell'autunno 1918, unite al crollo degli Imperi centrali, portarono all'armistizio dell'11 novembre. I trattati di pace, in particolare quello di Versailles, ridisegnarono la mappa europea con la dissoluzione degli imperi tedesco, austro-ungarico, ottomano e russo, ma lasciarono aperte ferite e rancori destinati ad alimentare i totalitarismi del dopoguerra.
Ricorda
- Le cause profonde della guerra non furono solo l'attentato di Sarajevo, ma il sistema di alleanze, il nazionalismo, l'imperialismo e la corsa agli armamenti che caratterizzavano l'Europa di inizio Novecento.
- La Prima guerra mondiale fu il primo conflitto totale e industriale: trincee, nuove armi tecnologiche e mobilitazione dell'intera società modificarono per sempre il modo di fare la guerra.
- Il 1917 fu l'anno della svolta con la Rivoluzione russa e l'ingresso degli Stati Uniti; la pace di Versailles del 1919 ridisegnò l'Europa ma seminò le premesse delle crisi successive.
- Piccolo esercizio attivo sul quaderno: costruisci una linea del tempo orizzontale che vada dal 1914 al 1919 e colloca su di essa, in ordine cronologico, almeno otto eventi chiave (attentato di Sarajevo, battaglia della Marna, entrata in guerra dell'Italia, Verdun, Caporetto, Rivoluzione russa, ingresso degli USA, armistizio, trattato di Versailles), aggiungendo per ciascuno una breve didascalia di una riga che ne spieghi l'importanza.