Le civiltà del Vicino Oriente antico

SpiegazioneLiceo · 1ªstoria

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Tra il 3500 e il 500 a.C., lungo i grandi fiumi del Vicino Oriente, nacquero le prime società urbane: Mesopotamia ed Egitto inventarono città, scrittura, leggi e istituzioni che hanno segnato il corso della storia umana.

Gli storici chiamano il Vicino Oriente antico la "culla della civiltà" perché qui, nel IV millennio a.C., compaiono insieme per la prima volta città stabili, scrittura, Stato organizzato e grandi opere monumentali. Questi sviluppi non furono casuali, ma nacquero in due aree fluviali: la pianura tra il Tigri e l'Eufrate e la lunga valle del Nilo. Le piene dei fiumi, prevedibili in Egitto e più violente in Mesopotamia, depositavano sui campi il limo, un terreno fertilissimo che permetteva raccolti abbondanti. Sfruttare questa risorsa, però, richiedeva un lavoro collettivo di canalizzazione, dighe e irrigazione, impossibile senza una rigida organizzazione sociale. Da questa esigenza di coordinare migliaia di persone nacquero gerarchie, sacerdozi e potere politico centralizzato. Si forma così la civiltà, cioè una società complessa con leggi condivise, mestieri specializzati, religione comune e memoria storica.

La Mesopotamia: città-stato, scrittura e leggi

In Mesopotamia, intorno al 3500 a.C., i Sumeri fondarono nella zona meridionale le prime città-stato, come Ur, Uruk e Lagash, ciascuna indipendente e in continua rivalità con le altre. Al centro di ogni città sorgeva la ziggurat, un'imponente torre a gradoni dedicata al dio protettore, considerato proprietario simbolico della terra e dei magazzini. Per registrare le entrate e le uscite del tempio i Sumeri inventarono la scrittura cuneiforme, fatta di segni a cuneo incisi su tavolette d'argilla con uno stilo di canna. Dopo i Sumeri si succedettero altri popoli che diedero vita a grandi imperi: gli Accadi di Sargon, i Babilonesi, gli Assiri di Ninive e infine i Persiani, che unificarono tutta la regione. Il re babilonese Hammurabi, intorno al 1750 a.C., fece incidere su una stele il primo grande codice di leggi scritte, fondato sulla legge del taglione ("occhio per occhio"). Questo passaggio dalla vendetta privata alla giustizia pubblica regolata dallo Stato segna una svolta decisiva nella storia del diritto.

L'Egitto: il Nilo, il faraone e l'aldilà

Quasi nello stesso periodo, lungo il Nilo, si sviluppò una civiltà profondamente diversa: unificata, stabile e religiosamente orientata all'eternità. Verso il 3100 a.C. il re Narmer unì l'Alto e il Basso Egitto, fondando uno Stato che durerà oltre tremila anni attraverso trenta dinastie, raggruppate in Antico, Medio e Nuovo Regno. Il faraone era considerato un dio vivente, mediatore fra gli uomini e le divinità, e concentrava nelle proprie mani il potere politico, militare e religioso. La società egizia era piramidale: sotto il sovrano stavano sacerdoti e scribi, poi artigiani e contadini, infine schiavi e prigionieri di guerra. Gli Egizi credevano fortemente nella vita oltre la morte, perciò svilupparono la mummificazione e costruirono tombe monumentali; la piramide di Cheope a Giza, alta originariamente 146 metri, è la più grande mai realizzata e mostra la potenza organizzativa dello Stato. La scrittura, geroglifica per i testi sacri e ieratica per quelli quotidiani, era patrimonio di una élite di scribi formati nelle scuole annesse ai templi.

Ricorda

Esercizio attivo: sul quaderno, traccia due colonne intitolate "Mesopotamia" ed "Egitto" e inserisci in ciascuna almeno quattro elementi (fiume di riferimento, una città principale, tipo di scrittura, forma di governo, un'opera monumentale, un personaggio storico). Confronta poi il risultato con un compagno e annota in fondo una somiglianza profonda e una differenza significativa fra le due civiltà.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.storia.cl5.produzione-orale-scritta.03 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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