Svolgi con attenzione i seguenti esercizi sull'Illuminismo in Italia. Rispondi sul quaderno motivando sempre le tue scelte, citando autori, opere e date quando richiesto. Le domande aperte richiedono risposte ben argomentate, non semplici elenchi.
- In quale città italiana fu fondata nel 1761 l'Accademia dei Pugni, attorno alla quale si raccolsero gli intellettuali illuministi che diedero vita alla rivista «Il Caffè»?
- A) Napoli
- B) Milano
- C) Venezia
- D) Firenze
- Cesare Beccaria, nella sua opera Dei delitti e delle pene, sostiene che la pena di morte sia uno strumento legittimo e particolarmente efficace per dissuadere i cittadini dal commettere reati gravi.
- Vero / Falso
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Antonio Genovesi, figura centrale dell'Illuminismo napoletano, fu il primo in Europa a ricoprire una cattedra universitaria dedicata allo studio dell' ___ , disciplina che egli considerava fondamentale per la felicità pubblica.
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Associa ciascun autore illuminista alla sua opera principale o al suo ambito di attività. | Colonna A | Colonna B | |---|---| | Cesare Beccaria | Rivista Il Caffè | | Pietro e Alessandro Verri | Scienza della legislazione | | Gaetano Filangieri | Cattedra di economia a Napoli | | Antonio Genovesi | Dei delitti e delle pene |
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Quale tra i seguenti sovrani riformatori abolì per primo al mondo la pena di morte, nel 1786, applicando concretamente i principi di Cesare Beccaria al Granducato di Toscana?
- A) Vittorio Amedeo III di Savoia
- B) Pietro Leopoldo di Lorena
- C) Ferdinando IV di Borbone
- D) Giuseppe II d'Asburgo
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Spiega in cinque o sei righe perché l'Illuminismo italiano viene generalmente definito «concreto» o «riformatore», indicando almeno due esempi specifici che giustifichino tale definizione.
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Analizza la posizione di Cesare Beccaria contro la tortura giudiziaria e la pena di morte, spiegando quali argomenti razionali e quali principi filosofici (in particolare il riferimento al contratto sociale e all'utilità) egli utilizza per sostenere le proprie tesi nel trattato Dei delitti e delle pene.
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Confronta il ruolo del «Caffè» dei fratelli Verri nella Milano illuminista con quello che hanno oggi i giornali online o i blog culturali nel formare l'opinione pubblica: quali analogie e quali differenze riconosci nei mezzi, nei temi e nel pubblico di riferimento?