Svolgi con attenzione gli esercizi seguenti sul tuo quaderno, dopo aver studiato la spiegazione. Cura la forma delle risposte aperte e motiva sempre le tue scelte facendo riferimento ai fatti storici.
- In quale anno e per volontà di quale imperatore l'Impero romano fu diviso definitivamente in due parti?
- A) 330 d.C., per volontà di Costantino
- B) 395 d.C., per volontà di Teodosio
- C) 410 d.C., per volontà di Onorio
- D) 476 d.C., per volontà di Odoacre
- L'Impero romano d'Oriente cadde poco dopo quello d'Occidente, nel corso del V secolo d.C.
- Vero / Falso
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Nel 476 d.C. il generale germanico ___ depose l'ultimo imperatore d'Occidente, il giovane Romolo Augustolo, segnando la fine convenzionale dell'antichità.
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Collega ciascun popolo o personaggio storico all'evento o al ruolo che gli è proprio nella crisi dell'Impero d'Occidente. | Colonna A | Colonna B | |---|---| | Alarico | Re dei Vandali, saccheggiò Roma nel 455 d.C. | | Genserico | Capo degli Unni, spinse i popoli germanici verso ovest | | Attila | Imperatore che nel 395 d.C. divise l'impero fra i figli | | Teodosio | Re dei Visigoti, saccheggiò Roma nel 410 d.C. |
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Quale fra queste NON è considerata una causa profonda della crisi dell'Impero romano d'Occidente?
- A) La svalutazione della moneta e la crisi economica
- B) L'instabilità politica e le frequenti congiure militari
- C) La nascita del Parlamento e dei partiti politici
- D) La pressione dei popoli germanici lungo i confini
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Spiega in poche righe che cosa fu il colonato e perché rappresenta un segnale della crisi sociale del tardo impero.
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L'Impero romano d'Oriente, detto anche bizantino, ebbe come capitale ___ e durò fino al 1453, quando fu conquistato dai Turchi ottomani.
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Ricostruisci in un testo organizzato (circa quindici righe) le principali cause della caduta dell'Impero romano d'Occidente, distinguendo fra cause interne (politiche, economiche, sociali) e cause esterne (pressione dei popoli germanici, ruolo degli Unni). Concludi spiegando perché la data del 476 d.C. è considerata convenzionalmente la fine dell'antichità.