Ogni testo nasce con uno scopo preciso e per riconoscerlo bisogna osservare la sua struttura, il lessico e l'intenzione di chi scrive.
Quando leggiamo un articolo di giornale, una poesia o le istruzioni di un elettrodomestico, ci troviamo davanti a forme di comunicazione molto diverse fra loro. La linguistica testuale chiama queste forme tipologie testuali e le distingue in base alla funzione dominante che il testo svolge. Imparare a riconoscerle è una competenza fondamentale, perché ci permette di interpretare correttamente ciò che leggiamo e di scegliere il registro adatto quando scriviamo. Le tipologie principali, codificate dalla tradizione scolastica italiana e dalle Indicazioni Nazionali, sono sei: narrativo, descrittivo, espositivo, argomentativo, regolativo e poetico-espressivo. Ciascuna possiede tratti riconoscibili che ne costituiscono l'identità.
Le sei tipologie e le loro caratteristiche
Il testo narrativo racconta fatti, reali o immaginari, collocati in una dimensione temporale: contiene personaggi, ambienti, una successione di eventi e quasi sempre un narratore che organizza la materia. I tempi verbali dominanti sono il passato remoto e l'imperfetto, mentre i connettivi temporali (poi, allora, infine) guidano la sequenza. Il testo descrittivo, invece, presenta persone, luoghi o oggetti facendo leva sui dati sensoriali e sugli aggettivi qualificativi, con un ordine spaziale che può andare dal generale al particolare o seguire un punto di vista mobile. Il testo espositivo informa e spiega in modo oggettivo, utilizzando un lessico preciso, definizioni, esempi e una struttura logica chiara: lo troviamo nei manuali scolastici e nelle voci enciclopediche. Il testo argomentativo sostiene una tesi attraverso prove, ragionamenti e confutazione delle obiezioni, ricorrendo a connettivi logici come quindi, infatti, tuttavia. Il testo regolativo fornisce istruzioni o norme da seguire e si riconosce per l'uso dell'imperativo o dell'infinito e per la presenza di sequenze numerate. Infine, il testo poetico-espressivo privilegia la funzione estetica ed emotiva, sfruttando ritmo, figure retoriche e una sintassi spesso non lineare.
Come riconoscere una tipologia testuale
Di fronte a un testo sconosciuto conviene procedere in modo metodico, ponendosi alcune domande guida che mettano in evidenza la funzione prevalente. Anche se molti testi mescolano più tipologie, ce n'è quasi sempre una dominante che orienta tutte le altre scelte stilistiche. Segui questi passaggi:
- Individua lo scopo comunicativo: l'autore vuole raccontare, descrivere, informare, convincere, istruire o emozionare?
- Osserva i tempi verbali e i connettivi: i tempi del passato e i connettivi temporali segnalano una narrazione; i connettivi logici segnalano un'argomentazione.
- Analizza il lessico: tecnico ed oggettivo nell'espositivo, ricco di aggettivi nel descrittivo, figurato nel poetico.
- Esamina la struttura: una sequenza di eventi, una serie di istruzioni numerate o una tesi seguita da argomenti rivelano molto.
- Verifica chi parla e a chi: il rapporto fra emittente e destinatario chiarisce il registro e quindi la tipologia.
Prendiamo un esempio concreto: «Per preparare una buona tisana, riscalda l'acqua fino a 90 gradi, versala nella tazza, aggiungi la bustina e lascia in infusione per cinque minuti». Lo scopo è guidare un'azione, i verbi sono all'imperativo, la struttura procede per passaggi ordinati: è un testo regolativo.
Ricorda
- Esistono sei tipologie testuali principali (narrativa, descrittiva, espositiva, argomentativa, regolativa, poetico-espressiva) e ognuna ha uno scopo comunicativo dominante.
- Per riconoscere una tipologia osserva insieme scopo, tempi verbali, connettivi, lessico e struttura: nessun indizio da solo è risolutivo.
- Un testo può contenere più tipologie, ma di solito una prevale e determina lo stile complessivo.
Esercizio attivo sul quaderno: scegli un libro di testo che hai sotto mano, copia un paragrafo di circa cinque righe, sottolinea i connettivi e i verbi e poi scrivi in due righe a quale tipologia appartiene, motivando la tua scelta con almeno due indizi linguistici.