Svolgi gli esercizi seguenti sul quaderno, rispondendo in modo argomentato quando richiesto. Per gli esercizi a risposta aperta, motiva sempre le scelte con riferimenti precisi alla terminologia kantiana.
- Quale opera di Kant è dedicata principalmente alla ragion pratica?
- A) Critica della ragion pura (1781)
- B) Critica della ragion pratica (1788)
- C) Critica del Giudizio (1790)
- D) Prolegomeni a ogni futura metafisica (1783)
- Secondo Kant, un'azione è morale quando produce le conseguenze più utili per il maggior numero di persone.
- Vero / Falso
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Completa la formulazione dell'imperativo categorico: "Agisci soltanto secondo quella ___ che puoi volere divenga, al tempo stesso, una legge universale".
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Associa ciascun concetto kantiano alla sua definizione corretta. | Colonna A | Colonna B | |---|---| | Imperativo ipotetico | Comando incondizionato valido per ogni essere razionale | | Imperativo categorico | Volontà che obbedisce alla legge che essa stessa si dà | | Autonomia | Volontà determinata da impulsi o autorità esterne | | Eteronomia | Unione finale tra virtù e felicità garantita da Dio | | Sommo bene | Comando che vale solo se si desidera un certo fine |
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Spiega in cinque-sei righe perché, secondo Kant, agire per inclinazione (per esempio aiutare un amico solo perché ci è simpatico) non è ancora un'azione propriamente morale.
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Una commerciante è tentata di non restituire il resto a un cliente distratto, pensando che nessuno se ne accorgerà. Applica passo dopo passo il test dell'imperativo categorico per stabilire se la sua massima sia moralmente accettabile.
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Quale tra i seguenti NON è un postulato della ragion pratica?
- A) La libertà della volontà
- B) L'immortalità dell'anima
- C) L'esistenza di Dio
- D) La conoscibilità del noumeno
- Confronta autonomia ed eteronomia della volontà, spiegando perché Kant identifica l'autonomia con la vera libertà morale. Costruisci la risposta in tre paragrafi: definizione dei due concetti, rapporto con la libertà, esempio concreto diverso da quelli visti in classe.